Arte
Leonardo e le arti meccaniche
di Romano Nanni
editore: Skira
pagine: 320
Leonardo rivendicò la piena appartenenza della pittura - ancor spesso all'epoca confinata tra le arti meccaniche - alla cultura dei "dotti", all'alta cultura scientifica e umanistica, cioè alle arti liberali. Ma rivendicò per sé con orgoglio anche la superiore dignità di inventore, opponendola anzi alla figura dei retori e commentatori di testi antichi, contribuendo alla formazione di una nuova coscienza intellettuale, intrecciata con la ancora incerta formazione del sapere e dell'identità dell'ingegnere. Questo volume vuole cogliere il senso storico dell'operato di Leonardo "meccanico" ricostruendone il coinvolgimento entro alcune dinamiche - comprese tra Piero della Francesca e il primo Galilei - dei saperi e delle pratiche propri delle arti meccaniche considerate in se stesse; e in particolare entro l'area di attività, di rilevanza economica per la città, che il più raffinato Umanesimo fiorentino, come quello del Poliziano, aveva classificato tra le arti "sordide" e sedentarie: cantieri, mulini, manifatture.
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Gli ultimi giorni di Leonardo. L'invenzione della Gioconda
di Antonio Forcellino
editore: Rizzoli
pagine: 303
La mattina del 10 ottobre 1517 il cardinale Luigi d'Aragona e il suo segretario Antonio de Beatis salirono su una collina sulle rive della Loira verso il castello di Cloux. Non andavano a rendere omaggio a un membro della famiglia reale ma a un principe dell'arte, e per di più italiano. In quella giornata, Leonardo mostra al cardinale e al suo seguito tre quadri ai quali stava lavorando e che saranno gli ultimi che dipingerà prima di morire: la Sant'Anna, il San Giovannino e la Gioconda. E proprio le vicende legate a questi tre dipinti - i più complessi e tormentati dell'esigua produzione pittorica di Leonardo - ci conducono nel mondo del genio rinascimentale, ci svelano particolari inediti sul suo rapporto con i committenti e con gli artisti contemporanei e ce ne restituiscono un'immagine completamente nuova. Se Leonardo è un artista che non ha ancora finito di dire tutto quello che ha da dire, anche la Gioconda non ha ancora smesso di rivelarci i suoi segreti, se nel 2012 il Museo del Prado di Madrid ha annunciato una scoperta destinata a cambiare per sempre la storia dell'arte: esiste un'altra Gioconda, nata nell'atelier di Leonardo da Vinci. Cosa ci svela questo dipinto, tanto diverso da quello conservato al Louvre, del mondo di Leonardo? E perché è stato ignorato per oltre cinque secoli? Un viaggio nei segreti di uno dei più misteriosi artisti di tutti i tempi, guidati da un suo profondo conoscitore col supporto di nuovi documenti, evidenze scientifiche e lucida passione.
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L'autoritratto. Una storia culturale
di James Hall
editore: Einaudi
pagine: 288
L'autoritratto è il genere artistico che meglio di altri contraddistingue la nostra epoca; ma gli artisti moderni sono ben lontani dall'averne esaurito forza e potenzialità. Questo libro offre un'ampia panoramica storico-culturale dell'autoritratto a partire dall'antico mito di Narciso e dai cosiddetti "autoritratti di Cristo" fino al proliferare di autoritratti di artisti contemporanei. In questo racconto James Hall dimostra come l'atto di ritrarsi faccia parte di una tradizione lunga secoli, e molti sono gli aspetti che l'autore prende in considerazione: l'importanza dell'"ossessione per gli specchi" in epoca medievale; il diffondersi del genere durante il Rinascimento; l'intensità degli autoritratti-confessione di Tiziano e Michelangelo; gli autoritratti comico-caricaturali e quelli "inventati" o immaginari; la mistica dello studio d'artista da Vermeer a Velàzquez; il ruolo svolto dalla biografia e dalla geografia nei ritratti seriali di Courbet e van Gogh; la tematica sessuale e la figura del genio nelle opere di Munch, Bonnard e Modersohn-Becker; le identità multiple di artisti quali Ensor e Cahun; fino a toccare gli ultimi sviluppi del genere nell'era della globalizzazione. Lungo tutto il libro, Hall non smette mai di interrogarsi sui motivi che inducono gli artisti alla pratica dell'autoritratto, e trova risposte scavando nel loro mondo e nella loro mentalità.
