fbevnts Arte - tutti i libri per gli amanti del genere Arte - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 739
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Arte

Da Poussin agli Impressionisti. Tre secoli di pittura francese dall'Ermitage

editore: Skira

pagine: 192

Un itinerario che va dai fasti della corte di Luigi XIV e di Madame de Pompadour fino alla vigilia dell'avanguardia, in cui i
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12,00

I Macchiaioli. Le collezioni svelate

editore: Skira

pagine: 240

A partire dalla storica collezione di Cristiano Banti, che "rappresenta nelle parole di Adriano Cecioni - il rinascimento dell
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12,00

Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento. Catalogo della mostra (Roma, 12 marzo-26 giugno 2016)

editore: Silvana

pagine: 255

Questo volume intende celebrare l'altissima qualità dei dipinti e disegni realizzati a Parma o da artisti parmensi attivi altrove nella prima metà del Cinquecento, una qualità che può competere a pieno titolo con quella delle opere d'arte create in altre regioni d'Italia. Il periodo d'oro dell'arte parmense si deve ai suoi due protagonisti, Correggio (Antonio Allegri, 1489? 1534) e Parmigianino (Francesco Mazzola, 1503-1540). Il primo si recò a Parma solo verso la fine della seconda decade del Cinquecento, quando era già all'apice della carriera, e vi rimase per il resto della sua vita. Con l'intento di esaminarne l'intero percorso artistico, è qui selezionata una serie di dipinti e disegni che evidenzia non solo la straordinaria carica emotiva e la gamma di sentimenti espressi dal Correggio pittore di immagini religiose, ma anche le sue opere di soggetto mitologico che ebbero un'enorme influenza sugli artisti successivi, dai Carracci, a Watteau, fmo a Picasso. Di Parmigianino, la cui carriera lo vide attivo anche a Roma e a Bologna, viene presentato un gruppo di opere di uguale peso ma, accanto a quelle di soggetto religioso e mitologico, vengono qui messi in rilievo gli spettacolari risultati da lui ottenuti nel genere del ritratto. Oltre a Correggio e Parmigianino, si illustrano qui dipinti e disegni di altri quattro artisti meno celebri ma di grande talento della cosiddetta Scuola di Parma.
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34,00

Tranquillo Cremona e la Scapigliatura

editore: Skira

pagine: 144

Nella Milano postunitaria, centro dinamico della borghesia italiana, un gruppo di intellettuali, diversi per temperamento ma a
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32,00

Sex out. L'arte di ripensare il sesso

di Wilhelm Schmid

editore: Fazi

pagine: 109

La nostra è un'epoca in cui al sesso è data un'importanza quasi isterica. È un fenomeno di massa, un'euforia collettiva, un culto del piacere a cui partecipiamo tutti, uomini e donne. E allora che succede a una coppia, e che succede a un singolo, quando all'improvviso l'attività sessuale si spegne? Se il sesso è un valore tanto fondamentale, non si rischia di uscirne ridimensionati, di sentirsi esclusi da quella festa alla quale tutto il mondo sta partecipando, di sentirsi inadeguati? Di mettersi radicalmente in discussione, insomma? In quest'agile volumetto, Wilhelm Schmid - come sempre lontanissimo da ogni sofisma, da ogni formalismo d'accademia - affronta il problema con la sua arma più affilata, quella della filosofia, e propone dieci possibili risposte all'angosciato "Che fare?" che ci assilla quando sprofondiamo in un sexout. Dieci strade per ripensare il sesso, dieci modi alternativi di accostarvisi che, allo stesso tempo, rappresentano un'introduzione anticonformista alla filosofia - una disciplina, leggere per credere, tutt'altro che asessuata.
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12,00

Il Giro in vetrina. La Corsa Rosa e i suoi compagni di viaggio

editore: Rizzoli

pagine: 197

Il grande spettacolo del Giro d'Italia in una cavalcata per immagini, curiosità e aneddoti, a partire dal fenomeno che ha determinato, a metà degli anni Cinquanta, una svolta decisiva per le sorti del ciclismo professionistico e della Corsa Rosa: l'entrata in scena degli sponsor extrasettore. La rivoluzione dettata da Fiorenzo Magni che mise in discussione le vecchie procedure - le Case ciclistiche uniche intestatarie delle squadre - e portò nuova linfa al professionismo e alla gara a tappe che accompagna, dal 1909, le vicende sportive e di costume del nostro Paese. Il volume prende in esame i grandi proragonisti dal 1954 ai giorni nostri, accende i riflettori sugli autori di epiche sfide sul piano, in salita e in volata, ma non dimentica il ruolo delle squadre, dei marchi, dei patron, dizione che appartiene agli appassionati capitani d'industria, trasformatisi in oculati investitori in un evento, il Giro, che muove l'interesse e la passione di milioni di persone in Italia e in tutto il mondo. Un racconto illustrato di una realtà complessa che si nutre di grandi tradizioni ma anche di opportunità per gli sponsor che legano i loro prodotti e servizi a un rituale antico e al contempo moderno, fatto di agonismo, di simboli, di occasioni preliminari e successive alla corsa, dai villaggi in partenza e in arrivo alla Carovana pubblicitaria con i suoi automezzi multicolori. Partecipi di una festa popolare senza eguali nel Paese.
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29,90

