Libri di Tiziana Verbitz
Le relazioni dipendenti. Quando l'altruismo diventa patologico
editore: Alpes Italia
pagine: 128
L'altruismo sembra così ovvio e la nostra cultura Occidentale ne sembra così compenetrata, che pare un'eresia suggerire possa
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Se sei paranoico, non sei mai solo! Dalla diffidenza al delirio paranoico
editore: Alpes Italia
pagine: 176
Il "nemico è tra noi": nel collega, nel vicino di casa, o peggio in famiglia; nella nostra rete amicale ma anche nella società
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I volti della depressione. Abbandonare il ruolo della vittima grazie alla psicoterapia in tempi brevi
editore: Tea
pagine: 215
Depressione: parola molto usata nel nostro secolo e nello scorso per descrivere quella che viene considerata una malattia, diagnosticata con incredibile frequenza anche quando il "malato" è affetto da altre patologie o da problemi, che possono produrre reazioni depressive. Le autrici di questo libro, a partire dalla pratica clinica, hanno studiato come si forma, come si mantiene e come si interrompe l'ideazione depressiva, come il paziente subisce la realtà in modo impotente, in quanto non si sente in grado di affrontarla e come rinuncia trasformandosi in vittima. L'intervento clinico, per sbloccare il meccanismo depressivo, si focalizza sulla relazione che i pazienti intrattengono con se stessi, con gli altri e con il mondo; in altre parole sulla modalità stessa che li ha portati ad assumere la posizione di vittima. La depressione non è quindi vista come una malattia, ma come una sofferenza, effetto di disagi diversi, che si manifesta con molte facce, tutte accomunate da uno stesso atteggiamento: la rinuncia.
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Psicopatologia della vita amorosa
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 224
Agata ha trentadue anni e da quattro è, o meglio era, felicemente sposata
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I volti della depressione. Abbandonare il ruolo della vittima: curarsi con la psicoterapia in tempi brevi
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 215
Depressione: parola molto usata nel nostro secolo e nello scorso per descrivere quella che viene considerata una malattia, diagnosticata con incredibile frequenza anche quando il "malato" è affetto da altre patologie o da problemi, che possono produrre reazioni depressive. Le autrici di questo libro, a partire dalla pratica clinica, hanno studiato come si forma, come si mantiene e come si interrompe l'ideazione depressiva, come il paziente subisce la realtà in modo impotente, in quanto non si sente in grado di affrontarla e come rinuncia trasformandosi in vittima. L'intervento clinico, per sbloccare il meccanismo depressivo, si focalizza sulla relazione che i pazienti intrattengono con se stessi, con gli altri e con il mondo; in altre parole sulla modalità stessa che li ha portati ad assumere la posizione di vittima. La depressione non è quindi vista come una malattia, ma come una sofferenza, effetto di disagi diversi, che si manifesta con molte facce, tutte accomunate da uno stesso atteggiamento: la rinuncia.
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Le prigioni del cibo. Vomiting, anoressia, bulimia
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 308
In una civiltà in cui l'immagine ha assunto un ruolo così importante, è fatale che i disturbi legati alla percezione del proprio corpo siano in crescita. E' così che un fenomeno un tempo marginale e poco studiato come quello dei disturbi alimentari è venuto oggi alla ribalta, a causa della preoccupante crescita del numero di persone che ne cadono vittima, ma anche per le riflessioni antropologice che suscita. In questo testo l'autore affronta il problema da un punto di vista terapeutico, fornendo strumenti di intervento specifico per la cura dei pazienti affetti da anoressia, bulimia e vomiting.
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