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Libri di M. Badino

Scritti di meccanica statistica

di Albert Einstein

editore: Book time

pagine: 168

Albert Einstein considerava la meccanica statistica, ossia lo studio di sistemi meccanici costituiti da un numero altissimo di
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18,00

Sulle spalle di giganti e nani. La rivoluzione incompiuta di Albert Einstein

di Jurgen Renn

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 361

Albert Einstein è da tempo diventato l'icona dello scienziato geniale, l'eletto in grado di porre le basi di una rivoluzione scientifica fertile e duratura. La svolta della relatività, iniziata nel 1905 e proseguita con la formulazione della teoria della relatività generale nel 1915, offre però moltissimo materiale per indagare più a fondo e in maniera meno ovvia le ragioni e le modalità di un cambiamento tanto epocale nel nostro modo di intendere il mondo, Einstein certamente poggiava "sulle spalle dei giganti" che lo avevano preceduto (da Galileo a Newton), ma per Jürgen Renn la scienza non progredisce in modo lineare, per semplice e lento accumulo di nozioni; più spesso di quanto si pensi all'impresa scientifica partecipano anche molti "nani", che contribuiscono in maniera decisiva a determinare le grandi scoperte. Frutto di un'indagine corale, svolta all'Istituto Max Planck di Berlino per oltre vent'anni, "Sulle spalle di giganti e nani" delinea un ritratto esemplare e a tutto tondo di una teoria complessa e solida, che mette in risalto tutti i rivoli che ne costituiscono il fondamento e che ne hanno determinato il successo, permettendoci di conoscere un po' più nel dettaglio il mondo nel quale viviamo.
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14,00

Trattato elementare di elettricità

di James C. Maxwell

editore: Book time

pagine: 332

Iniziato nel 1875, due anni dopo la pubblicazione del più oneroso Treatise, il Trattato elementare di elettricità resta incompiuto, per la prematura scomparsa dell'autore nel 1879. Viene in seguito completato e rivisitato, anche sulla base del Treatise stesso, dall'amico Garnett che lo pubblica infine nel 1881. Con risultati di assoluto rilievo: si tratta di un 'aureo libretto' in tutto e per tutto degno di figurare accanto al prezioso Matter and Motion e al discusso Theory of Heat. Con la sua impostazione intende ridurre al massimo gli oneri matematici presenti nel Treatise, così da avere in cambio la possibilità di meglio focalizzare la fisica sottostante. In questo senso, per esplicito intendimento di Maxwell, l'aggettivo 'elementare' va inteso nel senso preciso proprio degli Elementi euclidei: l'essenza ed il fondamento. Maxwell, sensibile alle letture geometriche della fisica, fu affascinato dagli Elementi di Euclide, ai quali sempre si ispirò. Nell'attesa di pubblicare una seconda e riveduta edizione del Treatise, gli argomenti di questo volume espressero appieno il suo orientamento metodologico. Per la prima volta in traduzione italiana, il Trattato elementare di elettricità è preceduto da quattro scritti sulla vita e il lavoro di James Clerk Maxwell di Adriano Paolo Morando.
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23,00

Fisica e probabilità

di Ludwig Boltzmann

editore: Book time

pagine: 262

Nel presente volume sono finalmente disponibili, in traduzione italiana e commento, le due grandi memorie con cui Ludwig Boltzmann sviluppò le basi della moderna meccanica statistica del non equilibrio e della interpretazione probabilistica dei processi termodinamici. Rilevando l'eredità concettuale di Maxwell, Boltzmann approfondì in modo totalmente originale l'uso degli argomenti probabilistici nella trattazione di problemi meccanici. Sfruttando le sue precedenti analisi sul problema dell'equilibrio egli propose una concezione dell'irreversibilità come processo verso lo stato più probabile che culminò con la dimostrazione del celebre "teorema-H", una delle costruzioni concettuali più sorprendenti e innovatrici dell'intera storia della scienza.
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22,00

Sulle spalle di giganti e nani. La rivoluzione incompiuta di Albert Einstein

di Jurgen Renn

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 361

Albert Einstein è da tempo diventato l'icona dello scienziato geniale, colui che vede più lontano degli altri, l'eletto in grado di porre le basi di una rivoluzione scientifica fertile e duratura. La svolta della relatività, iniziata nell'annus mirabilis 1905 e proseguita con la formulazione della teoria della relatività generale nel 1915, offre però moltissimo materiale per indagare più a fondo e in maniera meno ovvia le ragioni e le modalità di un cambiamento tanto epocale nel nostro modo di intendere il mondo. Einstein certamente poggiava, come si usa dire, "sulle spalle dei giganti" che lo avevano preceduto (da Galileo a Newton), ma per Jürgen Renn la scienza non progredisce in modo lineare, per semplice e lento accumulo di nozioni; più spesso di quanto si pensi all'impresa scientifica partecipano anche molti "nani", che contribuiscono in maniera decisiva a determinare le grandi scoperte. Si tratta di personaggi spesso dimenticati e secondari, di amici, persino di semplici artigiani il cui sapere diffuso gioca un ruolo fondamentale nell'avanzamento delle conoscenze. Questo è il contesto nel quale si muove il lavoro di Renn, frutto di un'indagine corale, svolta all'Istituto Max Planck di Berlino per oltre vent'anni, sulla base di un'abbondanza di fonti disponibili che hanno permesso di ricostruire la storia della teoria einsteiniana in modo completo e dettagliato.
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