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Libri di Ruggero D'Alessandro

La biblioteca libera. Per una bibliografia alternativa

di Ruggero D'Alessandro

editore: Manifestolibri

pagine: 160

Gli anni Sessanta e Settanta furono una straordinaria stagione di movimenti sociali e di pensiero critico
16,00

Per una nuova critica della società. Jrgen Habermas prima dell'agire comunicativo

di Ruggero D'Alessandro

editore: Carocci

pagine: 124

Nel periodo compreso tra fine anni Cinquanta e fine anni Settanta il pensiero di Jürgen Habermas si muove su un piano di riconsiderazione del marxismo, di attenzione verso la sociologia nordamericana, di vicinanza critica alla Scuola di Francoforte. Al centro del volume è la prima fase dell'opera del teorico critico di seconda generazione, escludendo quindi la "Teoria dell'agire comunicativo" del 1981. Nello studio sulla crisi di legittimazione o su teoria e prassi nella società tecnologica, nella ricerca sull'orientamento politico degli studenti e nel lavoro sull'opinione pubblica emergono l'acutezza e lo sguardo critico rivolti ai guasti profondi prodotti dall'interconnessione fra Capitale e Stato, alla crisi dei partiti e dei sindacati, alla depoliticizzazione dei cittadini e alla sostituzione del pubblico con il privato, all'opacità dei programmi politici. Per ricostruire una teoria utile a una prassi di profondo cambiamento dal basso della società attuale è utile ritornare a queste pagine del primo Habermas, vicino a una stagione feconda del pensiero tardo marxista: l'indagine, condivisa da pensatori come Claus Offe, James O'Connor, Nicos Poulantzas, Johannes Agnoli, sulla crisi di legittimità dello Stato nel tardo capitalismo.
13,00

L'uomo neoliberale. Capitale globale e crisi della democrazia

di D'Alessandro Ruggero

editore: Ombre corte

pagine: 141

Dal 2008 imperversa una crisi economica e finanziaria che da temporanea e circoscritta, come pensavano o cercavano di farci cr
13,00

Gioventù ribelle a Londra. Dai teddy boys alla psichedelia (1956-1967)

di D'Alessandro Ruggero

editore: DeriveApprodi

pagine: 134

La gioventù come categoria (sociale, politica, commerciale, culturale) nasce a Londra tra il 1956 e il 1967
15,00

La diseguaglianza programmata. Capitale, Stato e società nel pensiero di Claus Offe

di Ruggero D'Alessandro

editore: Carocci

pagine: 111

L'odierna crisi economica che infesta l'Europa dal 2008 spinge a ripensare profondamente gli attuali modelli statali, economici, di welfare. Il pensiero del sociologo e politologo tedesco Claus Offe sin dalla fine degli anni Sessanta si muove fra un capitale maturo e già post-fordista, una società frammentata e in via di veloce trasformazione, un modello di Stato sociale che si avvia al tramonto. Subentrando man mano crisi petrolifera, incancrenirsi della forma partito, crisi fiscale, e con l'incrinarsi della legittimazione delle istituzioni pubbliche e l'emergere di nuovi movimenti sociali si pone il problema di un rinnovamento profondo della società. Il paradigma della modernità appare ormai usurato, mentre le geografie che si disegnano all'indomani del 1989 fanno emergere il nuovo sistema della globalizzazione. Gli interessi di Offe spaziano dal mercato del lavoro alla sofferta integrazione europea, da nuove modalità di Stato sociale alla questione giovanile. Fra Scuola di Francoforte e sociologia nordamericana (in specie l'approccio neofunzionalista di Parsons), economia tardo-keynesiana e suggestioni neomarxiste, il magistero del pensatore berlinese rappresenta un punto di riferimento prezioso per orientarsi in un mondo sempre più complesso, mai come oggi bisognoso di un'utopia concreta.
12,00

La pensatrice e lo specialista. Hannah Arendt e il processo Eichmann

di D'Alessandro Ruggero

editore: Ombre corte

pagine: 173

Assistere a questo processo è in qualche modo, io ritengo, un obbligo che ho verso il mio passato
14,00

Dal voto alla piazza. Partiti e movimenti nella società globale

di Ruggero D'Alessandro

editore: Carocci

pagine: 237

La società globale contemporanea è attraversata da contraddizioni laceranti e da pervasive fratture: disoccupazione di massa, precariato, delocalizzazione; a cui fa riscontro la delegittimazione della politica e dei partiti. Di recente in numerosi paesi - caratterizzati da differenti livelli di sviluppo sono apparsi movimenti di massa come Occupy Wall Street, Indignados, "primavera araba", eredi degli alter global. Alla luce dei rapporti complessi e sofferti fra movimenti e partiti, le quattro parti in cui si articola il libro delineano una rassegna di letture sociologiche dei movimenti, un'analisi storica del "secolo breve" dal punto di vista della protesta sociale, un esame dell'ultimo quindicennio del movimento di critica della globalizzazione e un'articolata conclusione (tutt'altro che definitiva) sulle prospettive future. Questo ampio arco di analisi e riflessioni costituisce un contributo in direzione della costruzione di una società da cui finalmente bandire i drammi di sempre: ingiustizia sociale, ineguale distribuzione di risorse, miseria assoluta, sfacciata ricchezza, distruzione del pianeta, tecnologie mal impiegate.
25,00

Il genio precario

Per un ritratto di Walter Benjamin

di D'Alessandro Ruggero

editore: Manifestolibri

pagine: 141

Walter Benjamin è uno di quei casi - tutt'altro che rari - di pensatori che il tempo trascorso dalla sua scomparsa ha riscatta
16,00

La società smarrita. Quattro letture del presente fra paure, crisi e migrazioni

di Ruggero D'Alessandro

editore: Franco Angeli

pagine: 176

Se la modernità è l'epoca in cui l'uomo pone le domande cruciali sull'esistere non più a un dio ma a se stesso e ai suoi simili, il passaggio alla postmodernità si può leggere come l'esaurirsi delle risposte a quelle domande, o quantomeno la difficoltà e la confusione nel rispondere. L'idea di questo libro nasce da una duplice esigenza: decifrare il fenomeno della globalizzazione attraverso quattro parole chiave - paura, lavoro, politica, migrazione - e intrecciare queste tematiche alle riflessioni di quattro fra i principali interpreti della contemporaneità: Zygmunt Bauman, Ulrich Beck, Luciano Gallino, Anthony Giddens. L'idea di un pensiero critico del mercato del lavoro, dei pregiudizi verso gli stranieri, della sottomissione ad una classe politica trasformata in casta, del restare preda di paure ancestrali che si pensava da tempo superate, rappresenta un contributo fra i più significativi per la costruzione di un mondo finalmente a misura d'uomo. In un mondo sempre più smarrito, preda di un'economia-destino da subire rassegnati e privi di bussole che un tempo aiutavano a stabilire una rotta per provare a vivere con dignità, l'autore ci invita a coltivare un'idea di pensiero libero di contribuire a cambiare ciò che merita di essere cambiato.
24,00

Lo specchio rimosso. Individuo, società, follia da Goffman a Basaglia

di Ruggero D'Alessandro

editore: Franco Angeli

pagine: 288

Quest'anno ricorre il 30° anniversario del varo della legge 180 che rivoluziona il vecchio mondo manicomiale prevedendone la f
28,00

Breve Storia Della Cittadinanza

di D'Alessandro Ruggero

editore: Manifesto libri

Il volume ripercorre cronologicamente il costituirsi della moderna cittadinanza attraverso le due rivoluzioni inglesi, la rivo
22,00
24,00

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