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Libri di Gustaw Herling

Etica e letteratura. Testimonianze, diario, racconti

di Gustaw Herling

editore: Mondadori

pagine: 1837

Per la prima volta vengono riuniti in un solo volume i grandi capolavori di Gustaw Herling, commentati da Krystyna Jaworska e
80,00

Un mondo a parte

di Gustaw Herling

editore: Mondadori

pagine: 384

Tra i ghiacci della Siberia, i prigionieri lavorano senza sosta nei boschi a temperature polari: nello stomaco brodo di cavoli
15,00

Il pellegrino delle libertà. Saggi e racconti

di Gustaw Herling

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 139

I saggi e i racconti raccolti in questo volume, seguono il percorso del pellegrino: dall'ora d'ombra del crepuscolo che avvolge lo stagno scuro della sua casa natale, dove la natura struggente dell'autunno dell'anno 1939 non viene scalfita dagli echi della guerra appena scoppiata; al buio dell'universo concentrazionario sui lembi estremi dell'impero sovietico. L'ombra che d'improvviso scende dalle montagne sulla scena descritta da Herling, è il proemio del pellegrinaggio che lo condurrà attraverso i territori occupati dai sovietici al "mondo a parte" del gulag. Il pellegrino diventa allora testimone, per se stesso e per i suoi compagni di prigionia, dei totalitarismi del XX secolo, e la sopravvivenza della sua testimonianza è la meta che gli fa riprendere il cammino come soldato della libertà nell'Europa in guerra, e poi esule, nell'Europa del dopoguerra. Al suo pellegrinaggio di soldato che "nei campi militari e nelle baracche" sogna "il brusio dei fiumi della sua patria" nella quale sceglierà di "non tornare", appartengono i primi racconti "italiani" di Herling pubblicati in questo libro: "Villa Tritone" e "Il principe costante". Giunto alla meta con il crollo dei regimi comunisti e il ritorno in Polonia dopo mezzo secolo vissuto al di là della "linea d'ombra", il pellegrino Herling si volge indietro e ripercorre - nei saggi che chiudono il volume - il suo cammino di scrittore: le cui sorgenti vitali sono nel "legame inscindibile" fra "essere e scrivere".
13,50

La notte bianca dell'amore-«La notte bianca dell'amore» conversazione con Wlodzimierz Bolecki

di Gustaw Herling

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 151

Venezia, gli ultimi giorni dell'anno. Ma anche gli ultimi scorci di una vita al tramonto. Il vecchio Luca Kleban, celebre regista, è a Venezia in attesa di un'operazione agli occhi: la cecità lo induce a raccontarsi in una sorta di autobiografia "muta": è il momento dei bilanci. È anche il tempo di rivelare il suo segreto? Il suo amore, la sua compagna di vita, sua sorella Ursula. Fare i conti con un passato in cui si intrecciano vicende storiche dell'Europa del Ventesimo secolo e vicissitudini personali significa anche riviverlo: la Russia, l'infanzia in Polonia, la guerra e la resistenza, la passione per il teatro; poi Londra e l'Italia. E mentre Luca è alle prese con la verità, Ursula attraversa la città, la sua memoria, la sua storia.
12,50

Un mondo a parte

di Gustaw Herling

editore: Feltrinelli

pagine: 286

Con la pubblicazione nel 1951, in Gran Bretagna, di "Un mondo a parte" Bertrand Russel commentò: "Dei molti libri che ho letto sulle esperienze delle prigioni e dei campi di lavoro sovietici, questo libro di Herling è il più impressionante e quello scritto meglio. Un libro estremamente interessante e del più profondo interesse psicologico". Identici giudizi espressero Albert Camus e Ignazio Silone.
8,00

Requiem per il campanaro

di Gustaw Herling

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 101

"Un piccolo francescano magro, insaccato in una tonaca troppo ampia, la testina scheletrica piegata da un lato, un sorriso malinconico e la solita aria spaurita": Herling descrive così fra' Nafta, il campanaro della Chiesa di Santa Chiara, di cui ricostruisce la storia in questo racconto. In queste pagine si addensano i temi della narrativa dell'autore di "Un mondo a parte": il male, la sofferenza e la grazia.
10,00

L'isola

di Gustaw Herling

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 140

Una storia che ha le tonalità di una tragedia greca, come altre opere di Gustaw Herling, è un racconto su un mondo a parte, chiuso in se stesso: "alla fine può persino apparire paradossale, che io paragoni il campo di prigionia sovietico con una bella isola dell'Italia meridionale. Non è di questo che si tratta, ma del fatto che io sono stato sempre incline a indagare i comportamenti e i drammi umani in un mondo chiuso".
12,00

Breve racconto di me stesso

di Gustaw Herling

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 152

12,91

Variazioni sulle tenebre. Conversazione sul male

di Gustaw Herling

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 72

Che cos'è oggi il male? In questa "Conversazione" condotta in forma di intervista da Edith de la Héronnière, scrittrice francese di ambito cattolico, Gustaw Herling si sofferma, tra letteratura e filosofia, sulle incarnazioni del Male. Herling traccia una complessa fenomenologia del male: c'è il male interiorizzato "...lo si può trovare in quei personaggi che ne sono la personificazione, come chi a Napoli è temuto in quanto iettatore o portatore di malocchio", e c'è il male come forza esterna... possono esistere regimi che ne sono incarnazioni, rappresentazioni".
6,71

Don Ildebrando e altri racconti

di Gustaw Herling

editore: Feltrinelli

pagine: 200

Sette racconti, sette storie nere: destini che si incrociano tra la Spagna dell'Inquisizione e una Napoli baroccamente putrescente, il mistero della "iattura" e quello di amori tormentosi, il caldo che si intreccia alla solitudine, il tradimento e la gelosia, le radici maledette dell'arte, gli oscuri presagi dell'Anno Santo a Roma. I racconti della maturità di un autore che non finisce di stupire per la straordinaria capacità di mescolare il vero con il verosimile, il passato con il presente, l'oscurità con la flebile luce di una scrittura che si è sempre posta il difficile compito di illuminare il marasma della storia umana.
13,94

Ricordare, raccontare. Conversazione su Salamov

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 68

6,20

Controluce

editore: Tullio Pironti

pagine: 136

7,75

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