Arte
Antoni Gaudí. Scritti
editore: Electa
pagine: 246
Il volume raccoglie gli scritti autografi di Antoni Gaudí stesi nell'arco di tempo compreso tra il 1873 e il 1925
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Caravaggio
di Roberto Longhi
editore: Editori Riuniti
pagine: 283
Raro capolavoro, nel settore sovente ermetizzante della storiografia artistica, di scrittura narrativa, scorrevole, e insieme
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Romanino
Un pittore in rivolta nel Rinascimento italiano
editore: Silvana
pagine: 384
Il volume è il catalogo della mostra di Trento (Castello del Buonconsiglio, 29 luglio - 29 ottobre 2006)
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I Volpini, una famiglia di scultori tra Lombardia e Baviera (secoli XVII-XVIII)
di Pietro Delpero
editore: Il Mulino
pagine: 286
Nel corso del XVII e nella prima metà del XVIII secolo assistiamo a una consistente migrazione di artisti italiani verso le corti nobiliari, vescovili e abbaziali della Germania del sud. Si tratta di frescanti, pittori e architetti, ma anche soprattutto di scultori e stuccatori in gran parte provenienti dalla zona dei laghi lombardi. Furono le punte emergenti di una vera e propria "diaspora": quella di una popolazione, che per sopravvivere dovette lasciare i poveri paesi della zona dei laghi lombardi per cercare fortuna all'estero. Fin dal Medioevo, con l'Antelami e i Maestri comacini, questo popolo dei laghi aveva sviluppato una singolare abilità nel lavorare e modellare la pietra, che si trovava abbondantemente nelle loro cave e che poteva facilmente essere trasportata per via fluviale fino a Milano e in tutta la Pianura Padana. Questi migranti si erano specializzati in modo da seguire tutte le fasi di lavorazione e di impiego della pietra: dai semplici tagliapietre agli architetti. Una manodopera specializzata che venne attratta dall'intensa attività costruttiva seguita alla guerra dei Trent'anni e dalla conseguente richiesta di decorazioni in stucco, proveniente dai paesi transalpini di religione cattolica e di lingua tedesca. Furono loro i silenziosi e umili ambasciatori del gusto barocco italiano, ma anche gli sperimentatori e creatori di una koinè del nuovo barocco europeo, stimolati dal contatto con altre tradizioni culturali e artistiche non meno vitali.
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Umbria, Marche
di Sisani Simone
editore: Laterza
Il panorama completo e aggiornato dei siti archeologici e delle raccolte museali d'Italia, in una trattazione organica e siste
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Marc Riboud
editore: Contrasto
pagine: 63
Pensa a se stesso più come viandante che come viaggiatore, ma in realtà ha percorso la terra, dalla Cina all'Arabia
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L'ombra del Caravaggio. Sei grandi storie di arte rubata
di Roberto Fagiolo
editore: Nutrimenti
pagine: 153
L'arte va a ruba da sempre, ma intorno ad alcuni grandi furti nell'ultimo secolo si sono addensati misteri e intrighi. A partire dal 1911, quando va a segno la clamorosa sottrazione della Gioconda dal Museo del Louvre. Attraverso una dettagliata inchiesta, il libro ricostruisce sei di queste storie e i misteri a cui hanno dato origine. Storie di opere perdute e talvolta ritrovate. Oppure finite chissà dove. Come la "Natività con i santi Lorenzo e Francesco" di Caravaggio, rubata a Palermo nel 1969 e protagonista di una caccia al tesoro che da oltre trent'anni non trova soluzione.
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L'officina di Rembrandt. L'atelier e il mercato
di Svetlana Alpers
editore: Einaudi
pagine: 173
Due epoche ben distinte hanno attraversato l'interpretazione storico-critica di Rembrandt. Alla prima, che aveva costruito il mito di un Rembrandt genio isolato, solitario, incompreso dai contemporanei e che tuttavia, con i suoi dipinti avrebbe rivoluzionato l'arte contemporanea, si andò sostituendo con il tempo la visione degli esperti, che riattribuirono molti dei capolavori che si credevano eseguiti da Rembrandt: quei quadri, alcuni dei quali tra i più famosi, non sarebbero stati che il frutto del lavoro di allievi. Si distinse allora la pittura di Rembrandt e quella della sua scuola, l'opera unica del Maestro e la moltiplicazione, ad opera del suo atelier, di opere eseguite alla maniera di Rembrandt. Il libro di Svetlana Alpers consente di ricostruire la situazione paradossale di un artista che affermò il carattere unico e singolare della propria arte grazie alla riproduzione, per mano altrui, dei propri temi e del proprio stile. Tutto ha luogo nell'atelier di Rembrandt, mondo in cui regna sovrano l'artista, piegando i desideri dei clienti alla propria volontà di creare valori artistici per lui irrinunciabili. Rembrandt rifiuta di adeguarsi ai gusti e ai canoni rappresentativi dei mecenati. La sua opera pittorica costituisce l'affermazione originale dell'autonomia dell'artista, della sua libertà che fonda e nutre la produzione per il mercato, dato che proprio lo scambio o la vendita al pubblico stabiliscono ormai il valore di un'opera.
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Milano «dall'esterno e da lungi»
di Brenna Sergio
editore: Gangemi
pagine: 112
Il libro ripropone come titolo una locuzione di Giuseppe de Finetti, singolare figura di studioso della città e del territorio
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Lega
di Matteucci Giuliano
editore: Giunti Editore
pagine: 50
Un dossier dedicato a Silvestro Lega (1826-1895)
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La cena di Tiziano
Immagini del Risorto tra Louvre e Ambrosiana. Catalogo della mostra (Milano, 6 aprile-30 novembre 2006)
editore: Skira
pagine: 160
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