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Libri di V. Verra

Introduzione a Hegel

di Verra Valerio

editore: Laterza

pagine: 295

Questa "Introduzione a Hegel" offre gli strumenti critici essenziali per intendere l'opera del filosofo alla luce delle più re
15,00

Su Hegel

di Valerio Verra

editore: Il mulino

pagine: 423

Il volume offre un'ampia scelta degli scritti di argomento hegeliano pubblicati da Valerio Verra, uno dei massimi studiosi e interpreti del filosofo tedesco. Muovendosi fra gli approcci più diversi - la storia delle idee in senso lato, l'analisi lessicale e la ricognizione filologica e lessicografica delle fonti hegeliane - l'autore offre un prezioso contributo per l'approfondimento di importanti aspetti e momenti del pensiero di Hegel, dal confronto con la filosofia antica (Aristotele, Plotino) a quello con grandi protagonisti della sua epoca (Goethe) o con i termini centrali della filosofia della natura e dell'estetica (arte e vita, poesia e pittura).
30,00

Matrici e vettori. Corso di base di geometria e algebra lineare

editore: Carocci

pagine: 363

Il testo presenta gli elementi di geometria e di algebra lineare che sono alla base del programma abituale di un corso universitario di primo livello presso una facoltà tecnico-scientifica. Adottando un approccio scientifico e didattico rigoroso ed attento alla tradizione, gli autori propongono gli argomenti con un linguaggio semplice e chiaro, nell'ottica di facilitare l'apprendimento agli studenti del primo anno. A tale scopo ogni capitolo è arricchito da un gran numero di esercizi e di approfondimenti. Gli autori hanno scelto di svolgere una trattazione pressoché completa degli argomenti affrontati in un primo corso di geometria e/o di algebra lineare. Il testo può essere utilizzato con finalità e modi diversi, sia nella scelta degli argomenti che nel livello degli approfondimenti, in funzione del numero di crediti formativi disponibili e delle specifiche esigenze del corso di studio. Tra gli insegnamenti ai quali questo libro offre un pieno supporto vanno certamente inclusi i corsi di Geometria e di Algebra lineare delle facoltà di Ingegneria dei vari indirizzi di laurea triennale, nonché i corsi di Geometria del primo anno per matematici e per fisici delle facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali.
39,10

Dialettica e filosofia in Plotino

di Valerio Verra

editore: Vita e pensiero

pagine: 120

La concezione plotiniana della dialettica ha trovato scarsa attenzione tanto nella storia degli studi sul neoplatonismo quanto sulla dialettica. In parte questo è dovuto al peso del giudizio pronunciato da Hegel e in particolare alla sua attribuzione a Proclo, piuttosto che a Plotino, di un modo di pensare dialettico. Ma vale forse la pena di rivedere radicalmente questa situazione, al di là di qualsiasi interesse puramente “archeologico”, per riaffermare la complessità e vitalità dei motivi operanti nella dialettica plotiniana e nei suoi rapporti con la filosofia. In altri termini, non si tratta soltanto di ricordare la ricchezza di motivi platonici, aristotelici e stoici utilizzati da Plotino nella sua sintesi, ma di mettere in luce la funzione determinante della dialettica all’interno della filosofia non come non come un semplice strumento e tanto meno come una semplice propedeutica. A tale scopo va sottolineata la centralità della lettura plotiniana dei cinque generi del Sofista in senso genetico e dinamico, ontologico e poetico, per delineare il carattere orizzontale e verticale al tempo stesso del processo dialettico nella tensione produttiva e reciproca tra l’intelletto e gli intelligibili. Un rapporto estremamente complesso di unità e diversità, di intenzionalità e di limitazione che, per un verso, dà conto del carattere necessariamente discorsivo del sapere, ma, per l’altro, spinge continuamente la dialettica ad autodissolversi e ad estinguersi per attingere il sapere nella sua forma più alta. Un rapporto all’interno del quale non mancano certo motivi di contrasto per cui, se venisse a prevalere l’aspetto dinamico o discorsivo, la dialettica verrebbe ad essere intesa come una sorta di conquista progressiva e quantitativa e, dunque, di descrizione esaustiva degli intelligibili o perfino come una loro sistemazione gerarchica. In tal modo andrebbe perduto però l’aspetto, per Plotino non meno essenziale, per cui la completezza e funzione della dialettica va intesa in senso qualitativo come continua distruzione critica di ogni indebito isolamento degli intelligibili tra di loro e rispetto all’intelletto e come riconoscimento dell’unitotalità organica dell’intelligibile e del sapere; una funzione, secondo Plotino, mirabilmente esemplificata e realizzata dalla scienza dove ogni momento o teorema, proprio nella sua singolarità e specificità, ne contiene e dimostra la totalità. Tensione interna di motivi, a sua volta, difficilmente comprensibile, se si prescinde dal carattere non soltanto logico, ma eticocatartico della dialettica, per cui non le tocca unitamente il compito di spiegare e delimitare l’ambito della logica nel senso formale e strumentale del termine, ma, come autentica filosofia, di impedire continuamente all’anima di adagiarsi in forme di sapere che non siano una elevazione al bene supremo che non siano una elevazione al bene supremo e un distacco dai lacci della sensibilità e discorsività. Forse proprio in questa poliedricità e pluralità di funzioni, o, se si vuole, proprio in questa interna contraddittorietà per cui la dialettica tanto più si realizza quanto più continua ad estinguersi eppure a risorgere come momento normativo della filosofia si trova la vitalità della concezione plotiniana della dialettica. Una vitalità misconosciuta dalle concezioni successive che hanno identificato la dialettica con uno solo dei suoi aspetti o per ridurla a qualcosa di puramente strumentale e settoriale rispetto alla filosofia, o per esaltarne la funzione speculativa in un senso però sistematico quale ricognizione esaustiva di quella “piana della verità” in cui, secondo Plotino invece, la dialettica vive in incessante quiete e movimento.
13,00

Letture hegeliane. Idea, natura e storia

di Valerio Verra

editore: Il mulino

pagine: 240

13,43

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