Antropologia
Il fuoco della rivolta. Torce umane dal Maghreb all'Europa
di Annamaria Rivera
editore: Dedalo
pagine: 192
L'autrice analizza, in modo rigoroso, un tema poco indagato dalle scienze sociali negli anni recenti: il fenomeno delle autoimmolazioni, pubbliche e di protesta, in alcuni paesi del Mediterraneo, prima e dopo quella di Mohamed Bouazizi. La sua ipotesi è che questi suicidi col fuoco, accomunati dalla rivendicazione della dignità, non siano un'espressione alternativa o surrogata del conflitto sociale e della rivolta, ma appartengano in fondo alla stessa categoria fenomenica. Sulla scia dei più classici studi sociologici sul suicidio, l'autrice mostra come un tal genere di morte volontaria, sia un fatto eminentemente sociale. Esso chiama in causa i nodi irrisolti della transizione tunisina: le gravi disuguaglianze economiche e sociali, la struttura autoritaria del potere, la comparsa di ideologie religiose che esaltano la violenza e il martirio. Ma non solo: le torce umane, che ora ardono anche in alcuni paesi europei e in Israele, rivelano un malessere che non riguarda esclusivamente le società "asiatiche" e quelle a maggioranza musulmana, ma pure le nostre, colpite da una crisi economica che è anche sociale e politica.
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L'altro e l'altrove. Antropologia, geografia e turismo
editore: Einaudi
pagine: 230
Mai come negli ultimi decenni il turismo è diventata un'attività che si nutre di immagini e di immaginari. Viviamo in una società fortemente mediatizzata, che produce un'enorme quantità di immagini finalizzate alla conoscenza e al consumo di luoghi e persone, che diventano patrimonio condiviso delle varie "comunità" turistiche e si trasformano via via in una sorta di icone. Partendo da approcci disciplinari diversi ma convergenti, come quello dell'antropologia culturale e della geografia, Marco Aime e Davide Papotti, basandosi su un percorso teorico supportato dall'analisi di casi esemplari, mettono in luce alcuni dei meccanismi che portano alla costruzione degli immaginari relativi a luoghi, spazi, eventi e dimensioni di vita esotiche. Immagini e immaginari che condizionano fin da prima della partenza ogni forma di incontro con la diversità, sia essa di carattere naturalistico-ambientale, sia invece di tipo etnico-culturale, e che determinano il nostro rapporto con l'altro e con l'altrove, perpetuandosi e riproducendosi in una sorta di circolo autoreferenziale.
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Per strada e fuori rotta
Diario settembre 2008giugno 2009
di Auge` Marc
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 114
Cambiare aria rende bene l'idea del viaggiare
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Il tamburo del diavolo. Miti e culture del mondo dei pastori
di Colitti Giuseppe
editore: Donzelli
pagine: 267
Il "tamburo del diavolo" è, nella colorita immagine usata dai pastori del Cilento, il fragore del tuono, che porta la tempesta
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Il migratore onnivoro
Storia e geografia della nutrizione umana
di Rotilio Giuseppe
editore: Carocci
pagine: 266
La dispersione di Homo su tutto il pianeta, a partire dalla foresta africana, si è realizzata grazie a una capacità unica di a
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Continenti a confronto
Antropologia e storia
editore: Donzelli
pagine: 146
I continenti esistono? È possibile scriverne una storia? Un'antropologa e uno storico avviano in queste pagine un dialogo che
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La divinità che cura. Percorsi di salute e malattia nel candomblé di Bahia
di Andrea Caprara
editore: Argo
pagine: 157
La divinità che cura presenta i risultati di una ricerca etnografica svoltasi nella città di Bahia (Brasile) e focalizza il significato che la malattia acquista in tale contesto nonché il rapporto tra l'individuo, le divinità del candomblé e gli spazi terapeutici. Centrale è la ricostruzione delle reti che collegano tra loro le esperienze personali, la natura organica della malattia, la dimensione spirituale e religiosa connessa al contesto sociale della cultura afro-bahiana. Attraverso l'esame dei miti, della tradizione orale e dei rituali collettivi viene delineata, in particolare, la figura di Omolu, considerato a Bahia come la divinità del candomblé legata a tutte le malattie della pelle, a quelle contagiose, all'epilessia, al tema della morte e quindi agli spiriti degli antenati. È una divinità sempre presente non solo per il suo rapporto diretto con la salute e la malattia ma anche per le sue molteplici dimensioni simboliche, i suoi rapporti analogici, i diversi elementi sincretici, i continui giochi di inversione.
