Arte
Sigmar Polke. Catalogo della mostra (Venezia, 17 aprile-6 novembre 2016)
editore: Marsilio
pagine: 264
Tra i principali esponenti del realismo capitalista - corrente nata negli anni sessanta in contrapposizione sia al realismo so
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Giordano Bruno e la nascita dell'arte moderna. Le rivoluzioni del pensiero che hanno contribuito a modificare la visione artistica
editore: Golem Edizioni
pagine: 190
Questo libro rappresenta un saggio interdisciplinare innovativo nell'ideazione e nei contenuti. Partendo dal Rinascimento, e dal pensiero di Giordano Bruno, mette in rilievo alcune linee guida che consentono di porre le basi per un originale discorso di storia dell'arte, sino ai giorni nostri, nell'intento di stabilire un punto fermo nelle diversità interpretative con un linguaggio adatto a tutti. Allineato ai nuovi criteri di insegnamento di Storia dell'Arte nei Licei è un testo fondamentale per la comprensione dei mutamenti artistici avvenuti nei secoli.
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Spiritelli, amorini, genietti e cherubini. Allegorie e decorazioni di putti dal Barocco al Neoclassico
editore: Silvana
pagine: 144
Un originale volume dedicato ai piccoli protagonisti di tante opere d'arte classiche, decorazioni ed affreschi: putti, amorini, cherubini e spiritelli. Dalle sembianze in genere di graziosi e paffuti bimbetti, questi soggetti hanno conosciuto enorme fortuna nel Rinascimento e via via nei secoli successivi, riempiendo case e chiese, quadri e sculture, prevalentemente a scopo decorativo. Nel catalogo, curato da Vittorio Natale, sono documentati dipinti, sculture in terracotta, in marmo, in legno policromo, mobili, stampe, bronzi e argenti. Fra gli autori presenti, Guido Reni, Isidoro Bianchi, Bartolomeo Guidobono, Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, Francesco Cairo, Francesco Ladatte, Pietro Piffetti, Michele Antonio Rapous, Ignazio e Filippo Collino, ma anche artisti internazionali quali Carle Van Loo, Camillo Rusconi e di Paul Heermann.
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Il gioco dell'arte. Con mio padre, Alighiero
di Agata Boetti
editore: Mondadori Electa
pagine: 285
"Mio padre aveva scritto: le cose nascono dalla necessità e dal caso. Questo libro è come il suo ricamo. Nato dalla necessità di trasmettere finalmente ai miei figli una parte importante della storia familiare attraverso la visione privata di un'opera che ormai appartiene al mondo intero e alla storia dell'arte. Parlare loro del nonno attraverso le sue opere e le sue spiegazioni: un'evidenza perché le sue opere erano lui ed erano anche i catalizzatori nella nostra straordinaria relazione. In questo libro il peso tra testi e immagini pende a favore di queste ultime: un'altra evidenza. Il mondo di Alighiero era fatto di immagini. Nato dal caso di averlo fatto leggere a due persone care che mi hanno incoraggiato a trasformare in un libro una lunga lettera fotocopiata in tre esemplari destinata ai miei figli, 'Il gioco dell'arte' è una raccolta di racconti affettivi che sono ormai felice di condividere, sentendomi dolcemente accompagnata da un papà boettiano, che era Jean-Christophe Ammann e da un fratello boettiano che è Hans Ulrich Obrist."
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Città scomparse dell'Asia: Ceylon, Pagan, Angkor
di Swaan Wim
editore: Res gestae
pagine: 175
Capolavoro della civiltà di Ceylon, l'isola oggi nota come Sri Lanka, Sigiriya sorge su una roccia megalitica gigantesca, che
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Gallerie milanesi tra le due guerre
editore: Silvana
pagine: 192
Il volume presenta ai lettori una scelta di cento opere, fra dipinti e sculture, che riportano alla luce la vita culturale e la vivacità artistica delle gallerie milanesi nel ventennio successivo alla Prima guerra mondiale. Milano vive all'epoca un momento di fervida attività culturale: le principali gallerie della città - come Pesaro, Bardi, Scopinich, Milano, Salvetti, Dedalo, Bottega di Poesia, Il Milione, Barbaroux, Micheli, Gussoni, Centrale e Mostre Temporanee - diedero prova di grande vitalità proponendo mostre di artisti, di cui qui sono riproposti cento opere: da Balla a Prampolini, da de Chirico a Sironi e Carrà, da Medardo Rosso a Wildt, da Kandinskij a Melotti e Fontana. Il volume, con contributi critici di Elena Pontiggia, Nicoletta Colombo e Gillo Dorfles, permette di ripercorrere un momento storico in cui affondano le radici artistiche e culturali delle eccellenze nazionali, e di far riscoprire una Milano artistica di grande richiamo internazionale.
