Libri di M. Obit
Il giorno in cui finì l'estate
di Sebastijan Pregelj
editore: Bottega Errante Edizioni
pagine: 312
Jan è un bambino come tanti, che va a scuola negli anni Ottanta
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I cancellati
di Miha Mazzini
editore: Bottega Errante Edizioni
pagine: 288
Che cosa succede se ti ritrovi fuori dal sistema? Ti possono deportare dal paese, i vicini possono requisire il tuo appartamen
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La stagione secca
di Gabriela Babnik
editore: Mimesis
pagine: 309
Nel Continente Nero tutto può succedere
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Niente di nero in vista. Un romanzo fatto di storie
di Natasa Kramberger
editore: Mimesis
pagine: 272
Esistono le famiglie che ci affidano al mondo e quelle che il mondo ci affida, strada facendo. Amsterdam, ore tre. Un incontro perfetto è come trovare casa. Chi lo sa meglio di Jana e Bepi, i due protagonisti che danno vita ad una favola urbana dai mille incontri. Lasciare casa per ritrovarsi in famiglia? Basta seguire un fiume, una bici, un pesce...
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Piazza Oberdan
di Boris Pahor
editore: nuovadimensione
pagine: 223
"Ho immaginato di passeggiare per Trieste, arrivando a piazza Oberdan, luogo dove convergono i ricordi dolorosi del Novecento". Una serie di testimonianze, racconti, aneddoti, memorie e biografie; un indice puntato sulle ingiustizie e sui soprusi, sulla cancellazione della identità e l'annientamento di un popolo; sulle colpe impunite del regime fascista che in nome della nazione italiana perseguitò la comunità slovena mettendone al bando la lingua e devastandone le istituzioni culturali. Episodi poco conosciuti della tormentata storia della Venezia Giulia. L'autore ha aggiunto per l'edizione italiana di Piazza Oberdan alcuni documenti storici che danno testimonianza della capillare organizzazione antifascista slovena. Citando la "Süddeutsche Zeitung" non c'è modo di evitare lo sguardo coraggioso e diretto di Boris Pahor. Il suo nome è stato giustamente accostato a quello di Primo Levi, Imre Kértesz e Robert Antelme.
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Berlino
di Ales Steger
editore: Zandonai
pagine: 125
La Berlino raccontata da Ales Steger in questi trentuno episodi - corredati da foto dello stesso autore - non è solamente la città che ognuno di noi può aver visitato o anche solo immaginato attraverso i libri e i film, ma è il ritratto di un anno di permanenza del giovane poeta e scrittore sloveno nella capitale tedesca e delle sue flanerie attraverso i suoi luoghi più segreti e bizzarri. I brevi testi del libro - a metà tra il racconto di viaggio, la guida letteraria e il taccuino filosofico - nascono da incontri girovaghi con le persone e le memorie della capitale, che nonostante i grandi cambiamenti non può e non vuole mascherare le ferite del proprio passato.
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Il giradischi di Tito
di Miha Mazzini
editore: Fazi
pagine: 282
Negli anni Settanta la musica occidentale arriva anche nei paesi socialisti e i giradischi sono finalmente in vendita: Egon, che in quegli anni è un adolescente e vive nella Slovenia di Tito, ne vuole assolutamente uno. Purtroppo il suo desiderio si scontra con il rifiuto della madre che non comprende la sua smania ed è disperata per questo figlio vivace e poco attento alle tradizioni familiari e ai suoi dettami. A parte ciò la vita del ragazzo scorre tranquilla, insieme alla madre e alla nonna, tutta presa dal suo rapporto con gli spiriti, con cui riesce misteriosamente a comunicare; il padre invece non c'è, di lui rimangono solo le immagini di una mano e di una scarpa sfuggite alle forbici della madre che ha cercato di eliminarne ogni traccia da vecchie fotografie. Egon non smette di sognare le musiche dei T-Rex, miraggio di libertà e divertimento: mettere sul piatto i loro dischi significherebbe soprattutto conquistare Maja, di cui d'improvviso si scopre innamorato quando, pensando a lei, le lacrime iniziano a scendere irrefrenabili e non riesce a capire cosa sia a renderlo tanto sensibile.
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