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Libri di Loredana Lipperini

Non è un paese per vecchie

di Loredana Lipperini

editore: Bompiani

pagine: 224

"Onora la faccia del vecchio" è scritto nel Levitico
12,00

Magia nera

di Loredana Lipperini

editore: Bompiani

pagine: 240

E se fosse vero? È questo che ci si chiede dopo aver letto i racconti di Loredana Lipperini
16,00

L'arrivo di Saturno

di Loredana Lipperini

editore: Bompiani

pagine: 432

Graziella De Palo è una giovane giornalista innamorata della giustizia quando il 2 settembre 1980 scompare a Beirut assieme al
19,00

Schiavi di un dio minore. Sfruttati, illusi, arrabbiati: storie dal mondo del lavoro di oggi. Con e-book

editore: Utet

pagine: 158

Gli schiavi di un dio minore vivono tra noi, anche se non li vediamo, e rimangono tracce sui giornali: il trafiletto su un bra
14,00

Ancora dalla parte delle bambine

di Loredana Lipperini

editore: Feltrinelli

pagine: 284

Le eroine dei fumetti le invitano a essere belle. Le loro riviste propongono test sentimentali e consigli su come truccarsi. Nei loro libri scolastici, le mamme continuano ad accudire la casa per padri e fratelli. La pubblicità le dipinge come piccole cuoche. Le loro bambole sono sexy e rispecchiano (o inducono) i loro sogni. Questo è il mondo delle nuove bambine. Negli anni settanta, Elena Gianini Belotti raccontò come l'educazione sociale e culturale all'inferiorità femminile si compisse nel giro di pochi anni, dalla nascita all'ingresso nella vita scolastica. Le cose non sono cambiate, anche se le apparenze sembrano andare nella direzione contraria. Ad esempio, libri, film e cartoni propongono, certo, più personaggi femminili di un tempo: ma confinandoli nell'antico stereotipo della fata e della strega. Sembra legittimo chiedersi cosa sia accaduto negli ultimi trent'anni, e come mai coloro che volevano tutto (il sapere, la maternità, l'uguaglianza, la gratificazione) si siano accontentate delle briciole apparentemente più appetitose. E bisogna cominciare con l'interrogarsi sulle bambine: perché è ancora una volta negli anni dell'infanzia che le donne vengono indotte a consegnarsi a una docilità oggi travestita da rampantismo, a una certezza di subordine che persiste, e trova forme nuove persino in territori dove l'identità è fluida come il web. Prefazione di Elena Gianini Belotti.
9,50

Questo trenino a molla che si chiama il cuore. La Val di Chienti, le Marche, lungo i confini

di Loredana Lipperini

editore: Laterza

pagine: 166

"La Valle è abituata al doppio. Doppia è l'erba che spunta nei prati della Valle e che le donne sapienti usavano per dare concordia o sconcordia a seconda di quale parte veniva usata, e se cresceva verso l'alba o verso il tramonto. Doppie sono le antiche divinità dei luoghi, doppio è il confine, perché l'Umbria annoda le sue curve con le Marche senza che il paesaggio cambi: semmai è la superstrada che sta rompendo quelle curve, tagliando in due gole con i piloni e i viadotti." Anche la scrittura è fatta di confini, e la vita stessa di chi narra e che in quei luoghi è tornata negli anni della maturità, per ragionare su cosa significhi essere due in una, e su cosa intendeva Pessoa quando sosteneva che non c'è nulla di più reale di un personaggio di finzione.
12,00

Di mamma ce n'è più d'una

di Lipperini Loredana

editore: Feltrinelli

pagine: 314

Il Palazzo d'Inverno di Pechino era luogo di meraviglie e splendore
15,00

«L'ho uccisa perché l'amavo»

Falso!

editore: Laterza

Delitto passionale
9,00

Non è un paese per vecchie

di Loredana Lipperini

editore: Feltrinelli

pagine: 206

"I vecchi sono numeri. Numeri che ci fanno paura, come quell'uno su tre che riguarda la percentuale di anziani che abiteranno il nostro paese di qui ai prossimi anni. I vecchi non si vedono: nei piccoli paesi capita ancora di incontrarli al braccio di una badante dalle braccia larghe. Nelle città, qualora si avventurassero fuori di casa, vengono superati in corsa, con una scrollata di spalle e uno sbuffo di insofferenza. I vecchi non esistono: appaiono di rado in televisione, specie se di sesso femminile. O meglio, si vedono a volte quelle rare e preziose donne impossibili da ignorare, come Rita Levi Montalcini o Margherita Hack. Quanto alle altre, a volte si mimetizzano fra ospiti e comparse sotto i cinquantacinque anni (la soglia di apparizione televisiva per le donne) fingendo di esserne coetanee, o accettando di recitare l'antico ruolo della megera. I vecchi non vendono, non piacciono, non hanno appeal: su quotidiani e telegiornali appaiono soltanto quando sono vittime di una truffa o di un colpo di calore. O quando, se donne, osano innamorarsi di un uomo più giovane. Se concepiscono dopo i sessant'anni, sono la vergogna del loro sesso. Dura, comunque, poco: una copertina, un articolo nelle pagine interne la settimana successiva, un trafiletto, e tutto è dimenticato. I vecchi danno fastidio. È sempre stato così: ma adesso, e soprattutto nel nostro paese, avviene qualcosa di diverso. C'è una sola generazione. Quella dei cinquanta-sessantenni." (dall'introduzione)
8,00

Non è un paese per vecchie

di Lipperini Loredana

editore: Feltrinelli

pagine: 206

I vecchi sono numeri
15,00

Ancora dalla parte delle bambine

di Lipperini Loredana

editore: Feltrinelli

pagine: 284

Le eroine dei fumetti le invitano a essere belle
15,00

Ancora dalla parte delle bambine

di Lipperini Loredana

editore: Feltrinelli

pagine: 288

Le eroine dei fumetti le invitano a essere belle
8,50

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