Libri di Marc Bloch
La fine della comunità e la nascita dell'individualismo agrario nella Francia del XVIII secolo
di Marc Bloch
editore: Jaca Book
pagine: 144
Il tema della fine delle forme di gestione comunitaria delle risorse e della nascita dell'individualismo agrario costituisce u
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Apologia della storia o Mestiere di storico
di Marc Bloch
editore: Feltrinelli
pagine: 464
"Spiegare come lavora uno storico e lottare per la liberazione dai nazisti sono due compiti, nella loro diversità, misteriosam
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Lineamenti di una storia monetaria d'Europa
di Marc Bloch
editore: Mimesis
pagine: 148
Nel 1954, quando Lucien Febvre e Fernand Braudel decisero di pubblicare questo testo di Marc Bloch, consegnarono a lettori e s
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La storia rurale francese
di Marc Bloch
editore: Editoriale Jouvence
pagine: 364
Con "La storia rurale francese" Bloch ci restituisce il resoconto della proprietà e della produzione agraria in Francia dall'A
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Storia psicologica della Prima Guerra Mondiale. L'uso delle false notizie nella Grande Guerra
editore: Castelvecchi
pagine: 95
«Alcuni falsi racconti hanno fatto sollevare le folle
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I re taumaturghi
di Marc Bloch
editore: Einaudi
pagine: 428
Pubblicato nel 1924, I re taumaturghi è un'opera che per la vastità della ricerca ha segnato una tappa importante nel cammino
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La natura imperiale della Germania
di Marc Bloch
editore: Castelvecchi
pagine: 103
La storia della dinastia sveva degli Hohenstaufen, la ripresa della tradizione romana e carolingia, lo 'scontro con il papato,
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La guerra e le false notizie. Ricordi (1914-1915) e riflessioni (1921)
di Marc Bloch
editore: Fazi
pagine: 136
Agosto 1914. All'indomani della dichiarazione di guerra della Germania alla Francia, Marc Bloch lascia Parigi per raggiungere il fronte. Ufficiale di fanteria, condivide con i suoi compagni la dura quotidianità della vita di trincea, il caos degli scontri a fuoco con il nemico, la paura della morte sempre in agguato, il dolore per le tante perdite. Di quegli anni terribili, da cui uscirà con la consapevolezza del proprio mestiere di storico, ci darà nei "Ricordi di guerra 1914-1915" un resoconto appassionante e pervaso da una sobria umanità, scegliendo di raccontare solo ciò che ha visto e vissuto di persona e proprio per questo rendendo la sua una testimonianza generale. Questa esperienza individuale sarà in seguito ripensata da Bloch nelle "Riflessioni". Lo storico studia la guerra come "un immenso esperimento di psicologia sociale" e, partendo dagli stati d'animo collettivi che consentono ai pregiudizi di trasformare una cattiva percezione in leggenda, analizza la formazione e la diffusione delle false notizie che hanno circolato nelle trincee. Imbocca così una strada di ricerca che impronterà tutta la sua opera, costituendo una corrente d'indagine che darà vita a un feconda scuola di pensiero che è ancora oggi di grande attualità.
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Apologia della storia
di Marc Bloch
editore: Einaudi
pagine: 322
Da quasi cinquant'anni l'"Apologia della storia" viene letta e riletta: scienza degli uomini nel tempo, comprensione del presente mediante il passato, e del passato mediante il presente - questo libro non è una filosofia della storia, ma il memento di un artigiano, che narra come e perché lavora lo storico, sino nell'umile e delicato dettaglio delle sue tecniche. Questa "edizione critica", in cui Étienne Bloch raccoglie (accanto alla redazione definitiva) gli schemi, i fogli di appunti e la prima redazione dell'opera, consente di rileggere l'Apologia nella sua forma integrale, di gustare l'opera nel momento in cui sta prendendo forma. Ma se, rileggendo Mare Bloch nell'originale, ci accorgessimo finalmente che questo libro di metodo è anche il prodotto di un rigoroso stile di pensiero e di scrittura? Il pensiero di Bloch è una fluente meditazione sulla realtà umana, sul tempo, sulla storia come conoscenza. Le pagine sul metodo critico, soprattutto, costituiscono un contributo importante a una logica del possibile che trova nella storia scienza dell'uomo, della vita e della terra - il suo banco di prova e che fa di quest'opera un classico di storia della scienza, una testimonianza fra le più significative della rivoluzione scientifica del xx secolo.
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La guerra e le false notizie. Ricordi (1914-1915) e riflessioni (1921)
di Marc Bloch
editore: Donzelli
pagine: 123
Nel 1914 Marc Bloch va in guerra e, dopo quattro anni memorabili e tremendi, ne uscirà con la consapevolezza del proprio mestiere di storico. Nei "Ricordi di guerra 1914-1915" è proprio lo storico a impugnare la penna. Come il Fabrizio della "Certosa di Parma" di Stendhal a Waterloo, così Bloch nella battaglia della Marna si ritrova protagonista di un evento grandissimo, di cui non riesce a dominare che un microscopico frammento. Ma la sua testimonianza può diventare generale proprio perché l'autore ha scelto di non dire niente che non abbia personalmente vissuto. L'esperienza individuale della guerra viene ripensata da Bloch nelle "Riflessioni", all'interno di un ragionamento sulla critica delle testimonianze e sull'opposizione tra verità ed errore.
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