Libri di Umberto Gentiloni Silveri
2 giugno
di Umberto Gentiloni Silveri
editore: Il Mulino
pagine: 168
È il giorno in cui la vita politica ha ricominciato a pulsare, il primo passo verso la conquista di nuovi diritti
Disponibilità immediata
Dal buio del Novecento. Diari e memorie di ebrei italiani di fronte alla Shoah
editore: Il Mulino
pagine: 184
Con le leggi razziste del 1938 tutto cambiò per gli ebrei italiani e la «vita di prima», con la sua quotidianità, le sue spera
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Storia dell'Italia contemporanea. 1943-2023
di Umberto Gentiloni Silveri
editore: Il Mulino
pagine: 464
Il volume, presentato in un'edizione aggiornata agli ultimi eventi - la crisi pandemica, le nuove forme di rappresentanza e il
Disponibilità immediata
Bombardare Auschwitz. Perché si poteva fare, perché non è stato fatto
di Umberto Gentiloni Silveri
editore: Mondadori
pagine: 120
Si poteva intervenire dal cielo evitando alla più grande fabbrica di morte di continuare a uccidere? Si poteva bombardare Ausc
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Storia dell'Italia contemporanea 1943-2019
di Umberto Gentiloni Silveri
editore: Il Mulino
pagine: 408
Il libro presenta una sintesi degli oltre settant'anni di storia della Repubblica alla luce degli snodi essenziali di un cammi
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Bombardare Auschwitz. Perché si poteva fare, perché non è stato fatto
di Umberto Gentiloni Silveri
editore: Mondadori
pagine: 120
Si poteva intervenire dal cielo evitando alla più grande fabbrica di morte di continuare a uccidere? Si poteva bombardare Auschwitz? Era una strada percorribile nella fase conclusiva della seconda guerra mondiale? Di ciò che stava accadendo nei campi di concentramento si sapeva molto (almeno dal 1942), eppure la macchina dello sterminio nazista è rimasta in piedi; quei binari hanno continuato a trasportare treni merci stracolmi di vite e di storie che giunte a destinazione prendevano una via senza ritorno. Il complesso di Auschwitz-Birkenau non rientra tra gli obiettivi degli attacchi dell'aviazione alleata, non compare nelle zone coperte dall'aerea bombing e non raccoglie le attenzioni necessarie da politici e alti comandi. Così, in un terribile paradosso della storia, mentre le sorti della guerra danno ragione alla grande coalizione delle Nazioni Unite e la sconfitta nazista si avvicina inesorabile, non si interrompe la macchina dello sterminio, le sue strutture rimangono in piedi operanti e perfezionate. Lo sforzo verso la vittoria finale è imponente, impegnativo fino all'ultimo istante, non ammette distrazioni o secondi fini. Non è pensabile concentrarsi su priorità che non siano quelle della condotta militare, su scelte e indirizzi segnati dall'urgenza di far presto per liberare il mondo da una minaccia incombente, senza precedenti. Così gli appelli di quei pochi testimoni oculari riusciti a fuggire dai lager, anche di coloro che chiedono un'azione mirata e repentina, non vengono ascoltati...
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Bombardare Roma. Gli Alleati e la «Città aperta» (1940-1944)
editore: Il Mulino
pagine: 297
Il 19 luglio 1943 Roma subì il primo bombardamento alleato. Nel corso dei mesi successivi, fino alla liberazione del 4 giugno 1944, ce ne sarebbero stati altri cinquanta. Per l'Urbe, indifesa e illusoriamente convinta del proprio carattere quasi sacro, fu uno choc inatteso. Il bombardamento di Roma e l'acceso confronto sull'opportunità di dichiarare la capitale "città aperta" costituiscono un punto nodale nella Campagna d'Italia, tanto nelle strategie alleate quanto nel vissuto degli italiani. A questo nodo, a come giorno dopo giorno si arrivò al bombardamento e alla liberazione di Roma è dedicato il libro che, attraverso una significativa raccolta documentaria e un ricco apparato di immagini, ricostruisce gli avvenimenti e il dibattito successivo interpretandoli nel più ampio contesto della seconda guerra mondiale.
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Conservatori senza partito. Un tentativo fallito nell'Italia giolittiana
di Umberto Gentiloni Silveri
editore: Studium
pagine: 284
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L'Italia e la nuova frontiera. Stati Uniti e centro-sinistra (1958-1965)
di Umberto Gentiloni Silveri
editore: Il Mulino
pagine: 352
L'Italia, confine tra Europa democratica e comunista, nei decenni della guerra fredda è stata sempre al centro dell'attenzione
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