Ezio Franceschini (1906-1983) nacque nelle montagne della Valsugana. Si laureò a Padova nel 1928 con la guida di Concetto Marchesi, di cui divenne grande amico: insieme svolsero attività rilevante nella Resistenza (1943-1945), organizzando un gruppo partigiano. Scelse la ricerca scientifica nel campo del Medioevo, producendo studi di risonanza internazionale: indagò la sopravvivenza della sapienza antica nel mondo cristiano, attraverso la fortuna di Aristotele e di Seneca; con la più rigorosa filologia illustrò la letteratura latina medioevale, nei suoi aspetti eruditi e originali e nella sua spiritualità: san Francesco fu al centro delle sue riflessioni. Nel 1936 cominciò a insegnare all'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove rimase per tutta la vita, dedicandosi con grande attenzione personale agli studenti; vi svolse molte funzioni di responsabilità, fino a divenirne Rettore (1965-1968). Fu anche scrittore limpido di novelle e di racconti per bambini. Alla fine della vita volle definirsi «Terziario francescano, Capitano degli alpini, Professore nella Università Cattolica del Sacro Cuore».
Biografia degli autori
Questo volume intende celebrare il centenario della nascita di Ezio Franceschini.
La sua figura è presentata attraverso ricordi e testimonianze di persone che lo hanno conosciuto o hanno collaborato con lui. Sono trascritte lettere personali di Franceschini a svariati destinatari. Da questi frammenti di dialoghi e di epistolario emerge la sua umanità grave e allegra, a volte imprevedibile, aperta in ogni momento alla comprensione e tesa a comunicare semplicità e verità.
La sua figura è presentata attraverso ricordi e testimonianze di persone che lo hanno conosciuto o hanno collaborato con lui. Sono trascritte lettere personali di Franceschini a svariati destinatari. Da questi frammenti di dialoghi e di epistolario emerge la sua umanità grave e allegra, a volte imprevedibile, aperta in ogni momento alla comprensione e tesa a comunicare semplicità e verità.


