fbevnts Arte - tutti i libri per gli amanti del genere Arte - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 618
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Arte

Galileo critico delle arti

di Erwin Panofsky

editore: Abscondita

pagine: 112

Galileo Galilei è uno dei rari personaggi a cui Erwin Panofsky (1892-1968) dedicò un saggio monografico, il più noto dei quali è lo studio consacrato a Dürer. Un'ansia comune lega Galileo a quest'ultimo: il desiderio di decifrare il "mistero" servendosi di uno strumento razionale. "Tuttavia" scrive Panofsky "nella compattezza solida, luminosa, misurabile della strategia conoscitiva di Galileo, persiste un'insidia che sembra turbare e incrinare la serenità del giudizio critico - soprattutto in campo estetico, e in particolar modo nella poesia e nelle arti figurative - con propensioni individuali e soggettive. [.]. Galileo nacque nel 1564 (nel medesimo giorno in cui Michelangelo moriva), fu testimone e uno dei più acerrimi rappresentanti della ribellione contro il Manierismo. La violenta condanna del Tasso e la parallela esaltazione dell'Ariosto, corrisponde in pittura, alla demolizione di artisti come Parmigianino, Bronzino, Annibale Carracci. Il Novecento ha interamente riesaminata la condanna radicale del Manierismo come forma d'arte. Ma se Galileo pensò così e non cambiò mai opinione sino alla morte, il suo atteggiamento impone rispetto e attenzione".
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18,00 €

Il paese fertile. Paul Klee e la musica

di Pierre Boulez

editore: Abscondita

pagine: 136

Paul Klee dedicò alla musica studi approfonditi e la passione di un'intera vita, e se ne servì per affrontare alcuni nodi dell
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19,00 €

Alice nel paese delle meraviglie. Catalogo della mostra (Rovereto, 25 febbraio-3 giugno 2012)

editore: Electa

pagine: 192

Per la prima volta un volume ampiamente illustrato esamina come le arti visive si sono ispirate alle storie di Alice, a partir
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40,00 €

Il mondo di Beaurepaire

editore: Allemandi

pagine: 103

Scoperto nel 1945 da Christian Bérard, subito lanciato da Jean Cocteau fra i protagonisti della vita culturale e mondana francese, André Beaurepaire fu, a poco più di vent'anni, un'apparizione di grazia fulminea e di fantasia sconfinata. Lo vollero subito, come scenografo per le proprie creazioni, lo stesso Cocteau, Frederick Ashton, Roland Petit, Louise de Vilmorin, Jean Genet, Gian Carlo Menotti, il suo nome venne conteso dalla Scala e dall'Opera di Parigi, i suoi disegni furono esposti a Londra e a New York. Il suo stile originalissimo, senza maestri e senza eredi, illustrò la musica di Stravinskij e di Prokof'ev ma anche le canzoni di Edith Piaf. Oggi Beaurepaire, ancora attivo nel suo studio di Parigi, ancora fascinoso enfant terrible, è l'ultimo testimone di un mondo artistico omogeneo, nel quale la cultura europea del Novecento ha toccato uno zenith effimero e sfavillante.
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35,00 €

Apocalypse town. Cronache dalla fine della civiltà urbana

di Alessandro Coppola

editore: Laterza

pagine: 239

Nel cuore dell'America ci sono città sull'orlo della dissoluzione. Assomigliano, sempre di più, a campagne post-urbane. Un nuovo paesaggio che nella cintura di ruggine - la cosiddetta Rustbelt, che si estende dal Midwest fino a parte del Nordest del paese - è diventato molto comune. Con le fabbriche e i negozi del suburbio abbandonati, distrutte dagli incendi e dalle rivolte razziali degli anni Sessanta e Settanta, da queste città è fuggita più della metà degli abitanti. Lasciandosi alle spalle macerie e popolazioni immiserite, che ogni giorno lottano per la sopravvivenza in un ambiente sempre più ostile. Dalle praterie urbane di Youngstown, dove l'amministrazione comunale si è ormai ridotta a pianificare con zelo l'autodistruzione della città, all'industria del riciclo e della decostruzione di Buffalo, dove attivisti visionari smontano con dovizia e con amore ciò che resta della città; dai deserti alimentari di Detroit e Philadelphia, dove sono scomparsi negozi e supermercati e gli abitanti si organizzano con geniali intraprese agricole, fino alle città come New York che puntano sull'agricoltura urbana, per costruire città più sostenibili grazie a un perfetto metabolismo naturale. Questo è il racconto di territori e popolazioni che non fanno parte delle rappresentazioni consolidate a cui siamo abituati, storie di persone che inventano nuovi modi di vita in ambienti in cui a essersi dissolta - forse per sempre - è la società contemporanea per come la conosciamo.
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13,00 €

