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Libri di Idel Moshe

Catene incantate. Tecniche e rituali nella mistica ebraica

di Moshe Idel

editore: Morcelliana

pagine: 320

«Non c'è cosa, nemmeno la più infima del mondo, che non sia connessa agli anelli della catena e tutto si collega nel suo segre
25,00

Il male primordiale nella Qabbalah. Totalità, perfezionamento, perfettibilità

di Moshe Idel

editore: Adelphi

pagine: 411

I primi versetti della "Genesi" costituiscono da sempre un'arena di scontro per esegeti, filosofi e mistici. Tutto ruota intorno all'oggetto d'indagine della teodicea, quella branca della teologia che studia l'origine del male: si tratta di una realtà presente nella creazione e addirittura in Dio? Preesiste al bene, così come le tenebre preesistono alla luce? È una scorza dura che protegge un frutto succoso dagli attacchi di chi lo vuole distruggere? In antichi testi ebraici si legge che Satana fu il primogenito di Dio, o che il primogenito di Adamo, Agrimas, potenza primordiale malvagia, prese in moglie una lilit, una demonessa, la quale gli generò novecentomila figli che avrebbero invaso il mondo e imposto la loro supremazia se non fosse intervenuto Matusalemme a sterminarli con una spada magica. La storia della generazione del male da un principio positivo appare già nel IX secolo in un passo del vescovo Agobardo di Lione, dove si attribuisce agli ebrei la credenza in un Dio il quale, seduto sul suo trono sorretto da quattro bestie in una sorta di grande palazzo, "fa pensieri superflui e vani che, data la loro inanità, si trasformano in demoni" - una formulazione destinata a riverberarsi in molte forme della tradizione cabbalistica medioevale. Basandosi sull'analisi di testi perlopiù ignoti, ignorati o fraintesi dalla ricerca contemporanea, Moshe Idel indaga in pagine dense e coinvolgenti i processi che portarono all'adozione nel giudaismo di tradizioni dualistiche iraniche o gnostiche e all'elaborazione di gerarchie ontologiche in cui i due princìpi opposti di bene e male sono comunque intesi come entità subordinate al loro creatore. E solo di rado il male appare in forme diaboliche, perché in fondo esso deve la sua vitalità alle scintille di Dio che vi si trovano incluse, senza le quali sarebbe incapace di agire o addirittura di esistere.
32,00

Il figlio nel misticismo ebraico

di Moshe Idel

editore: Centro Studi Campostrini

pagine: 325

Con questo testo, Moshe Idel si propone il compito non facile di presentare in un quadro sistematico l'evoluzione del concetto di filiazione divina nel misticismo ebraico, a partire dalle sue prime occorrenze nella letteratura biblica fino al Chassidismo. Si tratta di un'opera molto importante perché colma una rilevante lacuna all'interno degli studi ebraici e della storia del misticismo, e nel rapporto tra ebraismo e cristianesimo. Nonostante, infatti, l'idea di filiazione divina abbia avuto grande rilevanza per il cristianesimo, mancava fino ad oggi un'analisi chiara ed approfondita delle sue declinazioni all'interno della tradizione ebraica. Per lungo tempo, a dire la verità, gli studiosi dell'ebraismo, forse proprio perché condizionati dall'esito cristiano, avevano sottovalutato l'importanza del concetto di filiazione divina, ritenendolo qualcosa di marginale e poco rilevante.
25,00

Cammini verso l'alto nella mistica ebraica

Pilastri, linee, scale

di Idel Moshe

editore: Jaca Book

I pilastri cui si riferiscono questi testi non sono elementi architettonici concreti, come succede spesso nelle religioni popo
34,00

Il figlio nel misticismo ebraico. Tarda antichità, medioevo askhenazita e qabbalah estatica

di Idel Moshe

editore: Centro Studi Campostrini

pagine: 375

Con questo testo, Moshe Idel si propone il compito non facile di presentare in un quadro sistematico l'evoluzione del concetto
25,00

