Libri di Witold Gombrowicz
Diario
di Witold Gombrowicz
editore: Il Saggiatore
pagine: 928
Diario è un corpo a corpo con la scrittura lungo sedici anni: un'opera monumentale composta dalle riflessioni, dai giudizi e d
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Testamento
di Witold Gombrowicz
editore: Il Saggiatore
pagine: 184
Nel 1968, pochi mesi prima di morire, Witold Gombrowicz incontra lo scrittore e editore Dominique de Roux per intrattenere con
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Bacacay. Tutti i racconti
di Witold Gombrowicz
editore: Il Saggiatore
pagine: 360
Non c'è autore più insofferente alle convenzioni di Witold Gombrowicz
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Ferdydurke
di Witold Gombrowicz
editore: Il Saggiatore
pagine: 224
Un mattino, al risveglio da sogni inquieti, un uomo di nome Giuso si trova trascinato da un tutore in una scuola, in mezzo ad
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Trans-Atlantico
di Witold Gombrowicz
editore: Il Saggiatore
pagine: 205
«Salpate, navigate, Compatriotti, verso la Nazione vostra! Affinché con il Martirio suo martirizzi voi, i Figli vostri e le mo
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Pornografia
di Witold Gombrowicz
editore: Il Saggiatore
pagine: 202
In una Polonia bianca di spavento e calce pullulano le divise nere dei nazisti
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Kronos
di Witold Gombrowicz
editore: Il saggiatore
pagine: 386
«Kismetè una parola turca che significa "destino"
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Cosmo
di Witold Gombrowicz
editore: Il saggiatore
pagine: 236
Due uomini arrancano nel solleone di una campagna polacca che ronza di canicola e insetti
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Corso di filosofia in sei ore e un quarto
di Witold Gombrowicz
editore: Se
pagine: 115
Non è una leggenda. Sembra proprio che la passione per la filosofia e il "Corso di filosofia in sei ore e un quarto" abbiano salvato Witold Gombrowicz dal suicidio. Nel 1969. a Vence-en-Provence, devastato da una malattia ai polmoni che lo tormentava fin dall'adolescenza, lo scrittore polacco chiedeva con insistenza agli amici Konstanty A. Jeleriski e Dominique de Roux di procurargli una pistola o del veleno. Queste lezioni furono tenute nei mesi di aprile e maggio 1969 alla moglie Rita Labrousse e allo stesso Dominique de Roux, che "aveva capito" conferma la moglie dello scrittore "che soltanto la filosofia, in quel momento di decadenza fisica, aveva il potere di mobilitare il suo spirito". Il "Corso di filosofia in sei ore e un quarto" risulta così una rivisitazione personalissima dei pensatori che hanno dato vita alla filosofia del nostro secolo, ed è la chiave per rileggere l'intera opera narrativa, teatrale, diaristica di Gombrowicz. La filosofia infatti fu la sua passione dominante: "realmente amava parlare soltanto di filosofia" ricorda il poeta Czeslaw Milosz. Quello di Gombrowicz è uno stile di pensiero non sistematico, fatto di fulminee illuminazioni, di intuizioni appena tematizzate, sempre legate alla concretezza della vita, alla condizione disperante dell'uomo. Lo scrittore polacco rivendica un sapere specifico: il sapere del molteplice, e del contraddittorio, irriducibile a una dimensione filosofica in senso accademico, a un sistema compiuto.
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Ferdydurke
di Witold Gombrowicz
editore: Feltrinelli
pagine: 267
Ferdydurke è una comicissima allegoria dell'infantilismo moderno: un trentenne si trova sbalzato indietro nel mondo dell'infanzia, in una ridicola classe scolastica. Cerca di ribellarsi ma scopre che essere di nuovo "immaturo" non gli dispiace affatto. La nostra società che anela a rimpicciolire gli adulti e a mutarli di nuovo in bambini è il bersaglio del feroce umorismo del grande scrittore polacco.
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Corso di filosofia in sei ore e un quarto
di Witold Gombrowicz
editore: Se
pagine: 115
Non è una leggenda. Sembra proprio che la passione per la filosofia e il "Corso di filosofia in sei ore e un quarto" abbiano salvato Witold Gombrowicz dal suicidio. Nel 1969. a Vence-en-Provence, devastato da una malattia ai polmoni che lo tormentava fin dall'adolescenza, lo scrittore polacco chiedeva con insistenza agli amici Konstanty A. Jeleriski e Dominique de Roux di procurargli una pistola o del veleno. Queste lezioni furono tenute nei mesi di aprile e maggio 1969 alla moglie Rita Labrousse e allo stesso Dominique de Roux, che "aveva capito" conferma la moglie dello scrittore "che soltanto la filosofia, in quel momento di decadenza fisica, aveva il potere di mobilitare il suo spirito". Il "Corso di filosofia in sei ore e un quarto" risulta così una rivisitazione personalissima dei pensatori che hanno dato vita alla filosofia del nostro secolo, ed è la chiave per rileggere l'intera opera narrativa, teatrale, diaristica di Gombrowicz. La filosofia infatti fu la sua passione dominante: "realmente amava parlare soltanto di filosofia" ricorda il poeta Czeslaw Milosz. Quello di Gombrowicz è uno stile di pensiero non sistematico, fatto di fulminee illuminazioni, di intuizioni appena tematizzate, sempre legate alla concretezza della vita, alla condizione disperante dell'uomo. Lo scrittore polacco rivendica un sapere specifico: il sapere del molteplice, e del contraddittorio, irriducibile a una dimensione filosofica in senso accademico, a un sistema compiuto.
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Una giovinezza in Polonia
di Witold Gombrowicz
editore: Feltrinelli
pagine: 226
Con il romanzo della propria giovinezza, pubblicato postumo nel 1977, Gombrowicz restituisce uno spaccato dell'Europa tra le catastrofi delle due guerre mondiali. Sullo sfondo, la Polonia vissuta come simbolo di immaturità e, allo stesso tempo, come luogo dove essa baldanzosamente trionfa. La Famiglia e la Patria, con i loro insostenibili valori, sono il mostro che egli cercherà con tutte le forze di uccidere, in una lotta disperata per riaffermare il suo essere diverso.
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