Ferdinando Scianna. Piccoli mondi

editore: Contrasto

pagine: 123

Ferdinando Scianna nasce a Bagheria, in Sicilia, nel 1943. Comincia a fotografare negli anni '60, mentre frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia all'Università di Palermo. In questo periodo fotografa, in modo sistematico, la sua terra, la sua gente, le sue feste. Nel 1965 esce il volume "Feste Religiose in Sicilia", con un saggio di Leonardo Sciascia, inizio di una lunga collaborazione e amicizia. Il libro vince il premio Nadar. Nel 1966 Scianna si trasferisce a Milano e lavora per "L'Europeo" come fotoreporter e poi corrispondente da Parigi dove vivrà dieci anni. Nel 1977 pubblica in Francia "Les Siciliens" e in Italia "Villa dei Mostri". Conosce Henri Cartier-Bresson e nel 1982 diventa membro di Magnum Photos. Dal 1987 alterna al reportage la fotografia di moda, con successo internazionale. Svolge da anni un'attività critica e giornalistica che gli ha fatto pubblicare numerosissimi articoli in Italia e in Francia su temi relativi alla fotografia e in generale alla comunicazione per immagini.
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25,00 €

Il libro dei simboli. Scoprire il significato delle opere d'arte

editore: Mondadori Electa

pagine: 503

Che cosa dicono le opere d'arte e cosa rappresentano? È possibile che, al di là del loro significato più semplice e immediato, esse celino altri messaggi? Gli artisti hanno attinto dal passato un vastissimo repertorio di simboli di cui si è spesso persa la chiave di lettura. Questi codici sono parte integrante delle opere e senza la loro conoscenza lo spettatore non è in grado di recepire il messaggio che esse vogliono comunicare. Questo libro offre al lettore di oggi e ai visitatori delle mostre e dei musei uno strumento per orientarsi nel mondo delle immagini e imparare a leggere il significato nascosto di tantissime opere d'arte, celebri o anche poco note.
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24,00 €

Collezionismo librario e biblioteche d'autore. Viaggio negli archivi culturali. Quaderni di Apice 5

editore: Skira

pagine: 80

Le biblioteche e le collezioni private possono essere studiate come un archivio personale: dediche, postille, annotazioni sui margini delle pagine, sottolineature, lettere o foglietti aggiunti ai libri permettono di testimoniare l'attività intellettuale, la rete di relazioni, il contesto storico-culturale del loro possessore. Da queste considerazioni ha preso corpo l'idea di dedicare il quinto Quaderno ad alcune importanti biblioteche di collezionisti presenti in Apice Archivi della Parola, dell'Immagine e della Comunicazione Editoriale, dell'Università degli Studi di Milano: vi sono prime edizioni della letteratura italiana del Novecento, raccolte di testi per bambini, libri rari sull'America del sud, un'ampia raccolta di riviste satiriche e una delle più importanti collezioni di libri di medicina d'Europa.
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25,00 €

Il briccone divino

editore: Se

pagine: 176

Burlone spesse volte burlato, singolare divinità fallica, forza istintiva della natura, il "dio Briccone" (trasfigurazione del
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20,00 €

Wildt. L'anima e le forme. Catalogo della mostra (Forlì, 28 gennaio-17 giugno 2012)

editore: Silvana

pagine: 383

Inquieto, eccessivo, Adolfo Wildt (Milano, 1868-1931) è il fastoso crepuscolo della scultura, se per scultura s'intende l'antica opera sul sasso, il colpo, e la pazienza della levigatura. Coltissimo e estremo anche nel virtuosismo, è l'ultimo maestro, con quel tanto di artigiano, di umile mestiere che sta nella parola, ma anche di alto e reverente. All'arte del marmo ha dedicato l'ultimo trattato e l'ultima scuola, dove accanto ai corsi d'accademia dava per prima cosa da scolpire un uovo, nocciolo di una forma esatta trasformata in senso, e stranamente analogo, anche nell'umile ripetizione dell'esercizio, a quell'"Inizio del Mondo" con cui il genio arcaico di Brancusi, cancellando in un gesto ogni storia e ogni stile, inaugurava a Parigi l'alba di un'arte nuova. Wildt, invece, a Milano salvava tutto: stile e storia, simboli e letteratura, dei, eroi, santi, celebrazione e monumento. Estraneo al mondo delle avanguardie e altrettanto a disagio nel conformismo artistico del primo Novecento, Wildt corrispose a fatica col suo tempo e quasi nulla con quelli successivi, ma è forse proprio in questo solitario anacronismo il salto che lo collega al nostro tempo: in questo suo essere tutto e senza luogo, classico e gotico, manierista e barocco, frammentario e giustapposto come le fotografie dei monumenti antichi che Aby Warburg, nella biblioteca di Amburgo, accostava allora su quelle tavole dove andava fondando un altro senso dell'arte e della storia.
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34,00 €

Pro-memoria

editore: Cinquesensi

pagine: 80

Pro-memoria racconta una saga familiare attraverso una storia semplice e per questo esemplare, inserendoci annotazioni e episo
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18,00 €

Angeli

I significati e le iconografie nella storia dell'arte

di Chelli Maurizio

editore: Edup

pagine: 163

L'angelo, creatura misteriosa e affascinante che trova un precedente iconografico nelle figure alate delle culture pagane, è t
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15,00 €

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