Libri di Pietro Zerbi
Per Ezio Franceschini nel centenario della nascita
Ricordi, lettere, profilo
editore: Vita e pensiero
pagine: 280
Ezio Franceschini (1906-1983) nacque nelle montagne della Valsugana. Si laureò a Padova nel 1928 con la guida di Concetto Marchesi, di cui divenne grande amico: insieme svolsero attività rilevante nella Resistenza (1943-1945), organizzando un gruppo partigiano. Scelse la ricerca scientifica nel campo del Medioevo, producendo studi di risonanza internazionale: indagò la sopravvivenza della sapienza antica nel mondo cristiano, attraverso la fortuna di Aristotele e di Seneca; con la più rigorosa filologia illustrò la letteratura latina medioevale, nei suoi aspetti eruditi e originali e nella sua spiritualità: san Francesco fu al centro delle sue riflessioni. Nel 1936 cominciò a insegnare all'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove rimase per tutta la vita, dedicandosi con grande attenzione personale agli studenti; vi svolse molte funzioni di responsabilità, fino a divenirne Rettore (1965-1968). Fu anche scrittore limpido di novelle e di racconti per bambini. Alla fine della vita volle definirsi «Terziario francescano, Capitano degli alpini, Professore nella Università Cattolica del Sacro Cuore».
Disponibilità immediata
"Philosophi" e "Logici"
Un ventennio di incontri: Soissons, Sens, Cluny (1121-1141)
di Pietro Zerbi
editore: Vita e pensiero
pagine: 212
Questo volume raccoglie i frutti di un lungo e intenso lavoro di ricerca e di riflessione attorno a una vicenda particolarmente densa di significato nella cultura medioevale: quel complesso di scontri e incontri teologici che ebbero rispettivamente in Pietro Abelardo e Bernardo di Chiaravalle le personalità simbolo, incarnazione di due diversissimi modi di intendere la filosofia e la teologia. Abelardo esponente di una linea di pensiero che privilegiava la logica e la dialettica, Bernardo maestro di una retorica imbevuta di Sacra Scrittura. Sullo sfondo sta la problematica dei differenti e talora contrastanti modi in cui la nuova cultura delle scuole e la tradizione monastica avevano riproposto il messaggio cristiano in forme di pensiero filosofiche e teologiche, in modelli di vita spirituale, in strutture scolastiche. Da un lato la teologia monastica, concreta e inserita nella realtà, mirava alla costruzione di un itinerario personale verso Dio fatto di preghiera e contemplazione; dall’altro la teologia scolastica ricercava, nel rigore astratto del sillogismo, risultati impersonali e universali, che potessero imporsi grazie alla ragione. Due atteggiamenti antitetici, a prima vista, oggetto di scontri accesi, ripensamenti, controversie e opposte valutazioni. O forse, come mette in luce l’acuta e paziente ricostruzione di Pietro Zerbi, semplicemente due voci, distinte ma complementari, dello stesso spirito alla ricerca di Dio, ciascuna con una propria validità e una propria funzione all’interno della Chiesa. Così, il conflitto che storicamente si produsse tra i due approcci di Bernardo e di Abelardo, nel momento culminante e cruciale del Concilio di Sens, avrebbe trovato soluzione e sintesi a Cluny, nella sapienza di Pietro il Venerabile, fondata sulla carità che tutto compone e di tutto sa cogliere l’autentico valore: dell’ascesa a Dio secondo la tradizione monastica, e del libero e audace sforzo del pensiero.
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San Bernardo e l'Italia
Atti del Convegno di studi, Milano 24-26 maggio 1990
di Pietro Zerbi
editore: Vita e pensiero
pagine: 408
Nel vastissimo tema costituito dalla eccezionale personalità di Bernardo e dalla sua opera molteplice, il Convegno milanese del 1990 ha scelto quale angolo di osservazione 1'ambito
italiano: sono stati dunque considerati le ripetute missioni italiane del santo, il suo interesse per problemi ecclesiali e politici della penisola, e in primo luogo il suo pensiero sulla Chiesa locale.
Hanno preso inoltre rilievo le forze politiche ed ecclesiastiche dell'Italia di allora, la temperie religiosa del momento, I'opera di riforma animata dall'abate, e infine gli ambiti culturale, artistico ed economico in cui l'opera di Bernardo viene a collocarsi.
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Ecclesia in hoc mundo posita
Studi di storia e di storiografia medioevale
di Pietro Zerbi
editore: Vita e pensiero
pagine: 792
I rapporti tra la Chiesa «in hoc mundo posita» (Cassiodoro, Exp. in Ps. 28,1) e la società nelle varie epoche che scandiscono i lunghi periodi del fluire della storia, sono tra i problemi più avvincenti che lo storico possa affrontare nella sua indagine, specialmente se affidata a metodo rigorosamente scientifico.
I saggi raccolti in questa miscellanea sono dedicati al confronto tra la Chiesa e le istituzioni politiche al vertice della 'Respublica Christiana', nonché ai massimi esponenti della cultura della piena età medioevale, attratti dall'ideale della vita evangelica. La sezione finale del volume contiene i profili di alcune eminenti figure della medievistica contemporanea, maestri ed amici dell'Autore.
Esaurito
Problemi di storia medioevale
editore: Vita e pensiero
pagine: 248
L'uomo di cultura interroga oggi la storia soprattutto sul modo di vivere dei singoli e dei gruppi sociali, sui loro ideali, i loro problemi, le istituzioni cui hanno dato vita, collegando quella pluralità di aspetti ai fatti necessari per definire con esattezza i singoli momenti. Il volume si propone di tracciare una linea di Medioevo che abbia unità e coerenza, individuando, a questo scopo, alcuni dei temi che hanno assunto maggior rilievo nella storiografia degli ultimi decenni, e indicando gli strumenti necessari per approfondirli; non intende dunque esaminare tutti gli avvenimenti e gli aspetti di quel periodo, vuole soltanto suscitare interesse per l'età da cui trae origine l'Europa moderna.
Esaurito


