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Libri di M. Masoero

Fuoco grande

editore: Einaudi

pagine: 134

Silvia ritorna a Maratea dopo lungo tempo, accompagnata da Giovanni, con cui ha una relazione
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11,00

Le poesie

di Cesare Pavese

editore: Einaudi

pagine: 478

"Lavorare stanca" (nell'edizione del '36, con le poesie aggiunte nel '43 e le altre non raccolte), "La terra e la morte", "Due
Disponibilità immediata
15,00

Le poesie

di Cesare Pavese

editore: Einaudi

pagine: 354

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14,00

«L'immagine di me voglio che sia». Guido Gozzano cento anni dopo. Atti del Convegno

editore: Edizioni dell'Orso

pagine: 360

Il volume contiene gli Atti del Convegno internazionale organizzato a Torino dal Centro Studi "Guido Gozzano-Cesare Pavese" in
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30,00

Questi piemontesi. Profili di scrittori italiani tra Otto e Novecento

di Lorenzo Mondo

editore: Olschki

pagine: 262

Una raccolta di saggi critici dispersi in varie sedi (volumi, giornali e riviste) e dedicati a scrittori piemontesi vissuti sul finire dell'Ottocento e nella prima metà del Novecento. L'utilità del volume consiste nel mettere a disposizione in un'unica sede alcuni degli articoli più significativi di Lorenzo Mondo, critico letterario, giornalista, scrittore, con l'aggiunta di alcuni inediti.
Ordinabile
31,00

Le poesie

di Cesare Pavese

editore: Einaudi

Alle raccolte già note ("Lavorare stanca", "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi") si aggiunge una terza parte, relativa agli an
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14,00

La letteratura degli italiani

editore: Edizioni dell'orso

pagine: 228

"I congressi annuali ADI, organizzati a turno da una delle sedi universitarie italiane, rappresentano un momento fondamentale di riflessione e di confronto nella vita dell'associazione. Non solo: gli Atti che ne derivano offrono un punto di riferimento aggiornato e una panoramica a tutto campo sullo stato dei lavori lungo l'intero arco temporale della Letteratura italiana."
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25,00

Il serpente e la colomba. Scritti e soggetti cinematografici

di Cesare Pavese

editore: Einaudi

pagine: 279

Tra il marzo e il giugno del 1950 Pavese scrive otto soggetti per il cinema. Il suo sogno era scrivere un film per le sorelle Dowling, conosciute a Roma alla fine del 1949 e subito diventate importanti nella sua vita, come amica Doris, come ultimo grande amore Constance. Questo furioso lavoro di scrittore per il cinema, cosi concentrato nel tempo, fa esplodere la sua antica passione per la decima musa, coltivata fin dagli anni giovanili in tutte le sale cinematografiche torinesi. Questa passione ha nutrito nel profondo l'immaginario di Pavese, che ha anche scritto diversi saggi critici sul cinema come arte contemporanea, sui suoi film preferiti, sull'America vista attraverso le grandi e piccole mitologie dello schermo. Mariarosa Masoero ha qui raccolto sia gli scritti teorico-critici sia i soggetti cinematografici, editi e inediti, dando il quadro completo del rapporto di Pavese con il cinema, un rapporto che ha influenzato profondamente la sua scrittura nei temi, nelle atmosfere, nella grammatica narrativa, nello stile. A corollario, viene presentato per la prima volta anche un saggio sul teatro di varietà, ugualmente frequentato dal giovane Pavese e per diverse ragioni legato al suo "vizio" cinematografico.
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19,50

Tutti i racconti

di Cesare Pavese

editore: Einaudi

pagine: 1274

Il volume ospita innanzitutto "Feria d'agosto", l'unico testo licenziato dall'autore stesso, e il lungo racconto giovanile "Ciau Masino". Accanto a questi sono presentati i racconti giovanili e gli altri racconti sparsi ricostruiti secondo le testimonianze a stampa e le carte delle prime stesure. Firma l'introduzione Marziano Guglielminetti, mentre Mariarosa Masoero cura il volume, firma il testo introduttivo "Fra le carte dei racconti", le note e le notizie sui testi.
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23,00

Il diavolo sulle colline. Soggetto cinematografico

di Cesare Pavese

editore: Via del vento

pagine: 32

Narra di tre giovani studenti torinesi: Oreste, Pieretto e il narratore, che passano il loro tempo, soprattutto quello notturno, a vagare per la città sulla collina - ancora tema evidente il motivo della collina, che per Pavese è un modo di vivere. Questi giovani conversano molto, parlano di temi comuni ai giovani e che fanno parte della loro vita. Una sera incontrano sulla collina una macchina, con un uomo all'interno che sembra svenuto o addirittura morto. Quest'uomo, Poli - che diventerà il vero protagonista del racconto - è in preda ad una crisi provocata da un eccesso di sostanze stupefacenti. Poli diventerà molto importante in quanto farà sorgere ai giovani, con la sua vita, il dubbio che possa esistere una vita diversa da quella che essi conducono.
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4,00

Lavorare stanca

di Cesare Pavese

editore: Einaudi

pagine: 169

La raccolta che rivelò Pavese scrittore concentra e mette a fuoco un intero universo esistenziale, quello che sarà successivamente declinato nei romanzi e nei racconti. La Torino dei viali, dei corsi, dei prati, delle sponde del Po, delle strade in salita fra siepe e muro, popolata da creature sradicate e notturne; una campagna che non è solo e necessariamente Langa, ma tende a trasfigurarsi in una dimensione mitica e primordiale; un io che rimane distinguibile, nell'irredimibilità della propria solitudine e nell'anelito amoroso e fantastico, pur se mimetizzato nel racconto di vicende altrui. Prefazione di Vittorio Coletti.
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13,50

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