Arte
Oltre la storia dell'arte
Alois Riegl, protagonista della cultura viennese
di Scarrocchia Sandro
editore: Marinotti
pagine: 303
Riegl è un importante esponente della Scuola di Vienna di storia dell'arte
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Tirannia dello sguardo. Corpo, gesto, espressione dell'arte greca
di Claudio Franzoni
editore: Einaudi
pagine: 290
La domanda che, con angolazioni diverse, ci si pone nel libro è questa: in che modo la sfera dei modelli e delle regole comportamentali, la pratica della gestualità quotidiana, la concezione dei sentimenti e delle emozioni si incontrano e si intersecano nell'arte greca? Gli artisti greci elaborano una "grammatica" capace di far sì che le immagini non siano solo oggetti da ammirare, ma strumenti per aprire una relazione con lo spettatore: l'immagine artistica diviene, così, mezzo per orientare l'osservatore verso norme e valori etici, per consentirgli la pienezza dell'esperienza religiosa e una partecipazione anche emotiva al racconto mitico.
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La cittadella degli studi. Chiostri e palazzi dell'Università di Brescia
editore: Jaca Book
pagine: 176
Un percorso quasi rettilineo da nord a sud collega, nel cuore della città antica di Brescia, una serie di monumenti che negli
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Testimoni del mistero. Quadri sul Vangelo di Luca
di Maria Gloria Riva
editore: San Paolo Edizioni
pagine: 128
Un viaggio affascinante nel Vangelo di Luca attraverso le opere di Pontormo, De la Tour, Bellini, Gauguin, Masaccio, Caravaggi
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Antoni Gaudí. Scritti
editore: Electa
pagine: 246
Il volume raccoglie gli scritti autografi di Antoni Gaudí stesi nell'arco di tempo compreso tra il 1873 e il 1925
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Caravaggio
di Roberto Longhi
editore: Editori Riuniti
pagine: 283
Raro capolavoro, nel settore sovente ermetizzante della storiografia artistica, di scrittura narrativa, scorrevole, e insieme
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Romanino
Un pittore in rivolta nel Rinascimento italiano
editore: Silvana
pagine: 384
Il volume è il catalogo della mostra di Trento (Castello del Buonconsiglio, 29 luglio - 29 ottobre 2006)
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I Volpini, una famiglia di scultori tra Lombardia e Baviera (secoli XVII-XVIII)
di Pietro Delpero
editore: Il Mulino
pagine: 286
Nel corso del XVII e nella prima metà del XVIII secolo assistiamo a una consistente migrazione di artisti italiani verso le corti nobiliari, vescovili e abbaziali della Germania del sud. Si tratta di frescanti, pittori e architetti, ma anche soprattutto di scultori e stuccatori in gran parte provenienti dalla zona dei laghi lombardi. Furono le punte emergenti di una vera e propria "diaspora": quella di una popolazione, che per sopravvivere dovette lasciare i poveri paesi della zona dei laghi lombardi per cercare fortuna all'estero. Fin dal Medioevo, con l'Antelami e i Maestri comacini, questo popolo dei laghi aveva sviluppato una singolare abilità nel lavorare e modellare la pietra, che si trovava abbondantemente nelle loro cave e che poteva facilmente essere trasportata per via fluviale fino a Milano e in tutta la Pianura Padana. Questi migranti si erano specializzati in modo da seguire tutte le fasi di lavorazione e di impiego della pietra: dai semplici tagliapietre agli architetti. Una manodopera specializzata che venne attratta dall'intensa attività costruttiva seguita alla guerra dei Trent'anni e dalla conseguente richiesta di decorazioni in stucco, proveniente dai paesi transalpini di religione cattolica e di lingua tedesca. Furono loro i silenziosi e umili ambasciatori del gusto barocco italiano, ma anche gli sperimentatori e creatori di una koinè del nuovo barocco europeo, stimolati dal contatto con altre tradizioni culturali e artistiche non meno vitali.
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Umbria, Marche
di Sisani Simone
editore: Laterza
Il panorama completo e aggiornato dei siti archeologici e delle raccolte museali d'Italia, in una trattazione organica e siste
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Marc Riboud
editore: Contrasto
pagine: 63
Pensa a se stesso più come viandante che come viaggiatore, ma in realtà ha percorso la terra, dalla Cina all'Arabia
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L'ombra del Caravaggio. Sei grandi storie di arte rubata
di Roberto Fagiolo
editore: Nutrimenti
pagine: 153
L'arte va a ruba da sempre, ma intorno ad alcuni grandi furti nell'ultimo secolo si sono addensati misteri e intrighi. A partire dal 1911, quando va a segno la clamorosa sottrazione della Gioconda dal Museo del Louvre. Attraverso una dettagliata inchiesta, il libro ricostruisce sei di queste storie e i misteri a cui hanno dato origine. Storie di opere perdute e talvolta ritrovate. Oppure finite chissà dove. Come la "Natività con i santi Lorenzo e Francesco" di Caravaggio, rubata a Palermo nel 1969 e protagonista di una caccia al tesoro che da oltre trent'anni non trova soluzione.
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L'officina di Rembrandt. L'atelier e il mercato
di Svetlana Alpers
editore: Einaudi
pagine: 173
Due epoche ben distinte hanno attraversato l'interpretazione storico-critica di Rembrandt. Alla prima, che aveva costruito il mito di un Rembrandt genio isolato, solitario, incompreso dai contemporanei e che tuttavia, con i suoi dipinti avrebbe rivoluzionato l'arte contemporanea, si andò sostituendo con il tempo la visione degli esperti, che riattribuirono molti dei capolavori che si credevano eseguiti da Rembrandt: quei quadri, alcuni dei quali tra i più famosi, non sarebbero stati che il frutto del lavoro di allievi. Si distinse allora la pittura di Rembrandt e quella della sua scuola, l'opera unica del Maestro e la moltiplicazione, ad opera del suo atelier, di opere eseguite alla maniera di Rembrandt. Il libro di Svetlana Alpers consente di ricostruire la situazione paradossale di un artista che affermò il carattere unico e singolare della propria arte grazie alla riproduzione, per mano altrui, dei propri temi e del proprio stile. Tutto ha luogo nell'atelier di Rembrandt, mondo in cui regna sovrano l'artista, piegando i desideri dei clienti alla propria volontà di creare valori artistici per lui irrinunciabili. Rembrandt rifiuta di adeguarsi ai gusti e ai canoni rappresentativi dei mecenati. La sua opera pittorica costituisce l'affermazione originale dell'autonomia dell'artista, della sua libertà che fonda e nutre la produzione per il mercato, dato che proprio lo scambio o la vendita al pubblico stabiliscono ormai il valore di un'opera.
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