Libri di L. Clausi
Ascesa e declino dell'ordine neoliberale. L'America e il mondo nell'era del libero mercato
di Gary Gerstle
editore: Neri Pozza
pagine: 400
La crisi delle democrazie occidentali, schiacciate da disuguaglianze di reddito e disparità sociali, leadership populiste e on
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Il prezzo della pace. Economia, democrazia e la vita di John Maynard Keynes
di Zachary D. Carter
editore: Neri Pozza
pagine: 642
John Maynard Keynes è l'economista che ha rivoluzionato il pensiero politico ed economico del Novecento, e seguita ancora oggi
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Hegel e il cervello postumano
di Slavoj Zizek
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 272
Due idee configurano il mondo postumano in cui stiamo entrando: la «Singolarità» (l'accelerazione tecnologica che produrrà a b
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L'illusione del libero mercato. Il sistema penale e il mito dell'ordine naturale
di Bernard E. Harcourt
editore: Neri Pozza
pagine: 336
Dal 1973 al 2009, un periodo segnato dall'ascesa della razionalità del mercato e del neoliberalismo, la popolazione carceraria
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Sintomi morbosi. Nella nostra storia di ieri i segnali della crisi di oggi
di Donald Sassoon
editore: Garzanti
pagine: 324
«La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fen
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Sintomi morbosi. Nella nostra storia di ieri i segnali della crisi di oggi
di Donald Sassoon
editore: Garzanti
pagine: 322
«La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fen
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Quo vadis Europa?
di Donald Sassoon
editore: Castelvecchi
pagine: 41
Quale Europa stiamo consegnando alle nuove generazioni nate nell'ultimo decennio del XX secolo? Un'Europa disunita, un'Europa ancora meno centrale per i destini del mondo di quella degli anni Sessanta, un'Europa timorosa del cambiamento, pronta a incolpare altri. Sarà anche un'Europa più povera, dove le possibilità per i giovani di trovare lavoro saranno assai inferiori a quelle esistite nell'epoca aurea degli anni Sessanta e Settanta. Ma forse, se abbastanza persone domandano "Quo vadis Europa?", una strada si troverà.
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Il patto col diavolo. Mussolini e papa Pio XI. Le relazioni segrete fra il Vaticano e l'Italia fascista
di David I. Kertzer
editore: Rizzoli
pagine: 555
I rapporti tra il Vaticano e il fascismo sono da sempre oggetto di controversia. Da una parte quanti sostengono che la Chiesa sia stata una ferma oppositrice del Duce, dall'altra quanti ritengono che invece lo abbia appoggiato in materia determinante. Dopo l'apertura, nel 2006, degli Archivi vaticani, nuovi documenti permettono di approfondire il dipanarsi delle relazioni tra Pio XI e Benito Mussolini. Spie, traditori, carte segrete e scandali taciuti rivelano una storia di opportunismi, di interessi talvolta convergenti - a partire dalla comune lotta contro il comunismo - ma anche di riluttanze, insofferenze e duelli all'arma bianca. Mussolini aveva bisogno del Papa per far dimenticare il proprio passato anticlericale e guadagnare il consenso in un Paese cattolico, il Papa, per parte sua, intendeva restaurare i privilegi perduti del clero e cullava il sogno di uno Stato confessionale. Ma con lo stringersi dell'alleanza tra Mussolini e Hitler, le perplessità di Pio XI si faranno sempre più serie e la sua disponibilità verso il regime vacillerà ogni giorno di più. La visita trionfale del Führer a Roma e le successive esternazioni del Duce sulla superiorità e la purezza della razza italiana lo fecero inorridire. Allora decise di scrivere un discorso, per denunciare l'intollerabile abbraccio del razzismo nazista: avrebbe dovuto tenerlo a tutti i vescovi d'Italia l'11 febbraio 1939, ma il giorno prima morirà e tutte le copie di quel discorso saranno fatte scomparire.
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La fine della cultura. Saggio su un secolo in crisi d'identità
di Eric J. Hobsbawm
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 314
Qual è il destino della nostra cultura ora che il mondo in cui è nata non esiste più? Eric Hobsbawm ha dedicato ampio spazio ai mutamenti, profondi e irreversibili, che hanno costellato la storia sociale e culturale del Novecento. Questi saggi, in gran parte inediti e qui per la prima volta raccolti in volume, tracciano la storia tutt'altro che lineare della nostra cultura per metterne in luce le tortuosità, le involuzioni, ed esplorarne le prospettive. Lo fanno spaziando da quel poderoso carico di credenze e valori che è stata la civiltà borghese mitteleuropea al mito americano del cowboy, da Paul Klee a Vivienne Westwood, fino alla straordinaria ondata di produzione creativa degli ultimi anni. Materiali, idee, storie personali e collettive che del secolo breve, ma interminato, echeggiano tutta la complessità, le interferenze, gli attriti.
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Pink Floyd. Visioni
editore: Arcana
pagine: 211
Leggere questo libro è come ascoltare i Pink Floyd con gli occhi. Il volume raccoglie tutti i disegni, le foto e gli artwork ideati dalla grande rock band. Una storia per immagini del gruppo britannico, dal debutto di "Piper at the gates of dawn" alla consacrazione di "The Wall", fino al più recente "Echoes" e alla campagna pubblicitaria per il trentennale di "The dark side of the moon". Queste immagini, oltre ad aver rappresentato al meglio l'arte visionaria dei Pink Floyd, sono esempi di arte contemporanea, di innovazione nel campo della fotografia e di manipolazione elettronica. Il testo, redatto con ironia da Storm Thorgerson, autore di quasi tutte le copertine dei Pink Floyd, descrive la genesi e la produzione di ogni disegno e fotografia.
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Come cambiare il mondo. Perché riscoprire l'eredità del marxismo
di Eric J. Hobsbawm
editore: Rizzoli
pagine: 476
Marx il profeta, lo "scienziato", il filosofo della prassi: che cosa resta, in questo primo scorcio di terzo millennio, del pensatore forse più discusso, temuto e influente degli ultimi centocinquant'anni? Con questa raccolta di articoli e studi, redatti nell'arco di quasi sessant'anni ma rielaborati per l'occasione, il principale storico marxista si pone alla testa di una tendenza che da qualche tempo, dopo l'eclissi degli anni Ottanta e Novanta, sta riportando a una rilettura radicale dell'autore del Capitale. Perfino i detrattori - soprattutto all'indomani della crisi finanziaria - hanno dovuto riconoscere la forza e la lucidità del suo pensiero. Non più imbalsamato da opposte ideologie, Marx può essere considerato per quello che è sempre stato: un grande pensatore, uno stilista esemplare, un pioniere. Con l'autorevolezza di un maestro della storiografia, Hobsbawm ricostruisce l'ambivalente epopea del marxismo, dai moti del 1848 alla caduta del muro di Berlino, dal Gramsci dei Quaderni, oggetto di un caloroso tributo, al crollo dell'Urss. Sedici saggi che indagano la genesi di opere fondamentali, dal Manifesto del partito comunista al Capitale, passando per gli ermetici Grundrisse; ne studiano, dati alla mano, la circolazione e la diffusione; interrogano la fortuna e le metamorfosi del pensiero marxista in alcuni momenti chiave, come l'Inghilterra tardo-vittoriana, l'Europa fascista, la Guerra fredda, il 1989, ponendo il problema di una scomoda eredità.
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