Arte
Umberto Boccioni. L'artista che sfidò il futuro
di Gino Agnese
editore: Johan & levi
pagine: 387
Fautore di un'arte violentemente rivoluzionaria, Umberto Boccioni (1882-1916), pittore e scultore, è insieme a Marinetti il massimo esponente del Futurismo e il primo della sua cerchia ad aver captato la nuova sensibilità introdotta dal secolo delle tecnologie e della macchina. Non è un caso se fin da subito Apollinaire riconosce in lui il teorico del gruppo, colui che di lì a breve sintetizzerà nel celebre "camminatore" le proprie ricerche su un dinamismo quasi metafisico, di radice aristotelica. Boccioni si distingue per il corso rapido dell'intelletto, per la singolarità dei suoi discorsi, che spaziano in ogni campo. Possiede i tratti della genialità, metabolizza letture ed esperienze, rilanciandole in straordinarie invenzioni che fissano i princìpi di una nuova estetica. Inseritosi nel solco di Balla negli anni dell'apprendistato romano, sarà però lui a trascinare il maestro nell'avventura del Manifesto dei pittori futuristi, nel 1910, a cui hanno già aderito Carrà, Severini e Russolo. Una brigata effervescente, con il poeta Marinetti nel ruolo di leader che mobilita ogni mezzo per lanciare i compagni verso la gloria internazionale, raggiunta nel febbraio del 1912 con la prima mostra futurista nella Parigi delle avanguardie. Un evento che Boccioni ha atteso come nessun altro nella sua vita e che ha calamitato ogni sua aspettativa. Sarà poi la volta di Londra, Bruxelles e Berlino, prima di riprendere la tournée italiana delle serate futuriste.
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Leonardo e gli ingegneri del Rinascimento
di Bertrand Gille
editore: Odoya
pagine: 319
Uno dei motivi dominanti della moderna storia della scienza consiste nel tentar di chiarire gli elementi di continuità che leg
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Henri de Toulouse-Lautrec
editore: Odoya
pagine: 303
Henri de Toulouse-Lautrec, nato nel 1864 nei Pirenei francesi, sin da giovane si interessò alla pittura, allontanandosi via via dall'ambiente aristocratico e conservatore in cui viveva, probabilmente anche a causa dei problemi di salute e della malattia genetica di cui soffriva, dagli effetti molti simili al nanismo, che causò seri problemi allo sviluppo osseo delle sue gambe. Una condizione che lo portò a interessarsi alle persone ai margini della società e a raffigurare la natura umana con tratti nervosi e tormentati. La sua ascesa come pittore fu molto rapida grazie a uno stretto rapporto con la società del tempo, che accolse la sua opera con grande stima. In poco tempo divenne uno degli illustratori e disegnatori più richiesti della capitale francese: gli furono commissionati manifesti pubblicitari per gli allestimenti teatrali, i balletti e gli spettacoli del Moulin Rouge, oltre che illustrazioni di importanti riviste dell'epoca, come quella satirica Le Rire. Toulouse-Lautrec contribuì così a rendere popolare il linguaggio delle avanguardie artistiche di fine Ottocento e rappresentò un ponte di collegamento tra la buona società dell'epoca e la vita bohémien di ballerine, scrittori, intellettuali, cantanti e prostitute che affollavano i locali di Montmartre. Ebbe una vita dissoluta fino alla morte, giunta a soli trentasette anni a causa di alcolismo e sifilide. Questo è il racconto della sua vita e delle sue opere.
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Storia degli archivi, storia della cultura. Suggestioni veneziane
di Francesca Cavazzana Romanelli
editore: Marsilio
pagine: 318
Fonti privilegiate per la ricostruzione di molteplici "storie", anche gli archivi hanno una loro propria storia
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La città di Ercole. Mitologia e politica
editore: Pendragon
pagine: 159
Il volume è il catalogo della mostra di Firenze (Gallerie degli uffizi, Sala delle Reali Poste, 20 dicembre 2016 - 31 gennaio
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Aldo Manuzio. Il Rinascimento di Venezia. Catalogo della mostra (Venezia, 19 marzo 2015-19 giugno 2016). Ediz. inglese
editore: Marsilio
pagine: 376
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Il postmodernismo in Cina
di Ning Wang
editore: Bonanno
pagine: 284
In questo libro, l'autore prende in esame i vari modelli alternativi di "postmodernità" e di cultura postmoderna creati nel contesto cinese, e ipotizza che la letteratura cinese contemporanea potrebbe arrivare in futuro a incarnare essa stessa un modello culturale nel contesto più ampio della letteratura mondiale, sebbene questo obiettivo necessiti di un maggiore sforzo da parte dei traduttori cinesi.
