Libri di Piergiorgio Odifreddi
Incontri ravvicinati tra le due culture. Dialoghi sull'umanesimo
di Piergiorgio Odifreddi
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 468
"Secondo Gabriel García Márquez, la vita si vive per raccontarla
Disponibilità immediata
Il genio delle donne. Breve storia della scienza al femminile
di Piergiorgio Odifreddi
editore: Rizzoli
pagine: 283
La prima è Ipazia, astronoma e studiosa eclettica nella dotta Alessandria tra il IV e il V secolo, rimasta vittima di un pogro
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Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)
di Piergiorgio Odifreddi
editore: Tea
pagine: 264
Con questo libro il matematico impertinente Piergiorgio Odifreddi ha compiuto un viaggio dentro le Scritture e lungo la storia della Chiesa, fino ai giorni nostri. Come uomo di scienza, egli considera l'affermazione che quello della Bibbia è l'unico vero Dio una bestemmia nei confronti di Colui che gli uomini di buona fede hanno da sempre identificato con l'Intelligenza dell'Universo e l'Armonia del Mondo. Come cittadino, afferma che il Cristianesimo ha costituito il freno che ha gravemente soffocato lo sviluppo del pensiero democratico e scientifico europeo, e ritiene che l'anticlericalismo sia oggi più una difesa della laicità dello Stato che un attacco alla Chiesa. Come autore, infine, legge l'Antico e il Nuovo Testamento e le successive elaborazioni dogmatiche della Chiesa per svelarne non soltanto le incongruenze logiche ma anche le infondatezze storiche, dando alla Ragione ciò che è della Ragione e facendo emergere dai testi la Verità: ovvero, dice Odifreddi, che "Mosè, Gesù e il Papa sono nudi".
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Una via di fuga. Il grande racconto della geometria moderna
di Piergiorgio Odifreddi
editore: Mondadori
pagine: 254
Una via di fuga. Da cosa? E perché? Non certo dalla geometria, di cui "C'è spazio per tutti" aveva raccontato in maniera brillante la storia del periodo classico, esibendone i legami non solo con la scienza e la natura, ma anche con l'arte e l'architettura. E di cui Piergiorgio Odifreddi continua qui a raccontare, allo stesso modo, la complementare storia del periodo moderno. Il riferimento alla fuga è anzitutto musicale, perché questo libro si presenta come una composizione a più voci, che si intrecciano e si inseguono fra loro per arrivare a una stretta finale: l'abbattimento dell'ordinario paradigma euclideo, al quale in genere ci si limita nelle scuole, e la scoperta di straordinarie geometrie alternative, che permeano la scienza e l'arte delle età moderna e contemporanea. Ma il riferimento alla fuga è anche pittorico, perché una di queste geometrie alternative è quella proiettiva, ispirata e stimolata dall'invenzione della prospettiva. Far convergere le rette parallele in un punto, non a caso chiamato "di fuga", ha scardinato, oltre all'arte del Rinascimento, la matematica nei secoli successivi, e richiesto un ripensamento della percezione e della concezione dello spazio. Il riferimento del titolo, infine, è storico. Perché, in un certo senso, di una letterale fuga si tratta e si narra. Non dalla geometria stessa, come dicevamo, ma dal vecchio Euclide e dai suoi vecchi Elementi, verso nuovi geometri e nuove geometrie.
