Arte
Dalì. Il sogno del classico
editore: Skira
pagine: 176
A partire dalle opere giovanili e passando attraverso la forma cubista la ricerca artistica di Salvador Dalì individua nella p
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Bossi e Goethe. Affinità elettive nel segno di Leonardo
editore: Officina libraria
pagine: 200
Le due città di Milano e Weimar sono unite, all' inizio dell' Ottocento, a un'amicizia intellettuale che nasce dall'interesse
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Renzo Mongiardino. Architettura da camera
editore: Officina libraria
pagine: 223
"Lasciando da parte i fatti personali e sgombrando il campo dai ricordi, la questione Mongiardino non può essere archiviata tra il silenzio degli storici dell'architettura e il culto dei reduci. Diventa necessaria la messa a punto di strumenti con cui sfuggire all'uso di quei superlativi che nascondono il nulla critico. E non si può più nemmeno utilizzare, quasi fosse un passepartout, l'elogio d'obbligo degli artigiani che hanno accompagnato, giorno dopo giorno, la carriera dell'architetto lastricata di successi, a cui ha corrisposto, con un contrappasso di cui non conosco paralleli, una sostanziale estromissione dalla storia. Al massimo qualche menzione tra i fatti di costume. E perché? Per non avere realizzato edifici pubblici? Per non avere frequentato il razionalismo, prima, né il postmodernismo, poi? Per scontare il peccato di avere fatto le case di alcuni dei committenti più potenti della terra? Perché non è successo così per Tommaso Buzzi né sta succedendo così per Peter Marino? Che tema per un Francis Haskell di oggi." (Giovanni Agosti)
Fuori catalogo
Il mio nome è cavallo. Immagini tra Oriente ed Occidente. Catalogo della mostra (Milano, 5 luglio-25 settembre 2016). Ediz. italiana e francese
editore: Officina libraria
pagine: 143
La mostra "Il mio nome è cavallo" è ispirata al libro "Il mio nome è rosso" di Orhan Pamuk e affronta il tema della convivenza fra culture e popoli diversi. Ambientato ad Istanbul alla fine del XVI secolo, il romanzo di Pamuk narra della storia d'amore tra Nero e la vedova §ekùre, del libro commissionato dal sultano ottomano Murad III (r. 1574-1595) per farne dono al doge veneziano, dei miniatori che facevano uso delle tecniche occidentali della prospettiva e del ritratto, dei tormenti e delle paure che guidarono la mano del loro assassino, del sacrificio di Nero per scoprire - per mezzo del disegno di un cavallo - chi egli fosse tra i vari maestri della scuola; tratta quindi del conflitto, che continua ancora oggi nel mondo islamico, tra modernità e tradizione. Il percorso della mostra, sullo sfondo di un panorama aperto, da Venezia alla Turchia, usa anch'esso l'immagine al centro dell'intreccio di Pamuk, il cavallo, per dimostrare quanto sia grande e profonda la relazione che lega Oriente e Occidente, parti integranti di una stessa unità. La mostra Il mio nome è cavallo rilega tra loro alcune pagine di senso, così come sono scritte nella materia e nella forma degli antichi oggetti esposti, e ricorda la capacità dei disegni e delle stampe di penetrare, con la loro forza, anche là dove agli uomini era impedito (e spesso lo è ancora) l'accesso, portando agli uni le idee e le scoperte degli altri e compartecipando alla costruzione di quel sapere millenario che ha concorso a definire l'idea di umanità.
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La magia degli alberi. Viaggio fotografico tra i giganti della terra
di Noel Kingsbury
editore: Atlante
pagine: 288
Gli alberi sono indispensabili alla vita. Protagonisti indiscussi del paesaggio naturale e urbano così come della storia e della cultura, gli alberi forniscono cibo e riparo a uomini e animali, sono parte del ciclo che regola le precipitazioni d'acqua e svolgono un ruolo essenziale nella produzione dell'ossigeno. Una volta tagliati forniscono il legno, un materiale che da sempre accompagna l'umanità sulla strada della civilizzazione. La diversità degli alberi è parte della loro attrattiva universale. Dagli alberi si possono raccogliere fiori per ghirlande o fibre per la carta, sostanze medicinali o frutti nutrienti. Secondo antiche credenze, alcuni alberi sono dimore sacre. Tra i più grandi organismi viventi, gli alberi dimostrano una straordinaria capacità di adattamento all'ambiente, ai cambiamenti climatici e alla presenza di altre piante o animali. Scritto da Noel Kingsbury, un esperto di tematiche ambientali di fama mondiale, "La magia degli alberi" celebra la meraviglia, il mistero, la bellezza e l'utilità di questi giganti del regno vegetale. Rassegna di novanta specie diverse, il libro si sofferma sulle caratteristiche fisiche e sull'importanza storica e culturale delle piante. Una particolare attenzione è dedicata all'impatto sull'ecosistema delle specie introdotte dall'uomo. Le fotografie di Andrea Jones catturano perfettamente l'aspetto e le qualità distintive degli alberi, integrando efficacemente le informazioni del testo.
