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Libri di Marlène Zarader

Metafisica e storia della metafisica

di Marlène Zarader

editore: Vita e pensiero

pagine: 464

Physis, Aletheia, Khreon, Moira, Logos. Sono queste le parole fondamentali che inaugurano il destino dell'Occidente e di cui Heidegger svela il duplice statuto: esse indicano e dischiudono il cominciamento, ma nascondono I'origine. Conferiscono movimento alla storia manifesta del pensiero e però nel contempo sorreggono il suo versante segreto, sempre obliato. Questo libro esplora proprio questo versante segreto diventando così la paziente ricostituzione del testo dell'origine. Si tratta di un testo essenziale poiché intende riportare alla sua forma originaria la nostra storia: solo così questa, una volta ricondotta alle sue radici, può giungere alla fine, e il "problema dell'essere", pensato finalmente come problema, può essere lasciato a se stesso.
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Heidegger e le parole dell'origine

di Marlène Zarader

editore: Vita e pensiero

pagine: 464

Physis, Aletheia, Khreon, Moira, Logos. Sono queste le parole fondamentali che inaugurano il destino dell'Occidente e di cui Heidegger svela il duplice statuto: esse indicano e dischiudono il cominciamento, ma nascondono I'origine. Conferiscono movimento alla storia manifesta del pensiero e però nel contempo sorreggono il suo versante segreto, sempre obliato. Questo libro esplora proprio questo versante segreto diventando così la paziente ricostituzione del testo dell'origine. Si tratta di un testo essenziale poiché intende riportare alla sua forma originaria la nostra storia: solo così questa, una volta ricondotta alle sue radici, può giungere alla fine, e il «problema dell'essere», pensato finalmente come problema, può essere lasciato a se stesso. Vale a dire che l'opera di Heidegger comporta una duplice «svolta»: la prima permette al pensiero di impegnarsi nel problema dell'essere come storia; la seconda gli permette di disimpegnarsi da questo problema e di chiudere la storia. Di queste due rotture, la prima, precoce e generalmente abbastanza riconosciuta, è quella della Kehre, la seconda, tardiva e più sottovalutata, è quella dell'Ereignis. Interrogare le parole fondamentali dell'Occidente significa dunque chiarire l'insieme del cammino heideggeriano, facendo risaltare il suo duplice progetto, un progetto che lo conduce, a partire dal cominciamento, sulle tracce dell'origine, e a partire dall'origine, verso l'esperienza di un «altro cominciamento».
Esaurito
30,99

Il debito impensato

Heidegger e l'eredità ebraica

di Marlène Zarader

editore: Vita e pensiero

pagine: 308

Il saggio di Marlène Zarader va certamente annoverato fra le letture più originali e più provocanti di Heidegger. In un libro precedente, Heidegger et les Paroles de l’origine (1986), la Zarader aveva seguito il suo autore sino alle soglie estreme della Grecia, alla ricerca delle tracce dell’originario. Con questa sua seconda monografia l’autrice viene a indicare l’altra sorgente, forse la più essenziale, sebbene non citata e anzi rimossa nell’impensato. La tesi che viene proposta con puntigliosa e lucida determinazione è proprio questa: le figure dell’essere a cui tende, da ultimo, l’approdo heideggeriano ripetono l’eco di una tradizione che, più che greca, è propriamente biblica; ma di questo debito appunto non sembra esserci traccia nelle citazioni di Heidegger. L’analisi così appassionata e così scientificamente precisa della Zarader non ha un valore meramente regionale e anzi dischiude una decisiva considerazione di metodo. In tal senso la stessa critica sul debito heideggeriano non è che un modo di rendere ancor più coerente ed esplicita la lezione del filosofo di Messkirch.
Esaurito
24,00

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