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Libri di Giuseppe Di Giacomo

La bellezza abbandonata

di Giuseppe Di Giacomo

editore: Il mulino

pagine: 136

Siamo a Parigi all'inizio del Novecento, la pittura si è liberata di molte delle vecchie regole: figure edificanti, consonanze

Dizionario storico filosofico religioso

di Giuseppe Giacomo Nastri

editore: Armando editore

pagine: 1168

Il presente Dizionario storico filosofico religioso viola la convenzione post-moderna e post-metafisica "che vieta di fare det

Parole al capolinea. Come il digitale sta cambiando identità, relazioni, religione

editore: Il Pozzo di Giacobbe

pagine: 96

Questo volume vuole provare ad analizzare come il mondo digitale sta cambiando una serie di dimensioni centrali della nostra e

I Vangeli apocrifi. La Bibbia per tutti

editore: San Paolo Edizioni

pagine: 112

Una prima introduzione ai Vangeli apocrifi

Arte e modernità. Una guida filosofica

di Giuseppe Di Giacomo

editore: Carocci

pagine: 150

Il volume affronta alcuni problemi essenziali dell'estetica dalla metà dell'Ottocento ai giorni nostri ricorrendo alla riflessione estetico-filosofica di Theodor W. Adorno e alle opere di alcuni protagonisti dell'arte moderna, nella convinzione che attraverso questi strumenti sia possibile fare luce sugli aspetti più importanti della produzione artistica e della cultura dell'immagine degli ultimi decenni. Da Manet e Cézanne fino alle più recenti tendenze delle neoavanguardie e a Kiefer, viene proposto un percorso che, attraverso, tra gli altri, Picasso e Klee, Kandinskij e Duchamp, Pollock e Warhol, aiuta a comprendere i fenomeni che caratterizzano non solo l'arte, ma anche l'orizzonte culturale segnato dall'ibridazione di società e mercato, tipica dell'epoca della globalizzazione e dell'attuale capitalismo estetico.

Una pittura filosofica. Antoni Tàpies e l'informale

di Giuseppe Di Giacomo

editore: Mimesis

pagine: 192

L'opera dell'artista catalano Antoni Tàpies può essere definita una "pittura filosofica": Giuseppe Di Giacomo mette in evidenza come la grandezza di quest'arte, che è insieme "rappresentazione" e "presentazione" di materie, stia nella sua capacità di fare emergere, pur nella sua totale immanenza, una dimensione trascendente e spirituale. Tale dimensione è ciò che distingue l'opera di Tàpies da quella di altri artisti informali, pur condividendo con essi la dimensione materica. In un mondo caratterizzato da una mercificazione totale dell'arte, e nel quale il valore artistico si identifica col valore economico, l'arte di Tàpies è una delle poche a sottrarsi a questa logica di mercato, proponendosi come testimonianza delle brutalità della storia del Novecento.

Fuori dagli schemi. Estetica e arti figurative dal Novecento a oggi

di Giuseppe Di Giacomo

editore: Laterza

pagine: 234

Un percorso che attraversa più di un secolo di storia dell'arte, dall'Astrattismo all'Espressionismo astratto, dal Dadaismo alla Pop Art, dal Cubismo alle tendenze più significative degli ultimi decenni. Giuseppe Di Giacomo individua i temi e i problemi teorici fondamentali della produzione artistica moderno-contemporanea: il rapporto tra arte e realtà, il ruolo del mercato e quella connessione di etica ed estetica, di memoria e testimonianza che caratterizza alcuni fenomeni artistici dagli anni Ottanta in poi.

Malevic. Pittura e filosofia dall'astrattismo al minimalismo

di Giuseppe Di Giacomo

editore: Carocci

pagine: 240

Oltre che un grande pittore, Malevic è stato anche un grande filosofo, che da artista ha saputo porsi la questione dell'Essere. La sua opera abbandona la forma realistica tradizionale per poter continuare ad assolvere alla propria funzione critica: non si tratta di rappresentare il mondo così com'è, ma di far emergere la dimensione del possibile, che Adorno definisce come la funzione utopica dell'arte. In questo senso, per Malevic, l'essenza dell'arte è qualcosa che si affida non al visibile, e quindi al logos, ma piuttosto al sentire e dunque al pathos.

ABC dei vangeli apocrifi

editore: San Paolo Edizioni

pagine: 64

Continua la fortunata serie degli ABC con una sintetica ma esauriente introduzione ai Vangeli Apocrifi, da molti citati ma da pochi veramente conosciuti. Secondo lo schema contraddistinto dai colori, il volume presenta l'attualità di questi testi presentando i principali e fornendo al lettore un quadro completo. Sullo sfondo alcune domande di attualità che spesso occupano le pagine dei giornali: Gesù "gay" in un antico manoscritto? Chi ha "inventato" la Maddalena? Un quinto Vangelo? Giuseppe. Anziano, vedovo e custode? Quanti Vangeli? I Vangeli dei maestri gnostici? Veri Vangeli? Ignoranze da colmare. Infanzia. Capricci e miracoli di Gesù?

Introduzione a Klee

di Giuseppe Di Giacomo

editore: Laterza

pagine: 181

Professore di Estetica all'Università di Roma la Sapienza, Giuseppe Di Giacomo è autore di saggi su Wittgenstein, Lukacs, sul romanzo, sul rapporto tra estetica e letteratura e tra estetica e arti figurative. In questo volume analizza la figura di Paul Klee. Nell'opera di uno dei più grandi artisti e teorici del Novecento, riflessione sull'arte e produzione artistica sono strettamente connesse. A differenza della pittura naturalistica volta al visibile, la ricerca di Klee è fondata sui puri mezzi pittorici - linee e colori - e incentrata a "rendere visibile" ciò che il visibile stesso occulta, la sua preistoria.

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