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Libri di Zarri Adriana

È più facile che un cammello...

di Adriana Zarri

editore: Lindau

pagine: 460

«È più facile che un cammello passi per la cruna d'un ago, che un ricco entri nel regno di Dio»: questo passo del Vangelo di M
29,00

«Tu». Quasi preghiere

di Adriana Zarri

editore: Lindau

pagine: 176

Nel corso della sua lunga e intensa esistenza Adriana Zarri ha scritto saggi, resoconti di vita monastica, romanzi, moltissimi
16,00

La gatta Arcibalda e altre storie

di Adriana Zarri

editore: Graphe.it

pagine: 108

Adriana Zarri - poetessa orante, teologa, donna libera, eremita comunicante - condivideva con gli animali i sentimenti e anche
10,00

Il pozzo di Giacobbe. Raccolta di preghiere da tutte le fedi

di Zarri Adriana

editore: Lindau

pagine: 478

La preghiera è il centro di ogni religione, l'anima di ogni pietà, il respiro di ogni fede
26,00

Nostro Signore del deserto. Meditazioni sulla preghiera

di Adriana Zarri

editore: Rubbettino

pagine: 224

L'intensa meditazione intorno alla realtà della preghiera al centro di questo volume non viene, come sarebbe pure lecito attendersi, dalla testa e dalle mani di un qualche chierico, maschio ovviamente. Nasce piuttosto dalla testa, dalle mani, e in misura non minore dal cuore di una donna, Adriana Zarri, che è stata scrittrice, teologa, eremita e voce profetica nel nostro tempo. E sopratutto donna di preghiera. La differenza per questo balza subito agli occhi e alle orecchie. Per Adriana Zarri la preghiera non è questione di formule o di linguaggi, di riti o di pratiche, di richieste petulanti o di obblighi da assolvere. La preghiera è piuttosto una questione ontologica: cioè del nostro essere, del nostro stare al mondo, del nostro modo di vivere; e nello stesso tempo è una questione di amore: dell'amore che portiamo al mistero dell'essere che da ogni parte si affaccia all'orizzonte della nostra esistenza e che nella religione ha il nome di Dio. Accogliere e lasciarsi accogliere da questo mistero dell'essere è in verità l'ultimo e intimo segreto di ciò che chiamiamo preghiera.
14,00

Teologia del quotidiano

di Adriana Zarri

editore: Einaudi

pagine: 103

A Crotte, in una cascina della campagna piemontese, ci sono gesti, tempi e mestieri caduti in disuso, dimenticati. Adriana Zarri, proseguendo la sua personale ricerca teologica (da lei definita provocatoriamente "impura"), ci dice che è dalla contemplazione, dall'educazione ai valori antichi e dalla vicinanza con le piccole cose che è possibile vivere ogni giorno il miracolo cristiano. Solo percependo i limiti dell'ordinario si raggiunge l'illimitato, l'uno. E l'osservazione del piccolo, della terra, dell'altro, ci avvicina a Dio.
10,00

Un eremo non è un guscio di lumaca

di Adriana Zarri

editore: Einaudi

pagine: 280

Adriana Zarri decise nel 1975 di imprimere una svolta "radicale" alla sua vita monastica e di abbracciare l'eremitaggio. Intraprendendo una scelta di vita che privilegia la solitudine e il silenzio. Quello che con questo racconto di esperienze, ricordi e riflessioni di vita contemplativa, vuole offrirci è una particolare, concreta e umana idea di monachesimo. Una scelta di solitudine può essere infatti un luogo fecondo di incontro, il silenzio contemplativo può essere un modo di parlare più forte e meglio a tutti ed essere un luogo dove racconto e realtà convivono e si contaminano, dove "lo studio e la riflessione sono impastati di vita". Nel libro, Adriana Zarri illustra via via diversi aspetti della sua vita: dalle circostanze che l'hanno spinta verso questa decisione, all'organizzazione pratica della casa e delle sue giornate, al rapporto con la natura e il ritmo delle stagioni, alla relazione con il mondo secolare e i mezzi di comunicazione, alle paure e pericoli che nascono da una vita simile, agli animali che le fanno compagnia. Agli incontri con amici, scrittori e intellettuali, che vengono a trovarla e a discutere con lei. Ma ogni argomento, anche il più umile e quotidiano, è trattato con bonaria e umanissima ironia (e autoironia). E soprattutto diventa lo spunto per una riflessione sulla meditazione e sul silenzio necessario affinchè ognuno possa trovare la sua voce: perché "occorre avere del silenzio un concetto vitale e non formale".
19,50

Vita e morte senza miracoli di Celestino VI

di Adriana Zarri

editore: Diabasis

pagine: 179

Un conclave dei nostri giorni. Aspro e combattuto. Uno dei cardinali elettori, d'improvviso, propone di eleggere un piccolo parroco dall'animo grande. Il miracolo infine accade. L'eletto assume il nome di Celestino VI, in memoria dell'altro Celestino, quello del "gran rifiuto" dantesco. Il racconto esplora il terreno delle innovazioni, delle decisioni rischiose, delle difficoltà e delle lotte che l'elezione di un papa povero e non convenzionale inevitabilmente aprirebbe. Celestino VI è il "suo" papa, il papa come lei lo vorrebbe, gatto compreso, che, guarda caso, si chiama Lutero. Anche il nostro Celestino sarà tentato dal "gran rifiuto", il ritorno cioè alla pace della sua parrocchia. A questo punto il racconto apre e svolge due possibilità: la rinuncia, appunto, oppure l'accettazione dell'arduo cammino cui il protagonista è stato chiamato.
14,00

Un eremo non è un guscio di lumaca

«Erba della mia erba» e altri resoconti di vita

di Zarri Adriana

editore: Einaudi

Adriana Zarri decise nel 1975 di imprimere una svolta "radicale" alla sua vita monastica e di abbracciare l'eremitaggio
12,00

Tutto è grazia. L'ultima intervista con Budaci Domenico

editore: Aliberti

pagine: 106

Conobbi Adriana Zarri all'inizio degli anni Settanta a una conferenza su alcuni temi fondamentali espressi dal Concilio vatica
9,00

Quasi una preghiera

editore: Einaudi

pagine: 150

Tu sai Signore che io amo pregarti seguendo i ritmi stagionali, perché la preghiera non è una petizione astratta o un parlare
18,50

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