Libri di Guido Traversa
L'identità in sé distinta. Agere sequitur esse
di Guido Traversa
editore: Editori Riuniti University Press
pagine: 151
L'agire segue dall'essere
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Identità etica. Questioni di storiografia filosofica e di consulenza filosofica
di Guido Traversa
editore: Manifestolibri
pagine: 127
Perché c'è bisogno di una identità etica? Identità si dice in molti modi, alcuni sono un pericolo per l'agire etico e per quello politico, altri ne diventano una garanzia metafisica. Quale identità ha la potenza di non cancellare le differenze? Quale identità personale può sostenere l'agire etico individuale? Quale identità collettiva può dar forma corretta alle relazioni interpersonali? Quale identità di un popolo può essere riconosciuta dagli altri? Quale identità può essere etica e non produrre violenza? Quella che contiene in sé la distinzione. Quella che mostra nella realtà il proprio non essere univoca. Quella che ha dettagli veramente diversi tra loro: accidenti come luoghi di memoria e di speranza. Quella che diviene in modo contingente ma anche libero e necessario. Quella che è reale luogo di ascolto di sé e degli altri. Questo libro sviluppa la proposta presentata dall'autore nel volume Metafisica degli accidenti (2004) analizzando alcuni momenti decisivi della storia della filosofia e intervenendo anche nel campo attuale e delicato della consulenza filosofica, che l'autore pratica personalmente da alcuni anni.
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Metafisica degli accidenti. Dalla logica alla spiritualità: il tessuto delle cose
di Guido Traversa
editore: Manifestolibri
pagine: 116
Che cos' e una singola cosa, un' azione, o un singolo evento storico, quale è la sua identità? Questa ricerca non riguarda solo le caratteristiche generali dell'esperienza, ma il peso che i dettagli, la loro molteplicità e le loro differenze hanno nella nostra attuale realtà naturale e storica. L'autore sostiene che la singola cosa è in sé piena di distinzioni, perché eterogenei sono i suoi componenti e perché si trasforma nel tempo, non in modo meccanico, ma attraverso l'intervento di tendenze contingenti. Proprio per render conto dell'innegabile mutevolezza della realtà naturale e sociale, l'autore propone una metafisica degli accidenti e della contingenza, una filosofia adeguata aIl'eterogeneità del reale.
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