Libri di Vittoria Crespi Morbio
Giuseppe Palanti. Belle Époque in teatro. 1903-1916
di Vittoria Crespi Morbio
editore: Allemandi
pagine: 160
Un secolo fa toscanini regnava sulla scala e fungeva da arbitro tra le grandi dive: la burzio, la mazzoleni, la storchio
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Beaton alla Scala
di Vittoria Crespi Morbio
editore: Allemandi
pagine: 117
Fotografo tra i piu` celebrati del novecento, ma anche diarista, scrittore, giornalista, disegnatore, scenografo per il cinema
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Femmes fatales at the opera
di Vittoria Crespi Morbio
editore: Allemandi
pagine: 208
La "belle dame sans merci" secondo il verso di Keats, la seduttrice che fa impazzire gli uomini e lentamente li conduce alla rovina, è uno dei miti della cultura moderna che ha attraversato la letteratura, il teatro, le arti figurative, il cinema. Nell'opera lirica, la "femme fatale" è un archetipo che va dalle maghe delle fantasmagorie antiche come Alcina e Armida, fino a Carmen, a Salome e alla più rappresentativa di tutte, Lulu, che avvolge nelle proprie spire gli uomini che incontra fino a soccombere ella stessa sotto la lama di Jack lo Squartatore. Una ricerca di profili delle grandi interpreti, condotta presso i più famosi teatri d'opera nel mondo, ha radunato in questo libro le più belle immagini sulle incantataci in musica, che non finiscono di effondere fascino e veleno, bellezza e perdizione, sopra tutti coloro che sono destinati ad amarle.
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Fiume alla Scala
di Vittoria Crespi Morbio
editore: Allemandi
pagine: 107
L'universo di Salvatore Fiume (Comiso, 1915 - Milano, 1997) esplora il mito, la presenza del cavaliere e la calda sensualità femminile che approdano sulle immaginarie isole dell'artista, pronte ad accogliere anche gli archetipi teatrali di Medea, Prometeo e Norma. Con la sua sensibilità concreta e materica eppure preziosa, con la cromia densa ma brillante, Fiume destina alla Scala un numero cospicuo di allestimenti tra cui spicca il paesaggio pietrificato della Medea di Cherubini con Maria Callas.
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Chini alla Scala
di Vittoria Crespi Morbio
editore: Allemandi
pagine: 60
Pittore, scenografo, decoratore di solidissimo mestiere, Galileo Chini (Firenze, 1873/1956) dedica al mondo del teatro una parte cospicua della propria attività, illustrando i drammi di Sem Benelli e firmando allestimenti prestigiosi sui palcoscenici lirici. Il suo gusto misurato e sobrio cede alla fascinazione dell'Oriente in più occasioni, e si ribalta in visionarietà fantastica nella storica prima edizione della Turandot pucciniana, diretta da Toscanini alla Scala nel 1926.
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Borowsky alla Scala
di Vittoria Crespi Morbio
editore: Allemandi
pagine: 80
Formatosi in Ucraina e attivo con Jurij Ljubimov nell'avventura avanguardistica del teatro moscovita alla Taganka, David Borovsky (Odessa, 1934 - Bogotà, 2006) ha firmato la scenografia di allestimenti celeberrimi in Europa e negli Stati Uniti, destinando alla Scala la rivoluzionaria partitura visiva di "Al gran sole carico d'amore" di Luigi Nono (1975) e l'immensa icona sovrastante il "Boris Godunov" di Musorgskij (1979), oltre ad altre realizzazioni nel nome di Musorgskij e di Cajkovskij.
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Manzù alla Scala
di Vittoria Crespi Morbio
editore: Allemandi
pagine: 63
Amico personale di Stravinskij, Giacomo Manzù (Bergamo, 1908 - Roma, 1991) ne accompagna le sorti sul palcoscenico della Scala firmando gli allestimenti di "OEdipus Rex" (1964) e dell'"Histoire du soldat" (1966x1970). La sua concezione della "musica nello spazio", mediata dai giochi della luce, trova forma in bozzettixcollages e in modellini di argilla dai colori chiari e gessosi, scatole luminescenti che tradiscono l'amore per la materia e alludono al gesto scenico.
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Fornasetti Alla Scala
di Vittoria Crespi Morbio
editore: Umberto allemandi societa editrice
Centinaia di artisti hanno portato il proprio mondo sul palcoscenico della scala, ma nessuno come piero fornasetti (1913/1988)
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Landriani alla Scala
di Vittoria Crespi Morbio
editore: Allemandi
pagine: 115
Nella Milano napoleonica confluiscono i maggiori talenti del teatro italiano: compositori come Rossini, coreografi come Viganò e Gioja. Paolo Landriani (1757/1839), scenografo e teorico della scenografia, è l'artista che incarna il gusto, l'estetica, l'indirizzo stilistico di tutta un'epoca: sul palcoscenico della Scala, sera dopo sera, scorrono le sue ampie, misurate, auguste vedute neoclassiche. Per la prima volta una monografia ne racconta la storia.
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Cocteau alla Scala
di Vittoria Crespi Morbio
editore: Allemandi
pagine: 105
Suscitatore e catalizzatore di tutta la cultura francese del Novecento, Jean Cocteau (i 889/1963) regala alla Scala il proprio talento di scenografo. Il suo segno rado e luminoso, l'asciuttezza del tratto, l'eleganza e il nitore dei suoi spazi accolgono le musiche del balletto "La dame à la licorne", e compongono la stanza soffocante e chic dove la protagonista di "La voix humaine" di Poulenc insegue al telefono un amore impossibile e incontra la morte.
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Zuffi alla Scala
di Vittoria Crespi Morbio
editore: Allemandi
pagine: 133
Spinto eclettico e inquieto, Piero Zuffi (1919/2006) accoglie le più disparate eredità, dal teatro ehsabettiano alla tradizione nipponica, e le trasmuta in una personalità di scenografo fantasiosa, tesa a sperimentare di continuo, dispersiva per eccesso di talento. Alla Scala firma spettacoli rimasti celebri collaborando con Maria Callas, Carlo Maria Giulini, Luchino Visconti. Tentato dal cinema, dissiperà il proprio patrimonio artistico e chiuderà tragicamente la propria avventura.
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Malclès alla Scala
di Vittoria Crespi Morbio
editore: Allemandi
pagine: 103
Alla scala, nel dopoguerra, si respira aria di parigi: poulenc e` ospite frequente, il repertorio accoglie volentieri i titoli di ravel o di saint-sa
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