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Libri di P. Soddu

Editoria e storici dell'arte nell'Italia del secondo dopoguerra

editore: Viella

pagine: 484

Tra gli anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso, gli storici dell'arte ebbero un ruolo importante nel dibattito pubblico e
38,00

La via italiana alla democrazia. Storia della Repubblica 1946-2013

di Paolo Soddu

editore: Laterza

pagine: 273

All'inizio del 2013 si sono verificati due eventi inediti: la rielezione a capo dello Stato di Giorgio Napolitano e il successo elettorale del Movimento 5 Stelle. Questi due fatti hanno segnato una cesura che ha concluso il Novecento politico degli italiani. A partire da questa novità interpretativa, l'autore ripercorre l'intera storia repubblicana. Ricostruisce, tra l'altro, i modi con cui le famiglie politiche hanno concorso all'organizzazione del potere e alla vita collettiva, realizzando una prima socializzazione politica di massa. E come, pur essendo i soggetti fondatori della democrazia e della sua stabilità, siano pressoché scomparse.
22,00

Signorie territoriali nella Sardegna medievale. I Malaspina (secc. XIII-XIV)

di Alessandro Soddu

editore: Carocci

pagine: 311

Il volume esamina l'affermazione e lo sviluppo delle signorie territoriali in Sardegna tra XIII e XIV secolo attraverso l'esem
33,00

Terrorismo, pericolosità sociale e recidiva

di Marco Soddu

editore: Pacini Editore

pagine: 92

La comprensione del fenomeno del terrorismo richiede uno studio ed una disamina approfonditi relativi a svariate fattispecie, al fine di porre in essere una politica di natura preventiva funzionale ed obiettiva della ricerca accademica, così come espresso prognosticamente dall'autore anche relativamente agli attentati verificatisi in Francia, Belgio e Germania (2015 e 2016). Il lavoro presentato elabora un'ampia base analitica di natura documentale sul terrorismo, fedele immagine di una realtà assolutamente eterogenea, che non può prescindere dall'interazione con altre due fenomenologie criminologiche: la pericolosità sociale e la valutazione del rischio di recidiva. La commistione tra tematiche criminologiche apparentemente distanti è infatti emersa come uno strumento di indagine irrinunciabile al fine di predisporre il modello preventivo menzionato, portatore di esternalità positive. Quanto proposto evidenzia inoltre l'importanza del focus analitico investigativo (unitamente all'esame concernente le interazioni sociali) da dedicare alle seconde generazioni, agli effetti della prisonizzazione (in particolare in termini di reclutamento terroristico), al traffico ed al consumo di sostanze stupefacenti ed alle dinamiche proprie del processo migratorio.
13,00

Il festival di Sanremo. Parole e suoni raccontano la nazione

editore: Carocci

pagine: 422

Il 30 gennaio 1964 Gigliola Cinquetti, accollata in un abitino acqua e sapone e lanciando occhiate maliziosamente candide, debuttò a Sanremo: Non ho l'età, ideata da professionisti di lungo corso come Nisa, Panzeri e Colonnello, non era solo l'efficace confezione melodica di un testo esile con un buon attacco. Era il frammento di un più complessivo discorso sulla nazione e in questo caso una delle risposte alla sfida dell'autodeterminazione femminile e della libertà sessuale. Quella serata non è che un tassello di una foto di famiglia lunga 60 anni nella quale riconosciamo volti e voci diventati monumenti nazionali incontestati (da Nilla Pizzi a Domenico Modugno, da Mina a Vasco Rossi) discussi (da Claudio Villa a Orietta Berti fino a Toto Cutugno), alcuni dimenticati, altri ancora freschissimi. La tradizione era iniziata nel 1951: l'Italia non riusciva a rielaborare le ferite del recente passato e preferiva alludere a sé stessa ricomponendo come poteva, con leggerezza quasi frivola, reminiscenze da melodramma o realismo da chansonnier, pezzi di una nazione che aspirava alla democrazia e alla modernità. Il Festival è arrivato indenne, sorvolando mille traversie, fino a questi giorni: non è solo audience, kermesse, dietrologie e pettegolezzi, noia o passione; è anche uno dei momenti in cui una fibrillante democrazia occidentale si racconta e si interroga.
29,00

Milano, variazioni visionarie

Meta-codici futuristi per l'identità di Milano­Milan, visionary variations. Futuristic meta-codes for Milan's identity

di Soddu Celestino

editore: Gangemi

pagine: 48

12,00

Ugo La Malfa. Il riformista moderno

di Paolo Soddu

editore: Carocci

pagine: 528

Negli oltre trent'anni di vita pubblica, Ugo La Malfa (1903-1979) operò in forze politiche di minoranza: il Partito d'azione prima, il Partito repubblicano poi. Eppure La Malfa riuscì a definire i passaggi strategici dell'Italia democratica e a dettare l'agenda del paese. S'interrogò sulla profonda trasformazione delle economie occidentali dopo la grande crisi, esprimendo una visione interamente laica della politica e traducendola in un progetto per l'Italia di grande tensione verso la modernità europea, nello sforzo di dare al Paese una democrazia solida e adulta, forte delle acquisizioni e delle realizzazioni delle sinistre democratiche occidentali.
39,60
12,00

L'immagine non euclidea

La rappresentazione prospettica computerizzata in architettura

di Soddu Celestino

editore: Gangemi

12,91

L'artificiale progettato

di Soddu Celestino

editore: Gangemi

pagine: 96

12,39

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