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Libri di La Cecla Franco

Essere amici

di Franco La Cecla

editore: Einaudi

pagine: 124

La vita nell'amicizia è adesso, lo sentiamo senza dovercelo dire
12,00

Africa loro. Viaggio lungo un continente

di Franco La Cecla

editore: Milieu

pagine: 151

L'Africa è il luogo per eccellenza della presunzione europea e in particolare italiana
15,90

Elogio dell'Occidente

di Franco La Cecla

editore: Eleuthera

pagine: 184

Molti ritengono, dentro e fuori i suoi confini, che l'Occidente sia la fonte di tutti i mali, e l'accusa appare fondata se si
15,00

Ivan Illich e l'arte di vivere

di Franco La Cecla

editore: Eleuthera

pagine: 176

Ivan Illich (1926-2002) è stato uno dei pensatori più originali e meno ideologici del secondo Novecento e uno dei primi a form
15,00

Jet-lag. Antropologia e altri disturbi da viaggio

di Franco La Cecla

editore: Meltemi

pagine: 160

Viaggiare oggi è diventato più rischioso e soprattutto più fastidioso
16,00

Le tre ecologie

editore: Sonda

pagine: 143

Cambiamenti climatici, inquinamento, disastri ambientali, disuguaglianze, conflitti: l'ecologia è un'emergenza che si fa sempr
18,00

Invertire la rotta! Ecologia e decrescita contro le politiche autoritarie. Una conversazione con Franco La Cecla

editore: Meltemi

pagine: 73

Serge Latouche, economista bretone che a oggi preferisce definirsi filosofo, ci racconta la sua idea di crisi, analizzando il
9,00

Una morale per la vita di tutti i giorni

editore: Eleuthera

pagine: 118

Che regole ci si dà quando si vive in uno stesso luogo? Osservando la vita quotidiana in Sicilia come in Nuova Guinea, nei villaggi tribali come tra chi usa il telefonino, ci si accorge che esistono forme di accordo non scritte su cui si costituisce una reciprocità. Una forma di morale, elastica, che sfuma in un'arte del vivere. Se questa morale manca, o si perde, come accade nelle società in crisi, allora l'idea di legge, di etica, di diritti umani, rimane senza presa. Le società sanno produrre le proprie regole di convivenza e sono capaci di cambiarle e adeguarle alle trasformazioni che le investono. Una conoscenza antropologica e una visione non umiliante della vita quotidiana - una visione che non crede all'individuo isolato e nemmeno al potere supremo delle istituzioni - ci apre un affresco colorato e vivo di come la gente se la cava nel convivere e nel costruire i propri giorni insieme.
12,00

Elogio dell'Occidente

di Franco La Cecla

editore: Eleuthera

pagine: 176

Molti ritengono, dentro e fuori i suoi confini, che l'Occidente sia la fonte di tutti i mali, e l'accusa appare fondata se si considera il devastante impatto planetario di invenzioni tutte occidentali come il capitalismo, il colonialismo o il neoliberismo (per citarne solo alcune). Ma allora come spiegare questo «desiderio di Occidente» che alimenta imponenti flussi migratori? Opportunità economiche a parte, qui c'è anche la volontà di accedere a una specifica geografia culturale e umana che si è costituita nei secoli come una «eccezione». Eccezione imperfetta, certo, eppure capace di garantire, attraverso rotture rivoluzionarie intrinseche al paradigma occidentale, conquiste come il riconoscimento dell'individuo, la separazione tra religione e politica, il diritto al dissenso individuale e collettivo, l'idea che si possa e si debba lottare contro un potere iniquo... Anche questo è Occidente, e oggi il suo stato di eccezione viene paradossalmente colto più da uno sguardo esterno che da uno interno. E invece è proprio per mantenere e ampliare questa costellazione imperfetta che dobbiamo batterci. A meno che non si voglia far prevalere un senso masochistico della propria collocazione nel mondo e un esotismo oggi del tutto fuori luogo.
14,00

Babel Food. Contro il cibo kultura

di La Cecla Franco

editore: Il mulino

pagine: 129

La cucina italiana si è trasformata da cucina etnica "della mamma" a haute cuisine, diventando elemento di distinzione
12,00

Andare nel posto sbagliato. Il viaggio contromano

di Franco La Cecla

editore: Milieu

pagine: 143

Finite le vacanze si fanno spesso i bilanci dei viaggi compiuti, delle scoperte e delle delusioni. Non sempre si è beccato il posto giusto e spesso i viaggi hanno un lato oscuro in cui possiamo incappare senza accorgercene. Tutti i posti possono essere sbagliati se vissuti nel momento, nel clima, con la compagnia sbagliata. Quella che viene proposta qui è una guida essenziale per evitare le delusioni e i contraccolpi dei viaggi sbagliati. Un manuale "contromano", che vuole spazzare via buona parte della retorica delle immancabili guide che vedete ormai nelle mani di qualunque viaggiatore. È un invito a liberarsene, perché spesso sono proprio le guide a farvi sbagliare viaggio. Franco La Cecia lo racconta per esperienza in una serie di quadretti esemplari e lo narra in alcuni racconti che condensano il fascino, l'eros, la frustrazione e la disperazione stessa del viaggiatore. Il libro va usato come amuleto e prontuario per scacciare via eccessive illusioni ma anche le ovvietà di cui oggi come non mai chi parte e chi torna è vittima. Da leggere mentre si disfano le valigie e si rientra nella routines o, dopo averlo agitato, sull'autobus che vi porta all'aeroporto. Avendo cura di smarrirlo appena finito.
13,90

Contro l'urbanistica. La cultura delle città

di Franco La Cecla

editore: Einaudi

pagine: 152

L'urbanistica è diventata una disciplina sempre più inadeguata alla realtà delle città e del loro quotidiano farsi e disfarsi. I processi umani, economici, etnici e ambientali che si manifestano nei centri urbani sfuggono sistematicamente a piani e progetti, a mappe e logiche immobiliari. In più, l'urbanistica continua ad essere anacronisticamente legata all'architettura, con le sue ossessioni formalistiche e spettacolari. Le città, nel frattempo, crescono per spinte interne, non solo negli slums e nelle favelas, ma nel ritorno ad una richiesta di spazio pubblico che si manifesta nei grandi eventi di piazza, da Gezi Park ad Occupy Wall Street. Mai come oggi, la democrazia si gioca nello spazio pubblico, nelle strade, sui marciapiedi. Urbanistica e pianificazione sono invece ancora prigioniere di una visione anni '80, che mitizza la passività a scapito delle esigenze e tendenze del reale. Quello che serve oggi, argomenta La Cecla, è nuova scienza delle città, capace di garantire, in prima battuta, una vita dignitosa e decorosa per tutti. Un'urbanistica da rifondare, per rispondere al diritto ad una quotidianità ancora del tutto ignorata.
12,00

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