Arte
L'architettura bizantina
editore: Jaca Book
pagine: 223
Ma cosa era dunque Bisanzio? Civiltà e identità romana, religione cristiana, cultura e lingua greca, questo teneva insieme un
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Chagall. Le vetrate
editore: Jaca Book
pagine: 240
L'intero corpus delle vetrate di Marc Chagall è esposto nel presente volume. Si entra nei luoghi per i quali l'artista, con l'aiuto del maestro vetraio Charles Marq, ha operato: Assy, Moissac, Metz, Gerusalemme, New York, Pocantico Hills, Tudeley, Zurigo, Nizza, Reims, Chicago, Chichester, Sarrebourg, Magonza, Le Saillant. Sono riprodotti anche i cartoni preparatori finali che Chagall realizzava per ogni vetrata.
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Artisti stranieri a Roma nel '500. Il decoro di Palazzo Ricci-Sacchetti
di Nicole Dacos
editore: Jaca Book
pagine: 109
A metà del XVI secolo il cardinale Ricci si avventurò in un'impresa impegnativa; volle far decorare con una magnifica serie di affreschi il palazzo di proprietà della sua famiglia, che fu poi dei Sacchetti, ubicato in Via Giulia, a Roma. Il salone fu realizzato da uno dei più famosi artisti di quei tempi e, per quasi tutte le altre sale, venne retribuito principalmente un giovane francese che si affermò poi come grande scultore a Parigi. Gli affreschi, però, rivelano molte mani diverse, e non possono quindi essere opera sua. Una studiosa di fama, la professoressa Nicole Dacos, si è resa conto che il francese dovette limitarsi a fornire gli schemi dei fregi e a eseguirne gli stucchi mentre le pitture furono affidate a diversi principianti venuti pure dall'estero per imparare l'arte italiana, e diventati più tardi quasi tutti celebri. Il palazzo si presenta a noi, oggi, come un tesoro ritrovato, prezioso esempio della pittura manierista. Il lavoro che ora presentiamo si caratterizza come un resoconto colto, e tuttavia vivo, di quella vicenda. In questo volume l'autrice esplora i diversi cicli pittorici, ne indaga l'ispirazione e il contesto artistico che li produsse, senza tralasciare la questione dell'attribuzione.
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Guttuso. La forza delle cose
editore: Skira
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Versace
di Donatella Versace
editore: Rizzoli
pagine: 286
In questo libro c'è il racconto di una delle vicende più straordinarie della moda italiana. Vicenda esemplare, perché traccia in una costellazione complessa tutte quelle intuizioni che hanno plasmato il fashion contemporaneo. Una selezione di immagini svolge il percorso emblematico di un brand apripista, che è arrivato a definire e aggettivare cose e persone: Versace è un nome talmente forte e chiaro da essere diventato sinonimo di un modo di essere. I suoi simboli, la medusa e la greca, assimilati, quasi inconsapevolmente, da un'antichità aulica e familiare, si sono trasformati in decoro e ritmo del tempo universale e sempre presente della moda. Selezionando a fatica le fotografie per il libro, data la ricchezza dei materiali, ci siamo resi conto che quello che stavamo guardando non era il semplice presente della moda di un marchio seminale, ma proprio la sua dialetticità: il suo essere presente simultaneamente proiettato nel futuro e ancorato al passato. Il motore della moda insiste sempre su se stesso, secondo lo schema di una temporalità modulare, ripetitiva, piegata in due: 'Il Presente non è inutilmente impacciato dal Passato; si limita a crescervi sopra, come un albero, le cui radici non sono aggrovigliate con i rami, ma se ne stanno pacificamente sottoterra'." (dalla prefazione di Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi)
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Dal libro dell'esodo
editore: Piemme
pagine: 256
Centinaia e centinaia di fuggitivi - a piedi - forzano il blocco e sfondano la linea di confine greco-macedone. Con filo spinato e granate assordanti la polizia cerca di frenarli. Arrivano dalla Siria, dall'Iraq, dall'Afghanistan e premono per entrare nei Paesi della zona Schengen. Il governo di Skopje usa il pugno duro. Un fotografo, Luigi Ottani, e una documentarista, Roberta Biagiarelli, volano sul posto per vedere con i propri occhi quel che sta accadendo e raccontano con coraggio questo esodo biblico. Secondo i dati ufficiali, sono quasi sessantamila i migranti arrivati in Macedonia dall'agosto 2015 a oggi. Cercano di raggiungere l'Europa, forzando il cordone di sicurezza attraverso il posto di frontiera macedone di Gevgelija. La polizia usa bastoni, raddoppia il filo spinato, ma i confini vengono sfondati e la maggior parte dei profughi - uomini, donne, bambini - si dirige camminando sui binari verso le più vicine stazioni ferroviarie per andare verso la Serbia e, da lì, raggiungere l'Ungheria e poi gli altri paesi europei. Sono notti trascorse all'addiaccio, nei campi, sotto la pioggia, con scarso accesso a cibo e acqua. È un camminare a piedi caparbio, che lascia sulla terra orme di dolore, di speranza e di tragica lotta per la sopravvivenza. Le immagini e le parole di questo reportage di grande intensità testimoniano la forza e la dignità umana di chi cammina. Gli "esiliati" sono consci di esercitare un diritto primordiale: attraversare i territori.
