Libri di M. Cucchi
Poesia in piazza Sant'Ambrogio
editore: Stampa 2009
pagine: 104
In piazza Sant'Ambrogio, a Milano, c'è una importante lapide, in cui si ricorda che proprio lì visse il Petrarca
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L'uomo e i suoi gesti. L'osservazione del comportamento umano
di Desmond Morris
editore: Mondadori
pagine: 320
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Romanzi e racconti
di Stendhal
editore: Mondadori
pagine: 1468
In questo volume, curato da Mariella Di Maio, trovano posto opere incompiute di grande interesse: l'ampio romanzo di costume "
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Parole. Testo francese a fronte
di Jacques Prèvert
editore: Guanda
pagine: 368
"... Parole, pubblicato subito dopo la Seconda guerra mondiale, è in perfetta sintonia con il clima culturale del proprio tempo. C'è la stessa ansia di uscire dalla pagina ed entrare nella vita che determinò il successo mondano dell'Esistenzialismo, c'è l'eco di qualche battuta come si immaginava che Sartre potesse pronunciarne al Café de Flore, c'è il cabaret colto, Brecht, la capacità di fare inquadrature come quelle memorabili dei film di Camé, e di dare alle immagini ora la compattezza del volto proletario e fraterno di Jean Gabin, ora quell'effetto di dissolvenza che per chi ha vissuto in Bretagna sarà sempre un molo che si scioglie a metà tra la sabbia e il cielo, nella nebbia della bassa marea." (Dall'Introduzione di Giuseppe Conte)
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L'alta, la cupa fiamma. Poesie (1935-1985)
di Mario Luzi
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 135
Il poeta di Primizie del deserto e di Onore del vero è un poeta parmenideo, che raffigura l'immobilità e la sospensione dell'Essere: un Essere che è desolazione, tristezza, talora squallore, come nei paesaggi appenninici o nelle ore livide dell'autunno, dell'inverno, dell'inizio del giorno. Un Essere che non riesce mai ad apparire come irradiazione di luce, ma è sempre ombra, che tenta in ogni modo di chiarirsi e di diventare luce.
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La convivialità. Una proposta libertaria per una politica dei limiti allo sviluppo
di Ivan Illich
editore: BE Editore
pagine: 142
In questo libro Illich sostiene che lo strumento industriale ha oggi superato in molti casi quella soglia critica oltre la quale diviene controproduttivo; si allontana cioè da quegli scopi per cui era stato progettato e genera impotenza. Per esempio, la diffusione dei mezzi di trasporto riduce la velocità media degli spostamenti; l'iperproduttività produce crisi economiche. L'alternativa a questo stato delle cose è rappresentata da quella che Illich chiama società conviviale". Lo strumento conviviale permette un controllo personale e diretto, genera efficienza senza ridurre l'autonomia, non crea rapporti di dipendenza ed estende il raggio d'azione individuale.
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