Libri di M. Rispoli
Bambole
editore: Giometti & Antonello
pagine: 120
Il saggio "Bambole" di Rainer Maria Rilke - autore celeberrimo dei Quaderni di Malte Laurids Brigge e delle Elegie duinesi - h
Disponibilità immediata
Un altro scrivere. Lettere 1904-1924
editore: Neri Pozza
pagine: 448
Franz Kafka e Max Brod si conobbero, non ancora ventenni, nel 1902
Ordinabile
Incontri praghesi
editore: Forum Edizioni
pagine: 68
A partire da un'idea di Bohumil Hrabal, questo volume presenta tre brevi racconti dei due scrittori praghesi forse più celebri
Ordinabile
Le parole non sono di questo mondo. Lettere al guardiamarina E. K., 1892-1895
di Hugo von Hofmannsthal
editore: Quodlibet
pagine: 130
Tra i carteggi tenuti da Hugo von Hofmannsthal (1874-1929), le lettere scambiate in gioventù con Edgar Karg (1872-1905) occupa
Ordinabile
Hotel Savoy. Testo originale a fronte
di Joseph Roth
editore: Marsilio
pagine: 325
Giunto alle soglie del mondo occidentale, dopo aver vagato come reduce nella Russia della rivoluzione, Gabriel Dan soggiorna i
Ordinabile
Un po' di compassione
di Rosa Luxemburg
editore: Adelphi
pagine: 65
Nel carcere di Breslavia, pochi mesi prima di venire trucidata, Rosa Luxemburg assiste a una scena di inusitata violenza nei confronti di due animali, e la descrive in una lettera alla sua amica Sonia Liebknecht. Da quel breve testo si dipartirà nel tempo una serie di cerchi concentrici, come se una stessa goccia di esperienza non potesse non far scaturire altre parole illuminanti, che provengono - per vie imprevedibili - da Karl Kraus, da Kafka, da Canetti, da Joseph Roth e da un'ignota lettrice della "Fackel". Questo è un piccolo libro polifonico, fondato sull'affinità delle voci e convergente verso uno stesso punto: la muta sofferenza animale.
Ordinabile
Sventura lontana. Saggio sulla compassione
di Henning Ritter
editore: Adelphi
pagine: 242
Nel "Papà Goriot" di Balzac lo studente Rastignac chiede all'amico Bianchon che cosa farebbe se potesse diventare ricco uccidendo un vecchio mandarino in Cina con la sola forza di volontà, senza allontanarsi da Parigi. Dietro l'apparente provocazione, la domanda cela uno dei nodi più inestricabili della morale di ogni tempo, e troverà due risposte antitetiche: se Bianchon afferma che non ne sarebbe capace, Rastignac ribatte che la vita, talvolta, porta necessariamente a passi estremi. La "parabola del mandarino" è un'invenzione di Balzac, che dimostrò un grande acume letterario nel riferirla a un pensatore e a un periodo in cui il dibattito sull'egoismo umano e sui suoi limiti era pervenuto a interrogativi capitali, cui facevano riscontro tesi opposte. Quel relativismo morale che sembra dar luogo a "un'etica della vicinanza e a un'etica della lontananza" diventava allora il terreno di un confronto filosofico destinato a protrarsi nel tempo. Henning Ritter, prendendo le mosse dalla paradigmatica "parabola del mandarino", ripercorre le tappe di quel confronto a distanza: da Montaigne a Pascal, da Voltaire a Diderot, da Sade a Adam Smith, da Chateaubriand a Dostoevskij fino a Freud, Bergson e Jùnger, in un itinerario che non teme di inoltrarsi "nelle impervie regioni poste al di là delle certezze morali".
Ordinabile
Contattaci
Contattaci
Un altro scrivere. Lettere 1904-1924
editore: Beat
pagine: 447
Kafka e Max Brod si conobbero, non ancora ventenni, nel 1902
Fuori catalogo
Un altro scrivere. Lettere 1904-1924
editore: Neri Pozza
pagine: 447
La vita di Kafka appare qui non, secondo lo stereotipo che lo stesso Brod ha contribuito a diffondere, come quella di un santo
Fuori catalogo
Fuori catalogo