Fuori catalogo
L'architettura bizantina
editore: Jaca Book
pagine: 223
Ma cosa era dunque Bisanzio? Civiltà e identità romana, religione cristiana, cultura e lingua greca, questo teneva insieme un
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Chagall. Le vetrate
editore: Jaca Book
pagine: 240
L'intero corpus delle vetrate di Marc Chagall è esposto nel presente volume. Si entra nei luoghi per i quali l'artista, con l'aiuto del maestro vetraio Charles Marq, ha operato: Assy, Moissac, Metz, Gerusalemme, New York, Pocantico Hills, Tudeley, Zurigo, Nizza, Reims, Chicago, Chichester, Sarrebourg, Magonza, Le Saillant. Sono riprodotti anche i cartoni preparatori finali che Chagall realizzava per ogni vetrata.
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Artisti stranieri a Roma nel '500. Il decoro di Palazzo Ricci-Sacchetti
di Nicole Dacos
editore: Jaca Book
pagine: 109
A metà del XVI secolo il cardinale Ricci si avventurò in un'impresa impegnativa; volle far decorare con una magnifica serie di affreschi il palazzo di proprietà della sua famiglia, che fu poi dei Sacchetti, ubicato in Via Giulia, a Roma. Il salone fu realizzato da uno dei più famosi artisti di quei tempi e, per quasi tutte le altre sale, venne retribuito principalmente un giovane francese che si affermò poi come grande scultore a Parigi. Gli affreschi, però, rivelano molte mani diverse, e non possono quindi essere opera sua. Una studiosa di fama, la professoressa Nicole Dacos, si è resa conto che il francese dovette limitarsi a fornire gli schemi dei fregi e a eseguirne gli stucchi mentre le pitture furono affidate a diversi principianti venuti pure dall'estero per imparare l'arte italiana, e diventati più tardi quasi tutti celebri. Il palazzo si presenta a noi, oggi, come un tesoro ritrovato, prezioso esempio della pittura manierista. Il lavoro che ora presentiamo si caratterizza come un resoconto colto, e tuttavia vivo, di quella vicenda. In questo volume l'autrice esplora i diversi cicli pittorici, ne indaga l'ispirazione e il contesto artistico che li produsse, senza tralasciare la questione dell'attribuzione.
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Guttuso. La forza delle cose
editore: Skira
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Versace
di Donatella Versace
editore: Rizzoli
pagine: 286
In questo libro c'è il racconto di una delle vicende più straordinarie della moda italiana. Vicenda esemplare, perché traccia in una costellazione complessa tutte quelle intuizioni che hanno plasmato il fashion contemporaneo. Una selezione di immagini svolge il percorso emblematico di un brand apripista, che è arrivato a definire e aggettivare cose e persone: Versace è un nome talmente forte e chiaro da essere diventato sinonimo di un modo di essere. I suoi simboli, la medusa e la greca, assimilati, quasi inconsapevolmente, da un'antichità aulica e familiare, si sono trasformati in decoro e ritmo del tempo universale e sempre presente della moda. Selezionando a fatica le fotografie per il libro, data la ricchezza dei materiali, ci siamo resi conto che quello che stavamo guardando non era il semplice presente della moda di un marchio seminale, ma proprio la sua dialetticità: il suo essere presente simultaneamente proiettato nel futuro e ancorato al passato. Il motore della moda insiste sempre su se stesso, secondo lo schema di una temporalità modulare, ripetitiva, piegata in due: 'Il Presente non è inutilmente impacciato dal Passato; si limita a crescervi sopra, come un albero, le cui radici non sono aggrovigliate con i rami, ma se ne stanno pacificamente sottoterra'." (dalla prefazione di Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi)
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Dal libro dell'esodo
editore: Piemme
pagine: 256
Centinaia e centinaia di fuggitivi - a piedi - forzano il blocco e sfondano la linea di confine greco-macedone. Con filo spinato e granate assordanti la polizia cerca di frenarli. Arrivano dalla Siria, dall'Iraq, dall'Afghanistan e premono per entrare nei Paesi della zona Schengen. Il governo di Skopje usa il pugno duro. Un fotografo, Luigi Ottani, e una documentarista, Roberta Biagiarelli, volano sul posto per vedere con i propri occhi quel che sta accadendo e raccontano con coraggio questo esodo biblico. Secondo i dati ufficiali, sono quasi sessantamila i migranti arrivati in Macedonia dall'agosto 2015 a oggi. Cercano di raggiungere l'Europa, forzando il cordone di sicurezza attraverso il posto di frontiera macedone di Gevgelija. La polizia usa bastoni, raddoppia il filo spinato, ma i confini vengono sfondati e la maggior parte dei profughi - uomini, donne, bambini - si dirige camminando sui binari verso le più vicine stazioni ferroviarie per andare verso la Serbia e, da lì, raggiungere l'Ungheria e poi gli altri paesi europei. Sono notti trascorse all'addiaccio, nei campi, sotto la pioggia, con scarso accesso a cibo e acqua. È un camminare a piedi caparbio, che lascia sulla terra orme di dolore, di speranza e di tragica lotta per la sopravvivenza. Le immagini e le parole di questo reportage di grande intensità testimoniano la forza e la dignità umana di chi cammina. Gli "esiliati" sono consci di esercitare un diritto primordiale: attraversare i territori.
Fuori catalogo
Etiopia. Storia, arte, cristianesimo
editore: Jaca Book
pagine: 319
Quelle etiopiche sono una terra e una cultura di confine, collocato com'è il Paese sugli altopiani dell'Africa nordorientale e
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