Libri di Luca De Angelis
Il sentimento del ghetto
di Luca De Angelis
editore: Marietti 1820
pagine: 200
«Io porto perennemente le sbarre in me» confidava Kafka all'amico Gustav Janouch
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L'uomo pensa, Dio ride. Declinazioni dell'umorismo ebraico
di Luca De Angelis
editore: Marietti 1820
pagine: 280
Il carattere dell'umorismo ebraico, che si esprime in un riso tra le lacrime, è identificabile in un'ironia riflessiva, dirett
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Cani, topi e scarafaggi. Metamorfosi ebraiche nella zoologia letteraria
di Luca De Angelis
editore: Marietti 1820
pagine: 216
Nelle Melodie ebraiche di Heine, il principe Israele, a causa di «un sortilegio», viene trasformato in cane
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Qualcosa di più intimo. Aspetti della scrittura ebraica del Novecento italiano: da Svevo a Bassani
di Luca De Angelis
editore: Giuntina
pagine: 171
Che cosa significa essere ebreo? Bassani in alcune pagine del "Giardino dei Finzi Contini" non aveva dubbi: senz'altro era "qualcosa di più intimo". Si è assai spesso trattato di "faccenda di stretta intimità" ribadiva ancora Debenedetti. L'ebreo nutre come un'esigenza vitale "il gusto del segreto" (Derrida) ed è tanto più vero nel caso esemplare di Italo Svevo. L'intimità, e più in particolare, per il caso sveviano, la segretezza, rappresenta qualcosa di simile a un'inclinazione naturale dell'anima ebraica, legittimata dalla condizione esistenziale di ebreo.
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