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La logica dell'approssimazione, nell'arte e nella vita
editore: Silvana
pagine: 176
"Viviamo in mezzo all'approssimazione, diremmo quasi che senza approssimazione la nostra vita diventerebbe impossibile, e ancora maggiormente la nostra arte"; così scriveva Gillo Dorfles a margine del famoso convegno, organizzato in Triennale nel 1951, dedicato a De Divina Proportione, dove erano presenti, tra gli altri, Le Corbusier, Giedon, Rogers, Nervi e Zevi. Cosa è cambiato oggi, rispetto al tema introdotto da Dorfles, centrale nel rapporto tra il progetto e l'opera? Trasformazioni produttive, nuovi materiali, tecnologie avanzate hanno modificato il modo di progettare il mondo. Da sempre Dorfles, dagli anni '50 ad oggi, ha messo al centro della sua ricerca la relazione tra la dimensione estetica e l'esistenza empirica delle cose. Il volume propone così un percorso all'interno dell'approssimazione, con opere di Basilico, Botta, Cage, Colin, Damiani, Devecchi, Duchamp, Ferrari, Filliou, Fiorucci, Gambardella, Iliprandi, Manzoni, Marchesi, Meda, Milani, Mulas, Origoni, Piano, Pomodoro, Santachiara, Studio Azzurro, Vautier, accostati ad alcuni oggetti della vita quotidiana apparentemente banali, forse approssimativi, ma fondamentali per vivere: dal semplice metro alla matita, dal Post-It alla scopa fino ad arrivare alla falce. La logica dell'approssimazione consente, soprattutto oggi, l'evoluzione degli oggetti quotidiani, ma anche i nuovi linguaggi dell'arte.
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Il meglio di il libro della fotografia digitale. Tutti i segreti spiegati passo passo per ottenere foto da professionisti
di Scott Kelby
editore: Pearson
pagine: 287
Alla presentazione delle tecniche e dei trucchi più efficaci usati dai professionisti, aggiornati agli ultimissimi sviluppi, si accompagnano nuove immagini e un nuovo capitolo su come passare dal fotografare con lo smartphone al fotografare con la reflex. Questa nuova uscita presenta tutte le caratteristiche che hanno garantito il successo dei primi cinque volumi della serie: le risposte, i consigli, i segreti che l'autore ha appreso nella sua lunga e fortunata carriera, e che condivide con i lettori in tono amichevole, senza gergo tecnico. Un libro per imparare a scattare immagini più belle, nitide, colorate, di livello professionale.
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Quadrerie e committenza nobiliare a Firenze nel '600 e nel '700. Vol. 1
editore: Pacini Editore
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Intorno a Marcello Venusti
editore: Rubbettino
La Galleria Nazionale di Palazzo Corsini, dove si conserva uno dei pezzi principali del catalogo di Marcello Venusti, si è fatta promotrice di un cantiere di studi a lui dedicato che ha coinvolto un gruppo di studiosi eterogenei per provenienza e formazione, ma affini per prospettiva generazionale, chiamati a mettere a fuoco, da angolature molto varie, problemi e aspetti della cultura figurativa del pittore. Nasce da qui questa raccolta di studi volta a restituire adeguatamente, anche nelle sue implicazioni più problematiche, l'importanza di Venusti negli svolgimenti del linguaggio della Maniera, e di toccare almeno qualcuna tra le molte spine, cronologiche e stilistiche, di cui ancora è irta la ricostruzione del suo percorso.
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Lezioni veneziane
di Vittorio Gregotti
editore: Skira
pagine: 136
Nei suoi seminari tenuti presso lo IUAV, Vittorio Gregotti illustra come le riflessioni intorno alla relazione tra teoria e prassi possano ancora, nei nostri difficili anni, produrre un'architettura le cui qualità siano un contributo positivo alla vita collettiva e alla gerarchia dei suoi valori possibili e necessari: "Noi architetti usiamo probabilmente la parola teoria in modo nello stesso tempo abusivo e indispensabile. Abusivo perché il suo significato è assai distante dall'uso che ne fanno scienza e filosofia [...] Mettere in scena il pensiero sotto una forma dotata di intenzionalità sembra essere il compito dell'architettura quando si parla di teoria. Si potrebbe dire che, in qualche modo, le cose stesse dell'architettura sono in alcuni casi in primo piano la sua teoria, o almeno del frammento di verità del presente che esse intendono proporre."
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