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Presenze d'arte nella Svizzera italiana 1840-1960
editore: Casagrande
pagine: 160
Il libro getta uno sguardo sull'arte italiana e svizzera nel periodo compreso fra il 1840 e il 1960, ponendo in dialogo alcuni dei maggiori artisti appartenenti ai due Paesi. Il Ticino è dunque eletto a luogo ideale di osservazione della realtà culturale europea che si estende a nord e a sud dei suoi confini. Opere di Giovanni Serodine, Pier Francesco Mola, Carlo Maderno, Francesco Borromini, Domenico Fontana, Domenico Trezzini, Giocondo Albertolli, Vincenzo Vela, Edoardo Berta, Filippo Franzoni, Luigi Rossi, Adolfo Feragutti Visconti, Marianne Werefkin, Alexej Jawlenski, Paul Klee, Ignaz Epper, Fritz Pauli, Johannes Robert Schürch, Jean Arp, Hans Richter, Fritz Glarner, Italo Valenti, Julius Bissier, Ben Nicholson.
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Archeologia dell'Italia medievale
di Augenti Andrea
editore: Laterza
pagine: VI-332
I primi tentativi di far decollare l'archeologia medievale in Italia, nell'arco di tempo che va dalla nascita della nazione al
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Herb Ritts. In equilibrio
editore: Contrasto
pagine: 243
"Quando Richard Gere nel 2003 commemorò l'amico Herb Ritts scomparso da poco, si trovò a ricordare con queste parole, vibranti e sentite, l'essenza del lavoro e in qualche modo della personalità di Ritts. Herb era una creatura della luce, cui bastava poco, appunto solo la luce e forse una superficie riflettente, per creare le sue immagini: realizzazioni di equilibrio di forma e precisione. Tuttavia, subito sotto la superficie, come Gere nota acutamente, si sente già la percezione di una fragilità intrinseca - come se tanto equilibrio possa rompersi per un nonnulla, infrangersi anche solo sulla dura barriera della realtà, del peso oggettivo delle cose, del tempo che passa. Sono proprio così le immagini di Herb Ritts: un miracolo di leggerezza e armonia, la raffigurazione di un equilibrio raro da incontrare e impossibile da mantenere ma che resta impresso per sempre sulla carta fotografica e che si esprime con il dosaggio attento degli elementi naturali, l'esaltazione del corpo, l'evidenza dei visi illuminati. Scorrendo una dopo l'altra le fotografie di Ritts, quel che vediamo non è il mondo come appare ma come vorremmo che fosse, fatto solo di giornate perfette, di cieli azzurri, di corpi levigati e visi spensierati. Gli elementi naturali di cui si alimentava il suo sguardo - il vento, la luce e la terra della California, l'orizzonte a perdita d'occhio, gli spazi immensi - entrano in ogni sua fotografia..." (Alessandra Mauro)
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OPD. Quarantanni di attività 1975-2015: conservazione, ricerca, formazione
di Marco Ciatti
editore: EDIFIR
pagine: 199
Il volume s'inserisce nelle iniziative assunte dall'Opificio delle Pietre Dure in occasione dei primi quarant'anni dalla sua nascita moderna (1975-2015), avvenuta contemporaneamente alla creazione del Ministero per i Beni Culturali, che portò alla definizione della nuova struttura conferita all'antico istituto fiorentino. La proposta di Umberto Baldini di riunire il grande laboratorio della Fortezza da Basso, erede del Gabinetto restauri della Soprintendenza fondato da Ugo Procacci, con l'Opificio e con gli altri laboratori di restauro sorti in città a seguito dell'alluvione del 1966, fu accolta e realizzata grazie a Giovanni Spadolini. Dopo quarant'anni di intensa attività viene ricostruito, ormai in una prospettiva storica, il contributo fornito daH'O.P.D. nei suoi tre ambiti di attività: l'operatività, la ricerca e la formazione. A tale scopo si è preferito impiegare una forma piana di narrazione cronologica, iniziando dal riferire qual era la situazione della conservazione a Firenze prima del 1975, per proseguire con le caratteristiche che Baldini volle conferire all'Istituto, molte delle quali sono rimaste invariate sino a noi, e poi accompagnare il trascorrere del tempo seguendo le attività compiute.
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Camille Claudel
di Panzera Anna M.
editore: L'Asino d'oro
pagine: 233
In un contesto straordinario e contraddittorio come quello tra Ottocento e Novecento dove "normali" difficoltà intralciavano l
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