Nostalgia dell'antico e fascino della macchina. La storia della Kunstkammer e il futuro della storia dell'arte

di Horst Bredekamp

editore: Il saggiatore

pagine: 160

Qual è il futuro dell'arte? E in che modo le nuove tecnologie stanno cambiando il modo di guardare? Per rispondere a queste domande, è necessario risalire alla frattura tra arte e tecnica, gioco e utilità, che si è aperta in epoca moderna. Guidato da questa idea, Horst Bredekamp perlustra le Kunstkammern rinascimentali, collezioni eclettiche nate in tutta l'Europa aristocratica per includere curiosità naturali e prodotti dell'ingegno umano, e in cui le opere d'arte compaiono accanto ai ritrovati della tecnica e alle manifestazioni più esotiche del mondo biologico. Espressione della vertigine catalogica non ancora divenuta utopia - sogno di catturare il mondo in un elenco, in un'enciclopedia -, la Kunstkammer ambiva a rispecchiare l'universo accostando materiali eterogenei, provenienti da epoche e luoghi diversi, e pertanto a riprodurre la continuità nell'evoluzione, dalla natura alla macchina. Nelle pagine di questo libro, Bredekamp illumina la stretta parentela tra l'ammirazione per le sculture antiche e l'attrazione esercitata dalle macchine, individuandone il materiale connettivo nell'idea dell'uomo come "secondo dio" che, in quanto creatore, infrange le barriere tra natura, arte e tecnica. Questa logica entra in crisi quando l'industrializzazione impone il criterio dell'utilità, relegando l'arte nello spazio angusto, ancorché nobile, del superfluo: è la fine delle "camere delle meraviglie" e l'inizio del moderno museo.
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23,00

Hieronymus Bosch. L'opera completa

di Stefan Fischer

editore: Taschen

pagine: 300

Un mostro dalle sembianze di uccello che divora i peccatori, corpi nudi contorti in posizioni tantriche, un paio di orecchie c
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30,00

L'arte di costruire le città. L'urbanistica secondo i suoi fondamenti artistici

di Camillo Sitte

editore: Jaca Book

pagine: 216

Considerato già un "classico" dieci anni dopo la pubblicazione, poi soggetto a polemiche e dimenticanze, riproponiamo un testo
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26,00

El Greco in Italia. Metamorfosi di un genio. Saggi

editore: Skira

pagine: 320

Pubblicato in occasione della più grande retrospettiva sulla giovinezza di El Greco, il volume, strettamente legato al catalog
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12,00

Excelsior Hotel Gallia Milano. Ediz. italiana e inglese

editore: Mondadori Electa

pagine: 191

Una presenza vibrante e inaspettata nella piazza Duca d'Aosta dove l'antico dialoga con il contemporaneo affiancando con discreta eleganza la modernità incontaminata del Palazzo Pirelli, presentandosi senza timori alla città: questo è il nuovo Excelsior Hotel Gallia, un edificio che racconta una Milano che cambia. Un hotel simbolo di un'epoca che ora diviene protagonista di un racconto sospeso tra storia e modernità, dove l'intervento dello Studio Marco Piva ha saputo coniugare i caratteri Belle Époque delle facciate con un curtain wall ad alta tecnologia, gli interni sosfisticati di un tempo con massimo comfort e design contemporaneo. Tutto in un rapporto costante con la città.
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65,00

Alla scoperta del Tibet. La spedizioni di Giuseppe Tucci e i dipinti tibetani

editore: Skira

pagine: 288

Nel 1926, quando intraprese la prima spedizione nell'Himalaya indiano, Giuseppe Tucci scoprì un mondo povero di beni materiali, ma ricco di sapienza. Questa tradizione culturale aveva trovato espressione nelle variopinte immagini dei Maestri, degli dei e dei loro paradisi, che ornavano le pareti dei templi costruiti con mattoni di fango. Da allora e fino alla sua ultima spedizione nel 1948, Tucci è riuscito a raccogliere oltre duecento dipinti, insieme a numerosi manoscritti sanscriti e tibetani. Ognuno di essi ha una storia a sé, vividamente illustrata nel presente volume attraverso le fotografie scattate durante le missioni, e accompagnata da contributi che spiegano il significato delle immagini sacre. Il testo, a cura di Deborah Klimburg-Salter, introdurrà il lettore nel ricco repertorio di immagini della tradizione tibetana, che offre una visione semplice e luminosa. Vedremo come le immagini abbiano lo scopo di aiutare il praticante buddhista lungo il cammino verso la liberazione: il "risveglio". I dipinti ci restituiscono le immagini di un universo che riflette la nostra esistenza terrena. In esso, ogni creatura ha il proprio posto ed è al tempo stesso collegata, in cerchi sempre più ampi, con tutto ciò che è intorno, ma anche con il passato e con il futuro
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45,00

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