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Libri di Louis Althusser

L'imperialismo e altri scritti sulla storia

di Louis Althusser

editore: Mimesis

pagine: 194

Se la teoria della storia è un oggetto classico della riflessione di Louis Althusser, non altrettanto si può dire dell'imperia

Le vacche nere. Intervista immaginaria (il disagio del XXII congresso)

di Louis Althusser

editore: Mimesis

pagine: 242

Nel 1976 si svolge il XXII congresso del PCF, secondo modalità inconsuete: i dirìgenti del partito si rivolgono intatti "a tut

La contingenza dell'inizio. Scritti sul materialismo di Rousseau

di Louis Althusser

editore: Mimesis

pagine: 184

Cosa significa pensare l'inizio in senso materialista? In che modo è possibile sfuggire al venerando concetto di "origine" per

Essere marxisti in filosofia

di Louis Althusser

editore: Dedalo

pagine: 256

Che cosa è la filosofia? Che cosa la distingue dalle scienze? E, soprattutto, che cosa vuol dire essere marxisti in filosofia?

Il contenuto in Hegel

di Althusser Louis

editore: Mimesis

pagine: 251

Finora inediti in italiano, questi primi scritti di Louis Althusser, risalenti alla fine degli anni '40 del secolo scorso, ris

Filosofia per non filosofi

di Louis Althusser

editore: Dedalo

pagine: 244

Nel 1975, durante il periodo più intensamente politico della sua opera e della sua vita, Louis Althusser decide di redigere un

Psicoanalisi e scienze umane. Due conferenze

di Althusser Louis

editore: Mimesis

pagine: 103

Dove si colloca la psicoanalisi? Qual è il suo posto? Qual è la sua localizzazione in uno spazio che non esiste ancora? Quali

Per Marx

di Althusser Louis

editore: Mimesis

pagine: 226

Questo volume, pubblicato per la prima volta in Francia nel 1965, presentò, all'indomani del XX congresso del PCUS che aveva d

Sul materialismo aleatorio

di Louis Althusser

editore: Mimesis

pagine: 148

Il volume raccoglie tutti gli scritti finora editi in Francia dell'ultimo Althusser. In essi l'autore riprende i temi teoricamente più significativi delle grandi opere degli anni '60, "Leggere il Capitale" e "Per Marx". Tuttavia se in quegli ultimi anni Althusser ha insistito sul carattere della complessità della struttura, egli dedicherà l'ultima fase della sua riflessione ad un'investigazione più dettagliata degli inizi e della genesi di una tale complessità, premessa necessaria alla comprensione della realtà come Faktum di una pluralità in disseminazione. Emerge la distinzione tra congiuntura e congiunzione, ma soprattutto il modello epicureo della caduta parallela degli atomi e del loro incontro reso possibile dal clinamen.

I marxisti non parlano mai al vento. Risposta a John Lewis

di Althusser Louis

editore: Mimesis

pagine: 90

Nato come una risposta alle critiche mossegli dal filosofo inglese John Lewis nel 1972, questo lavoro di Althusser diviene un

Marx nei suoi limiti

di Louis Althusser

editore: Mimesis

pagine: 157

Testo inedito e quasi certamente incompiuto, "Marx nei suoi limiti" (1978) è, probabilmente, uno di quegli scritti a uso interno che Althusser era solito produrre per discutere le proprie idee con una cerchia ristretta di amici e allievi, oppure la raccolta di materiali preparatori per un testo che, però, non è mai stato pubblicato. Proporne oggi la traduzione risponde almeno a tre ragioni di fondo: innanzitutto, la possibilità di riflettere sui motivi che portarono Althusser a dichiarare la crisi del marxismo, da cui nacque, in seconda battuta, la necessità di ripensare Marx e il marxismo e cercare di collegare la riflessione dell'"ultimo" Althusser a quella del "primo" per leggere questo testo anche come una sorta di "Althusser nei propri limiti".

Su Feuerbach. In appendice: Su Lévi-Strauss

di Louis Althusser

editore: Mimesis

pagine: 105

Questo scritto del 1967 si rivela fondamentale per comprendere la genesi della nozione althusseriana di ideologia. Althusser smonta il meccanismo della proiezione posto da Feuerbach alla base del fenomeno religioso, vedendo nel carattere speciale del rapporto teogonico di soggetto-oggetto una potente chiarificazione della struttura dell'ideologico. Altra la via indicata, in polemica con l'ermenuetica e sulla scorta di Freud, da Althusser. Anche Lévi-Strauss resta preso nelle reti dell'ideologico, perché l'isomorfismo delle strutture dell'antropologia strutturale (i miti, i rapporti di parentela) ripetendo semplicemente i livelli della realtà sociale, nega la loro differenza.

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