Libri di Sergio De Angeli
Il credito popolare in alcune significative realtà straniere
editore: Vita e pensiero
pagine: 196
Il volume compendia una ricerca a più mani che si propone di esaminare, in alcune importanti realtà straniere, il grado di fedeltà ai valori fondativi, la normativa, l’attività e la governance delle banche popolari, ossia di un ultrasecolare comparto bancario, nato in Europa e diffusosi oltreoceano e in Africa.
A questo fine si è preso in considerazione il credito popolare della Francia, della Germania, dell’Austria, del Canada e del Marocco.
Anche se molte delle riflessioni che emergono nel volume sono riferibili a tutte le aziende bancarie a struttura cooperativa, ci si è soffermati solamente sulle banche popolari che, nei Paesi osservati, costituiscono un rilevante segmento della cooperazione di credito. Ne scaturisce un quadro complessivo che mette in luce i positivi risultati raggiunti ovunque dal credito popolare anche in termini quantitativi, a conferma del fatto che i valori della cooperazione sono tuttora pienamente validi ed efficaci sia nei Paesi evoluti sia in quelli emergenti, nonostante l’avanzare di logiche di stampo capitalistico profit-oriented che vorrebbero assegnare alla cooperazione di credito un ruolo di mera sopravvivenza storica.
Di particolare rilevanza è sottolineare che, in tutte le realtà considerate, la difesa dell’identità del credito popolare trae forza tuttora non solo dallo stretto legame con l’imprenditoria minore e con i privati, e perciò con una marcata impronta localistica, ma anche, e forse soprattutto, dalla conservazione del carattere di cooperativa ‘pura’ delle banche di questa categoria.
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Il mezzanine finance
Profili tecnici e giuridici
editore: Vita e pensiero
pagine: 80
Il finanziamento mezzanino, istituto sviluppatosi negli Stati Uniti negli anni Ottanta del secolo scorso per finanziare operaz
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Il private banking in Italia
Aspetti tecnici e profili organizzativi
editore: Vita e pensiero
pagine: 208
Il volume prende in esame i tratti caratteristici e l’evoluzione, soprattutto in Italia, delle cosiddette attività di private banking, mettendo in evidenza, tra l’altro, la maggiore sensibilità di recente acquisita dalle nostre istituzioni creditizie nei riguardi della clientela dotata di cospicui patrimoni, la quale richiede risposte ‘su misura’ che soddisfino le sue sofisticate esigenze finanziarie.
L’indagine trae spunto dall’analisi dell’operatività dei private banker dei Paesi in cui questa particolare attività di gestione dei patrimoni si è affermata da tempo, per ripercorrere il processo di asset allocation da essi posto in essere e per precisare le differenze sostanziali tra le gestioni patrimoniali al dettaglio, in cui le nostre banche sono molto attive, e il private banking, da noi ancora in una fase iniziale di sviluppo. Ciò anche con l’intento di contribuire a diffondere una più puntuale identificazione delle due aree di affari, talvolta proposte al pubblico con una terminologia tecnicamente non precisa. Lo studio si avvale altresì dei risultati di un’indagine campionaria su alcuni intermediari che svolgono attività di private banking in Italia, dai quali emerge la complessità dei problemi sollevati dall’introduzione di tale segmento operativo e dalla sua gestione.
I contributi che compaiono in questo volume sono stati realizzati da alcuni studiosi dell’area bancaria del Dipartimento di Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
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