Libri di V. Colombo
Il profeta-Il giardino del profeta
di Kahlil Gibran
editore: Bompiani
pagine: 160
Il profeta e Il giardino del profeta sono due capolavori del poeta di origini libanesi Kahlil Gibran, qui raccolti in un unico
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Le tempeste
di Kahlil Gibran
editore: Feltrinelli
pagine: 150
Le Tempeste, racconti ancora inediti in Italia e ora per la prima volta tradotti dall'arabo, occupano un posto importante nella produzione di Gibran. Precedenti di un anno l'uscita de Il Profeta, sono fondamentali per la comprensione dell'opera principale. Rispetto al Gibran più noto non mancano però le differenze. Anzitutto qui prevale una vena pessimistica. Emblematico a questo proposito l'apologo Il demonio, dove un sacerdote, venuto in soccorso di un ferito grave scopre che questi è appunto il demonio. L'aiuto prestato al più terribile dei nemici, l'impossibilità di fare diversamente, per Gibran significa riconoscere in modo spregiudicato il Male come ineluttabile, o meglio come volto nascosto e necessario del bene. Quella della "tempesta" è un'immagine per dire gli aspetti negativi del mondo, gli sconvolgimenti della natura e della vita interiore, da cui l'uomo uscirà con la riflessione e l'illuminazione. Ma non solo. Il suo significato è anche autobiografico, e rimanda alla presenza in Gibran di due anime, quella orientale e quella occidentale, ancora in conflitto e non in armonia come accadrà ne Il Profeta. Gli interrogativi che attraversano questi racconti troveranno nella figura del Profeta risposte sicure e rassicuranti, tutte positive. Per questa ragione Le Tempeste si pongono come lettura indispensabile per seguire la genesi del pensiero di Gibran.
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Il ladro e i cani
di Nagib Mahfuz
editore: Feltrinelli
pagine: 139
Nell'itinerario narrativo di Nagib Mahfuz, "Il ladro e i cani" segna l'affrancamento da alcune proposizioni del realismo e la ricerca di uno stile in cui confluiscano quotidianità e trascendenza, come segni esemplari del mondo concreto e del mondo fantastico. Nelle vicende di un ladro che, attraverso la vendetta, insegue un'improbabile giustizia per il tradimento degli ideali giovanili, si celebra infatti la rappresentazione allegorica di una concezione tragicamente catartica dell'esistenza. Le pagine del romanzo si affollano allora di personaggi identificanti le trascorse esperienze del protagonista e il rispecchiamento di questi in una mutevole realtà che sempre lo relega in quella dimensione dove verità e menzogna coincidono annullando sia i miti del passato sia le speranze nel futuro. Il saggio, il poliziotto, l'amico importante, la prostituta, l'oste, la moglie, il rivale e la figlia che lo rifiuta, costituiscono per Sadi Mahran un travagliato presente ossessivamente segnato dall'imperativo della rivalsa: un mondo fitto di viuzze, palmizi, taverne, periferie desolate, contrafforti sabbiosi e cimiteri prospicienti il deserto, in cui solamente il ricordo può guidarlo, dopo un cammino scandito da morti innocenti, all'appuntamento con il proprio destino. Infine il pensiero di Sadi Mahran si aggruma intorno all'idea di un'entità superiore, di cui la morte personifica l'araldo...
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Veli di passione. Testo arabo a fronte
di Nada El Hage
editore: Interlinea
pagine: 121
Quale testimonianza giunge da Beirut, una città martoriata? Dolore, ma anche, o meglio, "l'ultimo cui si aspira (al-mubtaghi) e il fine ultimo (al-muntahi)": è Dio, inizio e termine di tutte le cose, principale oggetto della ricerca della poetessa libanese Nadia El Hage, compiuta in una mistica solitudine. Attraverso versi ricchi di luci e colori la giovane autrice eleva la propria chiamata vibrante e assetata di Dio e lo fa con una delle voci più autentiche e uniche della letteratura araba contemporanea.
