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Libri di H. Müller

Io sono soltanto una bambina

di Jutta Richter

editore: Beisler

pagine: 107

"Credetemi, io so fare una faccia così triste che perfino quell'arcigna della maestra Hasenkreuzer, la nostra coordinatrice di classe, si scioglie di tenerezza. Così triste che perfino quell'energumeno di Eberhard Meistermann scoppia a piangere. A fare la faccia triste mi sono esercitata per ore davanti allo specchio. Basta sgranare ben bene gli occhi e far tremare il labbro inferiore. A quel punto le lacrime scendono da sole." Età di lettura: da 8 anni.
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Io sono soltanto un cane

di Jutta Richter

editore: Beisler

pagine: 91

Ti sei mai chiesto come i cani potrebbero vedere il mondo? Ora te lo spiega Anton, il cane pastore che è cresciuto nelle steppe sconfinate dell'Ungheria. Nessuno sfugge al suo sguardo attento e al suo giudizio severo. Che strane sono le persone, medita fra sé. Camminano su due zampe, hanno la lingua corta, il pensiero lento e credono che noi cani non sappiamo ridere. Eh già, perché i cani parlanti la sanno davvero lunga e dicono sempre la verità! Età di lettura: da 8 anni.
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Diario di guerra

di Ingeborg Bachmann

editore: Adelphi

pagine: 132

"È l'estate più bella della mia vita, e anche se vivessi cent'anni, queste per me rimarranno la primavera e l'estate più belle. Di pace non se ne vede ancora granché, dicono tutti. Ma per me è pace, pace!". Così scrive una Ingeborg Bachmann diciottenne, alla capitolazione del Terzo Reich, nel suo diario del 1945, fortunatamente salvato dall'oblio. Un diario di stupefacente intensità, che testimonia la profonda ripugnanza etico-estetica nei confronti del nazismo, l'euforia per la caduta della tirannide. E che racconta un grande amore, di cui ci rendono partecipi anche le lettere che al monologo della Bachmann fanno qui da contrappunto, scritte dal misterioso Jack Hamesh, giovane soldato britannico ma in realtà ebreo viennese, fuggito nel 1938 in Inghilterra e tornato nell'ex patria da liberatore. Lui le bacia la mano, lei corre ad arrampicarsi in cima a un melo e decide di non lavarsela mai più. Poi ci saranno gli incontri assidui, l'amicizia impetuosa, le conversazioni sugli scrittori amati da entrambi - Mann, Zweig, Hofmannsthal -, le attese, la lontananza, i lunghi silenzi. E le lettere appassionate e dolenti di Jack che dall'età di diciotto anni vaga per il mondo, e solo nella divisa di un esercito straniero ha trovato, fugacemente, un simulacro d'identità - a colei che lo ha lasciato andare via, che non ha voluto chiedergli di restarle accanto. Che cosa gli è rimasto di quel breve ritorno a casa, di quella ragazza affascinante? A noi, di certo, molto...
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