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Lo zodiaco
di Franz Cumont
editore: Adelphi
pagine: 126
La sapienza astrologica ha origini più antiche della stessa civiltà occidentale, e i nostri segni zodiacali sono per la maggior parte quelli ravvisati sulla volta del firmamento dai sacerdoti astronomi di Babilonia. Ricostruire la loro storia millenaria è l'unica via per comprenderne il significato profondo. Franz Cumont riesce a condurre il lettore attraverso il fittissimo intreccio delle fonti originali con erudizione e finezza storiografica.
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Tra sesso e castità. Un viaggio fra dogmi e tabù nelle religioni del mondo
di Dag Oistein Endsjo
editore: Odoya
pagine: 368
Il sesso. Probabilmente non c'è altro campo dell'esperienza umana in cui il pensiero e il controllo religioso abbiano avuto un'influenza tanto potente. In ogni tempo, in ogni area del globo, le varie religioni prescrivono o proscrivono, benedicono o condannano le diverse forme di sessualità. La qualifica di "sacro" o "abominevole" dipende infatti dal codice religioso che la definisce. "Tra sesso e castità" è una guida dettagliata alle modalità in cui la fede ha cercato di reprimere, celebrare o codificare ogni tipologia di relazione e atto sessuale. Il sesso prima del matrimonio è sbagliato o ammissibile? I sacerdoti dovrebbero fare sesso? Il sesso può essere considerato un'esperienza religiosa? Il matrimonio interraziale è contro la legge divina? La masturbazione reciproca può essere considerata sesso? Per non dimenticare le questioni che vanno dalla poligamia e la contraccezione al sesso in paradiso... Un'approfondita e illuminante riflessione su queste e altre controversie nel rapporto che intercorre tra sesso e religione, su come, laddove una fede paventa la promiscuità come causa di castighi e calamità, un'altra ha invece un dio che condanna l'astinenza sessuale. Un'affascinante indagine sulle abitudini e sui significati, i rituali e le regole nelle religioni attorno al mondo, che susciterà l'interesse di tutti coloro che nutrano curiosità riguardo questi aspetti fondamentali della storia e dell'esperienza umana.
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I riti di passaggio
di Arnold Van Gennep
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 245
Pubblicata nel 1909 l'opera sui riti di Arnold Van Gennep ha segnato una svolta decisiva negli studi delle culture primitive e del folclore ed è stata alla base di un radicale rinnovamento dello studio antropologico del rituale. Da allora è stata fonte cui hanno attinto storici delle religioni, sociologi ed etnologi. Come ebbe a dire Furio Jesi, "I riti di passaggio" è un libro dal peso paragonabile a quello del "Ramo d'oro" di Frazer... in un'opera come questa si torna a contatto con una ricerca scientifica assolutamente viva, priva di zone inerti e di sclerosi erudite: con un patrimonio di metodo e di genialità "indisciplinata" da cui oggi siamo molto lontani". Nella letteratura di etnologia e antropologia "I riti di passaggio" si impone tra i primi. Introduzione di Francesco Remotti.
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Eurasia. Storia di un miracolo
di Goody Jack
editore: Il mulino
pagine: 217
L'idea di un predominio europeo nella storia mondiale ha ispirato molte teorie della società e della cultura
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