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Libri di Maurice Merleau-Ponty

Il mondo sensibile e il mondo dell'espressione

di Maurice Merleau-Ponty

editore: Mimesis

pagine: 220

Le note del primo corso che Merleau-Ponty tenne al Collège de France nel 1953 costituiscono un documento eccezionale per cogli
20,00

Senso e non senso

di Maurice Merleau-Ponty

editore: Il saggiatore

pagine: 229

Ritorno alla percezione - dunque alla soggettività - e significato della realtà. Entro questi due sconfinati perimetri si modulano le domande cruciali di Senso e non senso. C'è una rivolta sempre in atto nell'uomo che si trova a fare i conti con la ragione, un'apostasia che lotta dall'interno contro ogni tentativo di sistematizzazione razionale, e ripone il suo nuovo credo nel fervore dell'istante, nell'esplodere di una vita individuale, nella "premeditazione dell'ignoto". Merleau-Ponty, in questa raccolta di scritti che il Saggiatore ripropone con la storica introduzione di Enzo Paci, interroga le direzioni di alcuni geniali ribelli che hanno localizzato questa rivolta nella letteratura e nella poesia, nella pittura e nel cinema, nella psicologia e nella militanza politica. Proprio in queste "scienze dell'uomo", per il filosofo, si dà una verifica esemplare e concreta delle minacce creative che attentano alla solidità della ragione: l'infinita germinazione della pittura di Cézanne, il metafisico nel primo romanzo di Simone de Beauvoir, l'esempio scandaloso di Sartre, l'applicazione della Gestaltpsychologie al cinema, fino ai rapporti tra Hegel e l'esistenzialismo, tra la fenomenologia e il marxismo, tra l'uomo e l'eroe. Ma ogni "volontà singola", avverte l'autore, non si esaurisce in se stessa. Un messaggio ininterrotto viene veicolato attraverso romanzi, poesie, film, ideali, e innesca una serie di contatti tra uomo e uomo, riproponendo il grande tema della comunicabilità e dell'espressione...
24,00

Segni. Fenomenologia e struttralismo, linguaggio e politica. Costruzione di una filosofia

di Maurice Merleau-Ponty

editore: Il saggiatore

pagine: 395

Ispirano, alludono, dialogano tra loro, riescono a mettere in luce, come in un ritratto picassiano, una personalità formidabile. I segni che Maurice Merleau-Ponty lascia della sua filosofia, in questa che fu l'ultima raccolta di saggi pubblicata in vita, sono un insieme di indizi improvvisi ricevuti dagli eventi, dai libri e dalle cose, e restituiscono da angolature diverse il medesimo volto di un intellettuale eclettico, inquieto, e allo stesso tempo capace di divincolarsi nel groviglio di complessità del mondo contemporaneo. "Segni" - che il Saggiatore ripropone nella storica edizione curata da Andrea Bonomi - trova il proprio carattere unitario in un preciso stile filosofico, che apre le porte alla tradizione orientale e alla lettura del cuore turbato di Montaigne, oltre che al neorazionalismo di Einstein. Grazie all'apporto della nuova antropologia di Mauss e Lévi-Strauss, mette a punto una fenomenologia che ritorna continuamente sui propri momenti costitutivi. Lo strutturalismo insegna a Merleau-Ponty un nuovo modo di vedere l'essere: un "sistema a più entrate" il cui centro è ovunque e in nessun luogo, e all'interno del quale il linguaggio può essere letto come parola dell'essere stesso, una parola che nasce dalla carne del mondo, e porta in sé i segni della storia.
29,00

Il bambino e gli altri

di Maurice Merleau-Ponty

editore: Armando editore

pagine: 160

Questo volume raccoglie una serie di lezioni tenute da Merleau-Ponty alla Sorbona di Parigi nell'autunno del 1949. Dopo aver analizzato i rapporti del bambino con la natura, l'Autore si sofferma a trattare specificatamente delle relazioni del bambino con l'altro, cioè dei rapporti che instaura con i genitori, con i fratelli, con le sorelle, con gli altri bambini. Tenendo presente sempre riferimenti alla psicologia della conoscenza infantile, l'Autore approfondisce la problematica più strettamente legata alla sfera dell'affettività con riferimento al periodo che va dalla nascita al terzo anno di vita.
14,00

La struttura del comportamento

di Merleau-Ponty Maurice

editore: Mimesis

pagine: 245

18,00

Conversazioni

di Merleau-Ponty Maurice

editore: Se

pagine: 86

In queste intense conversazioni radiofoniche del 1948,l'allora quarantenne Maurice Merleau-Ponty traccia, per un grande pubbli
12,00

Senso e non senso

di Merleau-Ponty Maurice

editore: Il saggiatore

pagine: 222

I saggi raccolti in "Senso e non senso" applicano i presupposti teorici della filosofia di Maurice Merleau-Ponty a pittura, le
12,00

Elogio della filosofia

di Merleau-Ponty Maurice

editore: Se

pagine: 82

Nell'Elogio della filosofia Merleau-Ponty avvia una riflessione su quale sia l'essenza e la funzione del pensiero filosofico s
12,00

Le avventure della dialettica

di Merleau-Ponty Maurice

editore: Mimesis

pagine: 251

Le avventure della dialettica è stato definito il "libro maledetto" di Merleau-Ponty
18,00

Il visibile e l'invisibile

di Merleau-Ponty Maurice

editore: Bompiani

pagine: 332

Ultima, grande e incompiuta opera filosofica di Merleau Ponty, "Il visibile e l'invisibile" uscì postuma nel 1964
21,50

Elogio della filosofia

di Maurice Merleau-Ponty

editore: Se

pagine: 82

"Nell'Elogio della filosofia Merleau-Ponty avvia una riflessione su quale sia l'essenza e la funzione del pensiero filosofico
13,00

Elogio della filosofia

di Maurice Merleau-Ponty

editore: Se

pagine: 82

"Nell'Elogio della filosofia Merleau-Ponty avvia una riflessione su quale sia l'essenza e la funzione del pensiero filosofico sia nell'ambito del sapere e della cultura, sia più in generale nella vita. Il sapere filosofico ha la sua origine nella condizione costitutivamente umana del non-sapere, sul modello di quella esperienza socratica che da sempre alimenta e giustifica la tradizione della filosofia e la sua storia. Il rapporto dell'uomo con la verità, il suo modo di avere il mondo, l'espressione profonda della sua libertà vivono e sussistono solo nello scarto e sul fondamento della finitezza di ogni esperienza, nel suo carattere mai risolutivo e mai deciso. Il modo temporale dell'esistenza umana, cioè il suo tratto essenziale e peculiare, è affidato a una presenza mobile che apre continuamente la duplice prospettiva del futuro e del passato, come orizzonti liberi e disponibili a un processo di infinita interpretazione e invenzione. Nel suo 'senso' la filosofia non è mai una dottrina, ma uno stile interpretativo in atto, un atteggiamento descrittivo rivolto al mondo e a noi stessi, e da questo punto di vista la filosofia è da sempre fenomenologica." (Dallo scritto di Carlo Sini)
12,00

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