Gli ebrei di Saturno. Shabbat, sabba e sabbatianesimo

di Moshe Idel

editore: Giuntina

pagine: 229

Che cosa hanno in comune un antico dio pagano, un pianeta, una figura messianica della prima età moderna e i sabba, le cerimonie notturne delle streghe? E come è possibile conciliare l'astrologia greco-araba con la sacralità religiosa dello Shabbat, il sabato ebraico? Sostenendosi, come di consueto, su un'amplissima serie di fonti primarie edite e inedite in varie lingue, Moshe Idel ricostruisce un affascinante percorso della storia delle idee, guidando il lettore lungo un avvincente itinerario nel tempo e nello spazio, alla scoperta delle radici di alcuni dei più radicati cliché della cultura e dell'immaginario moderno: dall'antichità a oggi si svelano così le molteplici connessioni tra mito e scienza, tradizioni dotte e popolari, sistemi speculativi e religiosi che hanno contribuito a forgiare il pensiero e la coscienza di generazioni di uomini vissuti tra oriente e occidente.
16,00

Qabbalah. Nuove prospettive

di Moshe Idel

editore: Adelphi

pagine: 662

Quando apparve nel 1988, questo libro - qui riproposto in una nuova edizione aggiornata e accompagnato da un'Introduzione che illustra i risultati più significativi della ricerca successiva - diede luogo a una feroce polemica. Gli allievi di Scholem, che pure a Idel era legato da un profondo rapporto di stima, si scagliarono unanimi contro quella che ai loro occhi appariva come la confutazione del maestro e la demolizione di un dogma. Benché estraneo agli intenti che gli furono attribuiti, il libro segnava un punto di svolta nelle indagini sulla mistica ebraica, offrendo, sulla scorta di una enorme documentazione inedita, un'interpretazione innovativa della Qabbalah e in particolare dei suoi aspetti più affascinanti e trascurati: quelli magici. L'assoluta rilevanza dei temi affrontati - a partire dalla questione dell'antichità della Qabbalah (Idei sovverte qui una classica teoria di Scholem, giungendo a dimostrare l'influsso determinante dell'ebraismo sulla Gnosi) -, le inedite prospettive dischiuse alla ricerca, i riferimenti comparativi alla filosofia greca, a quella araba medioevale e alle più diverse forme di pensiero religioso contribuiscono a fare di quest'opera una lettura imprescindibile per chiunque voglia accostarsi alla tradizione mistica della Qabbalah.
20,00

La cabbalà in Italia (1280-1510)

di Moshe Idel

editore: Giuntina

pagine: 461

Il nucleo del volume è costituito da una serie di conferenze sull'evoluzione della cabala in Italia dalle sue origini all'età del Rinascimento, presentate in inglese all'Università di Milano nel 1994. In vista della loro traduzione le lezioni originali sono state rivedute e aggiornate sulla base della copiosa bibliografia degli ultimi anni relativa alla mistica e al pensiero filosofico degli ebrei italiani. I capitoli e le appendici che arricchiscono il saggio trattano di singole personalità, di correnti mistiche, di scuole di pensiero sviluppatesi in Italia, a confronto con le contemporanee tendenze del pensiero filosofico ebraico e cristiano nella nostra penisola, ma anche con le tradizioni mistiche e speculative ebraiche dell'Europa occidentale, dell'impero bizantino e del Vicino Oriente, influenti sulla formazione della cabala italiana. Corredano l'opera numerosi indici tematici che permettono di rintracciare la varietà di fonti primarie utilizzate dai cabalisti italiani e di ricondursi alla bibliografia accademica contemporanea.
35,00

Eros e Qabbalah

di Idel Moshe

editore: Adelphi

pagine: 370

Il maschile, il femminile e le relazioni erotiche che ne derivano costituiscono, fin dall'epoca più remota, anche un modo di p
28,00

Il Golem

L'antropoide artificiale nelle tradizioni magiche e mistiche dell'ebraismo

di Idel Moshe

editore: Einaudi

La concezione secondo la quale sarebbe possibile creare degli esseri viventi ricorrendo a pratiche magiche si trova nelle trad
24,00

Mistici messianici

di Idel Moshe

editore: Adelphi

pagine: 595

Nel 1280 il grande cabalista aragonese Avraham Abulafia giunge a Roma per incontrare il papa Niccolò III e per comunicargli la
28,00

Maimonide e la mistica ebraica

di Moshe Idel

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 200

15,49

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