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Etiopia. Storia, arte, cristianesimo
editore: Jaca Book
pagine: 319
Quelle etiopiche sono una terra e una cultura di confine, collocato com'è il Paese sugli altopiani dell'Africa nordorientale e
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Alle origini delle icone
di Thomas F. Mathews
editore: Jaca Book
pagine: 256
Lo studio dell'arte paleocristiana e bizantina vedi ancora un problema non risolto: le origini e lo sviluppo dell'icona e il suo uso religioso. Thomas Mathews apre una strada di ricerca finora inesplorata con l'individuazione di un corpus di dipinti su tavola provenienti dall'Egitto precristiano i cui soggetti e tecniche anticipano con evidenza le icone. L'autore rilegge inoltre una serie di documenti (dal il secolo d.C. alle dichiarazioni del II Concilio di Nicea nell'VIII secolo) che descrivono la venerazione delle icone cristiane e il loro uso cultuale all'interno della chiesa e delle pratiche rituali. Il collegamento tra i dipinti su tavola e lo studio dei documenti di natura teologica rivela le possibili radici dell'arte cristiana dell'icona nella pratica religiosa greca e romana, che era solita produrre dipinti su tavola quali offerte votive o immagini per il culto domestico. L'Egitto ellenizzato fondeva il suo pantheon con gli dèi greci, in una singolare operazione di sincretismo (Arpocrate come Dioniso) e realizzava una produzione di tavole (icone) dedicate a varie divinità; in parallelo, le prime immagini cristiane si formavano in analogia con la tradizione pagana (Iside come Maria). Dalla ricostruzione di Mathews appare naturale per i cristiani l'uso di iconografie pagane per rappresentare figure della Rivelazione. Le icone erano poi trasportabili, e questo ha facilitato enormemente la diffusione di formule iconografiche divenute popolari nel Medioevo e nel Rinascimento europeo.
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Atlante storico del monachesimo orientale e occidentale
editore: Jaca Book
pagine: 272
Partendo dal monachesimo precristiano e biblico, il volume affronta il periodo di gestazione, il monachesimo del deserto e il
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Master of photography. Ediz. italiana
editore: Skira
pagine: 176
Master of photography è la prima competizione internazionale aperta ai fotografi di tutta Europa, un contest in grado di prend
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Pino Daniele. Qualcosa arriverà
editore: Rizzoli
pagine: 255
Pino Daniele è ancora qui: la sua musica è più che mai attuale, soprattutto per la capacità di emozionarci e di raccontarci, c
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Leggere
di Steve McCurry
editore: Mondadori Electa
pagine: 140
Tutti nella vita abbiamo assaporato il piacere unico di stringere tra le mani un libro, in solitudine o in compagnia. Steve McCurry rende omaggio all'atto della lettura, raccogliendo per la prima volta una selezione di scatti che ha per protagonisti i lettori, lettori provenienti da ogni angolo del pianeta: zone di guerra, strade isolate, angoli della città o della propria casa. Steve McCurry è uno dei fotografi più amati in Italia, le sue mostre attirano ogni anno migliaia di visitatori e in oltre quarant'anni di attività ha scattato alcune delle foto più iconiche di sempre. Le coinvolgenti immagini di McCurry ritraggono qui un atto umano e intimo, un tributo unico all'universalità della conoscenza e un omaggio inedito alla parola scritta. Prefazione di Paul Theroux.
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