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El Lissitzky. L'esperienza della totalità. Catalogo della mostra (Rovereto, 15 febbraio-8 giugno 2014)
editore: Mondadori Electa
pagine: 199
La mostra ripercorre, attraverso circa 140 opere, lo sviluppo dell'arte di El Lissitzky nei differenti media che impiegò e che lo condussero all'idea di una nuova arte rivoluzionaria e collettiva: pittura, fotografia, fotomontaggio, disegno e illustrazione, scultura, progetti architettonici e manifesti. Pittore prolifico, disegnatore, architetto e fotografo, El Lissitzky è stato una figura paradigmatica del XX secolo: oltrepassare i confini fu una caratteristica della sua biografia e della sua opera, connettendo paesi e culture diverse, arti e disegno, Oriente e Occidente. La corrispondenza fra lavoro e arte è stata l'aspetto essenziale della sua poetica che intendeva le arti visive come campo di costante confronto col lavoro architettonico, costruttivo e progettuale. L'espansione dell'attività artistica, dunque, corrispose al superamento dell'idea convenzionale di arte come sfera di espressione personale e produzione di oggetti preziosi. Dal 1917 muovendosi sul crinale fra arte e lavoro, l'artista divenne un fervente attivista sociale, intento a diffondere internazionalmente il suo messaggio politico. Come i costruttivisti, egli orientò la sua energia creativa verso l'utopia di una nuova struttura sociale "disegnata" dal nuovo artista/ingegnere/architetto.
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Rigenerazione urbana e densificazione nelle nuove politiche territoriali
di Meo Vincenzo
editore: La scuola di Pitagora
pagine: 138
La rigenerazione urbana rappresenta una delle grandi sfide della modernità dove si confrontano i crescenti bisogni di comunità
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La luce segreta di Vermeer. La ragazza con l'orecchino di perla e altri capolavori della pittura fiamminga e olandese del secolo d'oro
di Eugenio Riccomini
editore: Pendragon
pagine: 125
Da Rubens a Rembrandt, da Van Dyck a De Hooch, un viaggio nell'arte fiamminga e olandese durante il secolo d'oro, il Seicento. Una pittura che ci ha insegnato a guardare il mondo che è dentro e attorno a noi, nei nostri pensieri e nelle nostre case; ma anche quello lontano, oltre l'orizzonte e l'oceano... Fino all'approdo nel "golfo di luce" in cui risplende la figura della Ragazza con l'orecchino di perla di Jan Vermeer.
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Mario Radice. Architettura, numero, colore. Catalogo della mostra (Rovereto, 15 febbraio-8 giugno 2014)
editore: Mondadori Electa
pagine: 178
Il catalogo della mostra mette a fuoco alcune questioni centrali per la comprensione della figura di Mario Radice
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Le piante nella Bibbia
editore: Gangemi
pagine: 206
Leggendo il Sacro Libro si incorre sovente in citazioni botaniche che accompagnano il flusso dei discorsi storici, delle cogni
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Nadar. Un bohémien introverso
editore: Johan & levi
pagine: 299
L'eccentrico Baudelaire con l'estroso fiocco nero annodato sulla camicia immacolata, lo sguardo fiero e inflessibile di Victor
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Pietas et scientia. Un sistema delle arti nell'Europa del Barocco
di Costa Sandra
editore: Carocci
pagine: 352
Il fondamentale apporto offerto dagli ordini religiosi nati dopo il Concilio di Trento allo sviluppo di una comunicazione visi
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Spazio, differenza e ospitalità. La città oltre Henri Lefebvre
di Attilio Belli
editore: Carocci
pagine: 97
Può la "differenza" essere utilizzata come leva per una trasformazione delle città nell'era delle migrazioni e della globalizzazione del "religioso"? A partire dal contributo di Henri Lefebvre e dal suo concetto di spazio differenziale, il volume sviluppa una proposta radicale a favore della costruzione di uno spazio della gioia. Partire da Lefebvre offre lo spunto per affrontare le vicende delle differenze culturali e religiose nello spazio urbano in una prospettiva di riprogettazione di alcune parti della città che punti a una incontenibile ospitalità.
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Blu K. Storia di un artista e del suo colore
editore: Skira
pagine: 144
Yves Klein ha tutte le qualità che ci si aspetta da un personaggio di un romanzo
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