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Libri di I. Bertoletti

Cattolicesimi italiani. Conservatore, liberale, democratico

di Ilario Bertoletti

editore: Scholè

pagine: 80

Nella storia dell'Italia repubblicana si confrontano tre modelli di cattolicesimo: conservatore, liberale, democratico
8,00

Idealtipi dell'ateismo. Saggio di filosofia della religione

di Ilario Bertoletti

editore: Ets

pagine: 57

La riflessione sull'ateismo, quanto mai oggi controversa, invita a sostare sulla sua storia. È quanto cerca di fare questo testo individuando tre idealtipi di ateismo che attraversano la filosofia occidentale: 1) ateismo classico - Dio non esiste; 2) ateismo genealogico - Dio è morto; 3) ateismo trascendentale - Dio può non essere o essere in quanto uno degli enti possibili. Se nel primo rientrano pensatori come Feuerbach, Marx, Freud, i neopositivisti e gli esponenti del neordarwinismo, nel secondo modello il riferimento è Nietzsche e la sua critica genealogica. Al terzo modello, che ha le sue ascendenze in Kant e nella disputa sull'ateismo che coinvolse Fichte, possono essere ricondotti pensatori contemporanei che si sono interrogati su ciò che sta prima di Dio: l'Aletheia, l'Inizio, l'Origine. Tra i filosofi, riconducibili a questo idealtipo, Heidegger. Un idealtipo le cui tracce, a volte inattese, sono anche in altri pensatori: Ricoeur, Levinas, Henry, Jaspers. Tra gli italiani: Cacciari, Natoli, Magris. Un paradigma dove il dialogo con la teologia è parte costitutiva dell' indagine filosofica, perché in Dio, e nella sua possibile negazione, è in gioco la cosa stessa del pensiero.
10,00

Un'antica versione italiana dell'«Alba» di Giraut de Borneil

di Nello Bertoletti

editore: Storia e Letteratura

pagine: 96

"L'alba Reis glorios" di Giraut de Borneil è uno dei componimenti più intensi ed enigmatici della letteratura trobadorica. Questo volume ne rende nota una versione in volgare italoromanzo, trascritta nei primi decenni del Duecento (non oltre il 1239-40) in un codice ora conservato presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano. Dopo la scoperta della canzone ravennate, del frammento zurighese di Giacomino Pugliese e del frammento piacentino, la poesia italiana delle origini si arricchisce dunque di un nuovo reperto, che è prezioso testimone di un'antica ricezione italiana dell'alba provenzale, cioè di un genere destinato a non avere in séguito alcun successo nella penisola. L'interesse del testo è accresciuto dal fatto che l'analisi linguistica consente di ricondurre questo innovativo esperimento di traduzione poetica in volgare di sì, compiuto in piena autonomia rispetto ai Siciliani, a quell'area cisalpina occidentale, fra Piemonte e Liguria, che ha conosciuto la prima e la più radicata acclimatazione della poesia in lingua d'oc.
22,00

Paolo De Benedetti. Teologia del debito di Dio

di Bertoletti Ilario

editore: Morcelliana

pagine: 80

Biblista, direttore editoriale, marrano - tra i protagonisti del dialogo ebraico cristiano -, Paolo De Benedetti è qui letto c
8,00

Lunero

di Bertoletti Luca

editore: Monte Università Parma

pagine: 71

8,00

Massimo Cacciari. Filosofia come a-teismo

di Ilario Bertoletti

editore: Edizioni ETS

pagine: 96

Ripercorrendo il percorso intellettuale del pensiero di Massimo Cacciari, dagli scritti giovanili fino alle ultime opere, Bert
12,00

Metafisica del redattore. Elementi di editoria

di Ilario Bertoletti

editore: Edizioni ETS

pagine: 59

È possibile ritrovare un significato filosofico nel lavoro editoriale? C'è una metafisica sottesa nella costruzione di un libr
8,50

Centrale Montemartini. Musei Capitolini

editore: Mondadori Electa

pagine: 138

In un paese dove fino a cinquant'anni fa si distruggevano edifici barocchi o neoclassici alla ricerca di strutture "originarie" d'alta epoca o semplicemente perché considerati in ogni caso "minori", l'affermarsi dell'archeologia industriale ha del miracoloso. A maggior ragione a Roma, così ricca di monumenti di tutte le epoche, si è scrupolosamente restaurata la vecchia centrale termoelettrica Montemartini, costruita nel 1911 e inaugurata l'anno successivo. Al primo piano della bella struttura liberty, infatti, si possono ancora ammirare due mastodontici motori diesel del 1931 della potenza di 7.500 hp ciascuno, identici a quelli istallati sul Rex, mentre nella sala accanto l'intera parete di fondo è occupata da una colossale caldaia. n questi spazi da Tempi moderni, sembrano pienamente a loro agio alcune fra le maggiori sculture dei Musei Capitolini (palazzo dei Conservatori, Museo Nuovo, Braccio Nuovo). Capolavori classici come la Venere dell'Esquilino, il cosiddetto Bruto Barberini, L'Agrippina minore in preghiera, la Musa seduta, l'Igea, dialogano con pistoni, manometri, tubi e manovelle, in un armonico contrasto di grande suggestione.
19,00

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