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Libri di Marco Dotti

Finis Europae? Corpi intermedi digitali, welfare, immigrazione e neonazionalismo

di Marco Dotti

editore: Luca sossella editore

pagine: 98

In un dimenticato corsivo pubblicato il 12 novembre del 1978 sul "Corriere della Sera", Michel Foucault osservava che «ci sono
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9,00 €

Per una storia della Congrega della Carità Apostolica di Brescia

di Marco Dotti

editore: Il Mulino

pagine: 300

Come si è costituito il patrimonio della Congrega della Carità Apostolica di t Brescia, la cui solidità economica le consente
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30,00 €

Per una storia della Congrega della Carità Apostolica di Brescia

di Marco Dotti

editore: Il mulino

pagine: 336

Gli argini che le società europee hanno faticosamente eretto per controllare l'incertezza appaiono, oggi, sempre più erosi dai mutamenti dell'economia globale e dalle politiche neoliberiste. Su questo problema, tuttavia, le azioni degli individui e dei corpi sociali si sono esercitate in ogni epoca. Questo volume focalizza la questione assumendo come caso di studio la Brescia barocca: uno scenario che coniuga l'eccessivo chiarore dello sciupio con l'oscurità della peste, delle guerre e delle drammatiche disparità sociali. Attraverso un originale approccio metodologico Marco Dotti intraprende un viaggio nel ventre della società urbana, mettendone a nudo la fisiologia, a partire dalle relazioni e dalle gerarchie finanziarie, per giungere alle modalità di accesso ai diritti e alle risorse locali. Al centro si pone l'interlocuzione tra gli abitanti della città e la principale confraternita urbana, la Congrega della Carità Apostolica: una relazione che non si limita all'assistenza, ma orienta i percorsi e le prosopografie degli attori sociali. Il discorso si incunea nell'ordinaria eccezionalità di un'anonima famiglia di artigiani che, grazie a un'intensiva ricostruzione documentaria, rivela i molteplici aspetti di un quotidiano "corpo a corpo" con l'incertezza. Da questo universo di pratiche emerge un articolato modello di contabilità, entro il quale le transazioni rispondono a una pluralità di obiettivi economici, sociali, politici e rituali, spesso concatenati in una strategia pragmatica.
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Oikonomia urbana. Uno spaccato di Lodi in età moderna (secoli XVII-XVIII)

editore: Franco Angeli

pagine: 192

Una comunità urbana nella quale le famiglie e le istituzioni locali sono imbricate in un complesso reticolo di rapporti insiem
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Relazioni e istituzioni nella Brescia barocca. Il network finanziario della Congrega della Carità Apostolica

di Marco Dotti

editore: Franco Angeli

pagine: 288

Una società urbana osservata attraverso il prisma delle relazioni finanziare che ne costituiscono la trama e collegano le élit
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Luce nera. Strindberg, Paulhan, Artaud e l'esperienza della materia

di Marco Dotti

editore: Medusa Edizioni

pagine: 236

"C'è una luce che viene da Dio e una luce che è Dio stesso. Questa seconda luce è nera". Henry Corbin invitava a considerare in questi termini l'espressione persiana "nur-e-syah" (luce nera). D'altronde, già dai primi anni del '900, partendo dall'idea che fosse possibile individuare un "rovescio della luce" e che il nero rappresentasse tutt'altro che l'assenza di colore, una schiera di artisti, scrittori, uomini di teatro e scienziati si misero al lavoro per sondare quello che sembrava uno dei più enigmatici misteri della materia e delle sue metamorfosi. Strindberg, a Parigi, iniziò a studiare i processi chimici di trasformazione dei minerali, e a verificarli nel campo della fotografia. Le sue "cristallografie" influenzarono artisti e scrittori che diedero vita a una comunità eccentrica che univa figure molto diverse tra loro come Daumal, Michaux, Paulhan, Le Bon, Braque, Queneau fino a Breton, Aragon e Dalì.
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L'anticasta. L'Italia che funziona. Con DVD

editore: Emi

La denuncia coraggiosa della casta, che inizialmente aveva alimentato grandi speranze di cambiamento, ha finito per generare, invece, un diffuso senso di impotenza, una profonda disillusione e un conseguente distacco dalla politica. Proprio questo, paradossalmente, consente alla casta di conservare indisturbata, e addirittura di aumentare, i propri privilegi e gli sprechi. Per evitare di mettersi realmente in discussione e per legittimare se stessa, la casta ha dipinto mediaticamente l'intera Italia come un paese malato che condivide i vizi e le carenze dei propri rappresentanti politici, i quali sono così apparsi essenzialmente "rappresentativi" del popolo. Tuttavia esiste anche un'altra Italia, fatta di tante persone oneste - non solo nella società civile, ma anche nelle istituzioni locali - che si battono ogni giorno per un paese migliore e che stanno già dimostrando con i fatti che le alternative concrete esistono. Il cambiamento, ancora una volta nella storia, non può che partire dal basso. E per fortuna questo sta già accadendo.
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