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Libri di K. Bagnoli

Il sognatore. Storia del ragazzo che diventò Pablo Neruda

editore: Mondadori

pagine: 384

Neftalí è debole, timido e balbettante
Disponibilità immediata
11,50

Il sognatore. Storia del ragazzo che diventò Pablo Neruda

editore: Mondadori

pagine: 373

Reyes Neftalì ha otto anni
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10,00

Tra i pasti. Un appetito per Parigi

di Abbott Joseph Liebling

editore: Edizioni Settecolori

pagine: 160

Nella Parigi novecentesca fra le due guerre sbarca per un anno sabbatico, che contempla l'iscrizione alla Sorbona, il giovane
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20,00

Le lezioni della storia. Ediz. numerata

editore: Edizioni Settecolori (Milano)

pagine: 160

Quando i suoi studi stanno per terminare, lo storico si trova di fronte a una sfida: a cosa gli sono serviti, si chiede? Ha ri
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16,00

Día de los muertos

di Kent Harrington

editore: Meridiano zero

pagine: 208

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11,88

L'amore è un cane che viene dall'inferno. Testo inglese a fronte

di Charles Bukowski

editore: Guanda

pagine: 213

Il volume è una raccolta di poesie che propone un universo abitato da perdenti, da falliti, da donne masochiste e da uomini impotenti, gente sempre e comunque amara a cui Bukowski guarda con il suo consueto "sense of humour".
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14,50

Messa di mezzanotte

di Paul Bowles

editore: Feltrinelli

pagine: 144

I racconti di "Messa di mezzanotte" sono prevalentemente di ambientazione marocchina, ma vi sono anche storie che si svolgono a Bangkok e Sri Lanka. I temi ricorrenti sono quelli della convivenza, senza reale contatto e comprensione, tra culture e civiltà diverse, in particolare quelle occidentali e musulmane; della distanza di mentalità e dell'incommensurabilità dei valori tra popoli, tra generazioni, tra città e campagna. Bowles tratteggia psicologie e caratteri incisivi, ricrea ambienti e atmosfere esotici, delinea lo scontro tra mondi passati e nuovi, siano essi interni alla società bianca o a quella musulmana, tra residui di una cultura primitiva e l'affermarsi di una sapienza moderna.
Ordinabile
7,50

Pechino è in coma

di Jian Ma

editore: Feltrinelli

pagine: 633

Dai Wei, in coma da dieci anni, è doppiamente prigioniero. Il 4 giugno 1989 è stato colpito alla testa da un proiettile durante la rivolta di piazza Tienanmen. Da allora "vive" su un letto di ferro: prigioniero del proprio corpo, prigioniero della polizia, che aspetta il suo risveglio per arrestarlo. Tutto ciò che rimane a Dai Wei per non perdere il contatto con il mondo è la sua acutissima sensibilità per le piccole cose che gli succedono intorno e una dolorosa e poetica capacità di dialogare con il proprio corpo. Mentre Dai Wei giace, immobile nel cambiamento, assistito dalla madre, la capitale della Cina cambia e lui ripercorre i giorni della rivolta studentesca - ma anche il decennio della Rivoluzione culturale - attraverso i ricordi: le mobilitazioni degli universitari di Beijing e le interminabili discussioni politiche, gli slogan gridati e i sentimenti sussurrati con riserbo. E intanto, forse, si risveglia a un nuovo inizio, mentre l'isolato dove si trova la piccola casa in cui abita viene abbattuto, con la vecchia Cina che muore, per far posto a uno stadio, il Nido, per le Olimpiadi del 2008.
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19,50