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La via lattea
editore: Longanesi
pagine: 321
In Spagna e in Portogallo la galassia che gli antichi chiamavano Via Lattea si chiama Cammino di Santiago, perché indica la via da est a ovest che porta al luogo della supposta sepoltura dell'apostolo Giacomo (Iago in spagnolo, da cui Sant'Iago). In una sorta di inversione, il Cammino di Santiago si chiama a sua volta Via Lattea, per sottolineare la sua natura di via "sotto le stelle". La Via Lattea è anche il titolo di un film di Luis Buñuel del 1969 che narra le avventure di due pellegrini in cammino verso la tomba di San Giacomo, e i metaforici duelli sulle questioni dottrinali che li accompagnano per tutto il percorso, fino alla meta. In spirito programmaticamente buñueliano, il matematico ateo Piergiorgio Odifreddi e il giornalista credente Sergio Valzania (e per un tratto lo storico cattolico Franco Cardini) hanno affrontato il Cammino di Santiago de Compostela tra il 24 aprile e il 26 maggio 2008, dando vita a continue e quotidiane schermaglie verbali su Radio3. Le ripercorrono ora in questo libro: schermaglie che, partendo dalla contrapposizione fra la natura e Dio, si allargano a toccare non solo la scienza e la religione, ma anche l'etica, la filosofia, la storia e l'arte, per approdare infine a una meditazione sulla vita tutta.
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C'era una volta un paradosso. Storie di illusioni e verità rovesciate
di Piergiorgio Odifreddi
editore: Einaudi
pagine: 320
"C'era una volta un paradosso, ma ora il tempo l'ha risolto". Da questa affermazione di Amleto ad Ofelia, Odifreddi prende spunto per narrare storie sui paradossi che coinvolgono ogni aspetto della nostra vita: le illusioni dei sensi, le ambiguità dell'arte, i dilemmi del comportamento, i tranelli del pensiero, le difficoltà della matematica. E che si nascondono dietro a nozioni comuni, eppure insidiose, quali la realtà, la verità, l'infinito, la democrazia, la libertà. Ogni paradosso è un labirinto dello spirito e ogni storia vi si aggira fino a quando ne trova la soluzione.
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Penna, pennello e bacchetta. Le tre invidie del matematico
di Piergiorgio Odifreddi
editore: Laterza
pagine: 203
La prova più esplicita della compatibilità fra scienza e arte: le brillanti lezioni di un matematico affabulatore sul rapporto della matematica con la letteratura, la pittura e la musica. Piergiorgio Odifreddi ha studiato matematica in Italia, negli Stati Uniti e in Unione Sovietica e insegna Logica presso l'Università di Torino e la Cornell University. Collaboratore di "Repubblica", "L'Espresso" e "Le Scienze", ha vinto nel 1998 il premio Galileo dell'Unione matematica italiana e nel 2002 il premio Peano della Mathesis.
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Divertimento geometrico. Le origini geometriche della logica da Euclide a Hilbert
di Piergiorgio Odifreddi
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 271
"Divertimento geometrico" è l'ambizioso tentativo di riscrivere, in linguaggio moderno e accessibile da un lato, e in maniera autosufficiente dall'altro, il classico libro di David Hilbert sui "Fondamenti della geometria". Un'attenzione particolare viene data alle problematiche di natura metamatematica che quel libro pose sul tappeto nel 1899, e che nel Novecento divennero centrali e caratterizzanti non soltanto per la geometria assiomatica, ma anche e soprattutto per la logica matematica e per lo studio dei fondamenti: i problemi, cioè, relativi alla completezza, alla consistenza e all'indipendenza dei sistemi di assiomi.
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La repubblica dei numeri
di Piergiorgio Odifreddi
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 292
È una ben strana repubblica quella in cui i cittadini sono creature bizzarre come meno uno, radice di due o pi greco, ma anche
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Il computer di Dio. Pensieri di un matematico impertinente
di Piergiorgio Odifreddi
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 282
Coloro che ricordano la matematica come un incubo dei giorni di scuola stenteranno a credere che essa possa essere accomunata
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Dialogo tra un cinico e un sognatore
editore: Rizzoli
pagine: 235
Che cosa hanno in comune un matematico e un imprenditore? Chi dei due frequenta di più i sogni e chi insegue una verità cinica
Fuori catalogo
Abbasso Euclide! Il grande racconto della geometria contemporanea
di Piergiorgio Odifreddi
editore: Mondadori
pagine: 384
Perché il grido "Abbasso Euclide!" nel titolo di un testo divulgativo sulla storia della geometria? In primo luogo, perché bas
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