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Libri di Ludwig Wittgenstein

Pensieri diversi

di Ludwig Wittgenstein

editore: Adelphi

pagine: 176

"Nessuno può pensare un pensiero per me, così come nessuno all'infuori di me può mettermi il cappello sulla testa"
12,00

Diari segreti

di Ludwig Wittgenstein

editore: Meltemi

pagine: 174

I Diari segreti di Ludwig Wittgenstein costituiscono il resoconto, la conseguenza e la testimonianza di quella rapida risoluzi
10,00

Vostro fratello Ludwig. Lettere alla famiglia (1908-1951)

di Ludwig Wittgenstein

editore: Mimesis

pagine: 240

Se il problema della filosofia, come sosteneva Wittgenstein, sta nell'evitare di porsi falsi quesiti, uno sguardo nell'intimit
18,00

Movimenti del pensiero. Diari 1930-1932/1936-1937

di Ludwig Wittgenstein

editore: Quodlibet

pagine: 159

I diari di Wittgenstein, scritti per metà a Cambridge fra il 1930 e il 1932, per l'altra metà a Skjolden, in Norvegia, fra 193
16,50

Lezioni di psicologia filosofica. Dagli appunti (1946-47) di Peter T. Geach

di Ludwig Wittgenstein

editore: Mimesis

pagine: 190

Negli ultimi anni della sua vita Wittgenstein ha indagato a lungo e con grande intensità i cosiddetti "concetti psicologici" -
18,00

Tractatus logico-philosophicus e Quaderni 1914-1916

di Ludwig Wittgenstein

editore: Einaudi

pagine: 359

"Questo libro, forse, lo comprenderà solo colui che già a sua volta abbia pensato i pensieri ivi espressi - o, almeno, pensieri simili -. Esso non è, dunque, un manuale. Conseguirebbe il suo fine se piacesse ad almeno uno che lo legga comprendendolo. Il libro tratta i problemi filosofici e mostra - credo che la formulazione di questi problemi si fonda sul fraintendimento della logica del nostro linguaggio. Tutto il senso del libro si potrebbe riassumere nelle parole: Tutto ciò che può essere detto si può dire chiaramente; e su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere". Cosi inizia la prefazione di Wittgenstein al "Tractatus" che, edito nel 1921, costituisce, come è noto, l'unico libro filosofico che egli abbia pubblicato in vita. Il libro è un punto di partenza obbligato per chi intende percorrere il pensiero logico del secolo e inoltrarsi alla scoperta del filosofo che più seduce chi cerchi risposte a domande insoddisfatte, sul piano etico e su quello gnoseologico. Il volume è integrato da tutti gli altri scritti filosofici non postumi, dai "Quaderni" del periodo corrispondente all'elaborazione del "Tractatus", e da un'amplissima bibliografia di e su Wittgenstein.
25,00

Lettere a C. K. Ogden. Sulla traduzione del «Tractatus logico-philosophicus»

di Ludwig Wittgenstein

editore: Mimesis

pagine: 130

Le lettere che Wittgenstein scrisse a C. K. Ogden, il quale gli aveva sottoposto la traduzione inglese del "Tractatus", costituiscono un documento essenziale per chiunque voglia capire meglio alcuni dei passi più controversi di quella che è unanimemente considerata una delle grandi opere filosofiche del Novecento. Nelle sue lettere, infatti, Wittgenstein commenta la traduzione di Ogden e F. R Ramsey, correggendola in alcuni casi, proponendo soluzioni alternative in altri, indicando, dove riteneva di essere stato frainteso, la sua propria interpretazione. L'introduzione e i commenti del curatore inglese, G. H. Von Wright, forniscono tutti gli elementi necessari per comprendere lo sfondo e la portata delle osservazioni di Wittgenstein. Nell'introduzione all'edizione italiana Luigi Perissinotto mette invece in luce la rilevanza di queste lettere nell'attuale dibattito critico sul "Tractatus".
12,00

Zettel. Lo spazio segregato della psicologia

di Ludwig Wittgenstein

editore: Einaudi

pagine: 207

Questi "Zettel" (foglietti) raccolgono osservazioni ritagliate da altri scritti e ordinati dallo stesso autore
17,00

Esperienza privata e dati di senso

di Ludwig Wittgenstein

editore: Einaudi

pagine: 175

I due testi qui tradotti sono felicemente complementari. Il primo raccoglie una lunga serie di note che, verso la metà degli anni Trenta, Ludwig Wittgenstein stese in preparazione di un corso di lezioni a Cambridge: il secondo contiene gli appunti che Rush Rhees, suo allievo, amico e futuro esecutore letterario, prese durante una parte di quelle lezioni. Entrambi sono una vivida testimonianza del lavoro filosofico di Wittgenstein e ci fanno con grande chiarezza capire che la scrittura e l'insegnamento erano per Wittgenstein non il deposito, bensì il luogo e l'elemento vitale del suo pensiero: Wittgenstein pensava scrivendo e insegnando. Al centro di queste note e appunti vi è il tentativo di smascherare le immagini (interno/esterno; diretto/indiretto; profondità/superficie) che hanno condotto la filosofia quella che qui Wittgenstein chiama anche "metafisica" o "metapsicologia" - a relegare la nostra soggettività in un interno "superprivato", nascosto e invisibile a tutti eccetto che a noi stessi, formato di "oggetti" mentali privati che l'occhio della mente vede, indica e battezza, E questo rinchiudersi della soggettività in un interno impenetrabile che ha prodotto, di volta in volta, il problema degli altri, reso plausibile l'ipotesi di una mendacità universale, reso attraente, per alcuni, la via del solipsismo, per altri, quella del comportamentismo.
18,00

Diari segreti

di Ludwig Wittgenstein

editore: Laterza

pagine: 138

Composti da Wittgenstein sul fronte orientale tra il 1914 e il 1916, in mezzo agli orrori della Grande Guerra, questi Diari segreti "mettono in luce il vertice di una riflessione in cui le sofferenze, le ossessioni e i tormenti nei quali a ogni uomo è data la vita si convertono in espressioni filosofiche e queste, a loro volta, retroagiscono su quel materiale primario, grezzo dell'esistenza per penetrarlo, analizzano e per guidano, ma anche fatalmente per esaltarne la forza incontrollabile.
6,71
24,00
18,00

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