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Il suo nome è passione
di Alawiya Sobh
editore: Mondadori
pagine: 271
"Non è solo il mio amore. È anche il mio compagno, la mia anima gemella, mio figlio, e qualcosa di più ancora, qualcosa che non so né definire descrivere, ma che potrei chiamare con unico nome: passione." A dirlo è Nahla, una donna di cinquant'anni e voce narrante di questo romanzo in cui racconta la sua straordinaria storia d'amore. L'amore di una vita, anche se frammentario e clandestino, perché lei è musulmana mentre Hani è cristiano. Vero protagonista però è il corpo di Nahla, di cui lei osserva le trasformazioni nel tempo senza mai smettere di amarlo e rispettarlo. Al contrario, ne accoglie con serenità le rughe e i cedimenti, ce ne racconta la storia nella sua lunga relazione con l'amante, ne esplora la memoria ripercorrendo le esperienze che hanno segnato il suo rapporto con quel corpo, dalla comparsa delle mestruazioni all'acquisto del primo reggiseno, alla scoperta della sessualità. Ma senza mai un rimpianto. Cinquant'anni non significano per lei la fine del desiderio. Anzi, è diventata "molto più consapevole della sua femminilità e del suo corpo che in gioventù". Quello di Nahla, e quello di Alawiya Sobh, è il cri du c.ur di una donna che vuole solo esprimere se stessa, non fare denunce. Una memoria intima in cui la sessualità è vissuta come il termometro dei sentimenti. Ed è il mondo arabo a regalarci oggi un romanzo d'amore che si compone sotto i nostri occhi come un'ode di struggente intensità al corpo della donna.
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Memoria del vento
di Adonis
editore: Guanda
pagine: 160
Il volume è una raccolta dei testi scritti da Adonis tra il 1961 e il 1980. Tra i grandi temi che ritornano in queste pagine c'è quello dell'esilio: il poeta è un esiliato nel mondo, nelle sue parole ispirate di solitario echeggia la forza della profezia e, nello stesso tempo, la profondità del dubbio. Accanto a questo, c'è il tema della caduta, della morte di un dio che ritorna alla vita "nel panico e nella rovina" dal profondo del poeta. Adonis è considerato nel mondo arabo, dal Maghreb allo Yemen, tra i maggiori poeti contemporanei.
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Alle origini del confronto tra cristiani e musulmani. L'epistola contro i cristiani di Jahiz e il libro della rivelazione di Ammar al-Bastri
editore: Marietti 1820
pagine: 200
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Le prigioni della mente araba
di Tarek Heggy
editore: Marietti 1820
pagine: 128
«Sono un "vulcano" che rifiuta i sintomi di arretratezza di tutte le società arabo-islamiche, un "vulcano" che promuove l'uman
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Le ragazze di Riad
di Rajaa Alsanea
editore: Mondadori
pagine: 331
Quattro giovani studentesse universitarie, di famiglie ricche e privilegiate, alla ricerca del vero amore
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Vi ho amato tutti così tanto
di Sigrid Schäfer
editore: Tea
pagine: 270
"Perdonatemi, ho sempre voluto trovare pace. Vi ho amato tutti così tanto." Con queste parole Konstanze si congeda dalla vita. Qualche ora più tardi, il suo cadavere viene trovato in un bosco vicino a casa. Il suo grande amore, Thomas, l'ha lasciata, confessandole la sua intenzione di farla finita. All'indomani del tragico evento, la madre di Konstanze commincia la sua ricerca disperata nel tentativo di trovare il "perché" di un simile atto. Si immerge così nelle letture e nei diari della figlia sforzandosi di rielaborare l'accaduto, di cogliere indizi e sfumature che la aiutino a comprendere quel gesto. Ma con il passare del tempo il suo dolore si trasforma nel bisogno di condividere con altri quanto sua figlia ha lasciato di sé.
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Il profeta-Il giardino del profeta
di Kahlil Gibran
editore: Bompiani
pagine: 231
Questa nuova edizione raccoglie in un unico volume i due capolavori del poeta libanese che ha affascinato intere generazioni
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