Le donne, il cibo eD IO. Come far pace con il proprio corpo e farla finita con le diete

di Geneen Roth

editore: De Agostini

pagine: 192

Dio non è solo nei dettagli. Dio è anche nel nostro piatto: nelle patatine fritte al ketchup come nella minestrina di verdura. Il nostro rapporto con il cibo dice tutto dell'atteggiamento che abbiamo nei confronti della vita, rivela le cose in cui crediamo nel profondo. Il mondo intero si concentra lì, in quel punto, in quell'istante, perché mangiamo nello stesso modo in cui viviamo: questa è la verità, questo ci dice Geneen Roth. L'abbuffarsi compulsivo o, al contrario, la privazione continua si intrecciano a esigenze intime e assolute che vanno al di là del rapporto con la bilancia o con la nostra immagine esteriore per toccare temi ben più scottanti quali la dose di gioia e di benessere cui crediamo di aver diritto. Pare semplice? Non lo è. Ma la strada che questo libro ci indica è preziosa perché passa attraverso la consapevolezza. Non ha senso negare quel che siamo per diventare qualcun altro. Non ha senso e non funziona. Bisogna invece andare a fondo per trovare quel che già c'è e aspetta solo di essere compreso e accolto. E allora il cibo, noi stessi, la vita, tutto smetterà di essere un muro invalicabile per diventare una porta, una via d'accesso che conduce verso ciò che desideriamo, verso quell'unità che vorremmo essere e non siamo, in cui si cela la compiutezza di un dio.
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16,00

Cold killing

di Luke Delaney

editore: Mondadori

pagine: 379

Sean Corrigan è diverso da tutti gli altri detective. Nonostante sia riuscito a costruirsi un'esistenza serena e viva con la moglie e le figlie nella periferia residenziale di Londra, un'infanzia difficile ha lasciato nel suo cuore una duplice eredità. Da un lato una determinazione incrollabile nel fare giustizia, dall'altro un'oscurità dell'animo, un buco nero che Corrigan, giorno dopo giorno, lotta per tenere a bada ma che gli permette di immergersi nei meandri più tortuosi e bui della psiche umana, di sentire il lato oscuro delle persone. Così quando un ragazzo viene trovato nel suo appartamento, ucciso dalle molteplici ferite provocate da un'arma da taglio, Corrigan capisce subito che non si trova di fronte a un normale delitto. Sebbene il modus operandi sia inedito e dalla Scientifica non arrivi nessuna conferma, Corrigan è certo che quello che ha di fronte sia solo l'ultimo di una serie di omicidi, realizzati da un'unica mano. Da un solo serial killer. Forse il più pericoloso che abbia mai dovuto affrontare. A Corrigan, adesso, non resta che trovare le prove che quanto afferma è vero, convincere i suoi capi a lasciarlo indagare per fermare il serial killer, prima che la minaccia arrivi al centro della sua vita e da cacciatore diventi lui la preda.
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19,00

La conseguenza. L'alba del mondo

di Rhidian Brook

editore: Sperling & kupfer

pagine: 330

Amburgo, 1946
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17,90

Mi chiamavano piccolo fallimento

di Gary Shteyngart

editore: Guanda

pagine: 388

Il piccolo ebreo russo Igor Shteyngart, ribattezzato con ruvido affetto paterno "Moccioso" per via dei continui attacchi d'asma, si trasforma, pochi anni dopo essere sbarcato a New York, in Gary, fan adolescente di Ronald Reagan, convinto oppositore del welfare e pervaso di un razzismo profondo quanto infondato. Nel frattempo è stato bollato dagli insegnanti come Fetido Orso Russo per via del suo immancabile cappotto con il collo di pelliccia, ha contrastato il disprezzo dei compagni vestendo i panni di Gnu, autore della Gnorah (un'irriverente parodia della Torah), e si è guadagnato l'appellativo di "Piccolo Fallimento". Un'invenzione amorevole (più o meno) della madre, la prima ad abbandonare l'illusione che quel figlio potesse riscattare con una laurea in legge o in medicina i decennali sacrifici di Papa e Mama, le loro giacche di pelle polacca e il loro pessimo inglese. Ma per smentire le fosche previsioni materne, mettere ordine nella selva delle proprie identità e assicurarsi tutto ciò che desidera - il formaggio della nonna Galja, l'amore di una ragazza, il sospirato contratto editoriale... - Gary ha a disposizione uno strumento formidabile: la scrittura. È scrivendo, infatti, che trova la propria voce, divertente, inventiva e provocatoria, una fonte inesauribile che sgorga da un'esperienza contraddittoria, vissuta a cavallo di due paesi non solo diversi tra loro, ma acerrimi nemici, eppure capace di garantirgli, finalmente, un posto nel mondo.
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