fbevnts Arte - tutti i libri per gli amanti del genere Arte - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 740
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Arte

Europe around the borders. 2014-2016. Diario di viaggio sui confini dell'Europa

di Marco Truzzi

editore: Franco Cosimo Panini

pagine: 96

"Europe around the borders indaga il tema del confine
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18,00

642 idee per disegnare

editore: L'Ippocampo

pagine: 304

Un matarello, un robot, un cetriolo, un acquedotto, un'amaca, una vespa, una spilla da balia, un bacio. Una straordinaria collezione di idee e spunti per iniziare subito a disegnare, adatta a tutti, dagli artisti alle prime armi, ai veri professionisti dello sketch. Il libro contiene 642 proposte di disegno e appositi spazi da riempire con le proprie creazioni. Alcune indicazioni sono apparentemente facili da realizzare (disegnare una bicicletta). Altre sono del tutto concettuali (disegnare il suono della risata di una ragazzina), altre ancora realmente semplici (l'unica difficoltà nel disegnare un uovo è decidere come si desidera cucinarlo). 642 idee per disegnare è il quaderno per i tuoi sketch per dar sfogo alla tua immaginazione.
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12,90

Cinquanta quadri. I dipinti che tutti conoscono. Davvero?

di Lauretta Colonnelli

editore: Edizioni Clichy

pagine: 366

Lauretta Colonnelli esamina in questo volume i dipinti più popolari, quelli che sono sempre sotto gli occhi di tutti: nella pubblicità, sulle scatole dei cioccolatini, sui poster, sulle copertine dei libri, nelle vetrine dei negozi. Immagini familiari, ma che pochi riconoscono come capolavori della storia dell'arte. Quasi nessuno ricorda che i due angioletti imbronciati presenti in quasi tutti i negozi per bambini furono dipinti da Raffaello ai piedi della sua Madonna Sistina. Tutti riconoscono la Gioconda di Leonardo, ma in molti sono convinti che sia dipinta su tela e che la Francia dovrebbe restituirla ai musei italiani, ai quali sarebbe stata sottratta da Napoleone. Siamo sicuri che a Tamara de Lempicka bastò una manciata di lezioni per imparare a dipingere? E quanti sono al corrente del segreto nascosto nel naso spaccato di Federico da Montefeltro, duca di Urbino, ritratto da Piero della Francesca? L'autrice raccoglie cinquanta di questi capolavori. Di ognuno racconta la storia, la vita dell'autore, e i particolari che si celano dentro l'immagine.
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35,00

Viaggio nella cappella Sistina

di Alberto Angela

editore: Rizzoli

pagine: 251

Non è facile definire la Cappella Sistina perché è tante cose insieme
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9,90

In viaggio verso Jheronimus Bosch

di Cees Nooteboom

editore: Jaca Book

pagine: 74

Jheronimus Bosch (ca. 1450-1516) è colto sovente come uno degli artisti più enigmatici degli inizi dell'età moderna. Inventore di creature mostruose, ibridi grotteschi e bizzarre chimere dell'inframondo e dal mondo dei sogni, Bosch ha dato forme e volti a vizi e desideri dell'umano. "Ero ben consapevole che le sue figure di sogno erano legate al linguaggio letterario, formale e artistico della sua epoca, ma questa strabiliante esuberanza dell'immaginazione, questo incredibile accumulare dettagli anche minimi l'alto cappello dell'uomo vestito di rosso in primo piano, a sinistra, che sembra uscire dai tempi di Toulouse-Lautrec; la vorace testa di pesce tra oggetti indefinibili, ma dipinti con raffinatezza; la donna inginocchiata, in rosa, vicinissima al santo, e poi il santo stesso, che con due dita della mano destra sembra prestare giuramento - qui il mistero degli enigmi era effettivamente accresciuto senza che si intravvedesse una soluzione, a meno che la soluzione non fosse il mistero stesso, e l'unico rimedio fosse la resa." "Bosch non ci ha lasciato niente di scritto, solo immagini... Raramente un uomo divenuto invisibile ha lasciato tanto da vedere." Cees Nooteboom, a sessant'anni dal suo primo incontro con Bosch al Prado, racconta il suo viaggio verso i dipinti dell'artista a Lisbona, Madrid, Gand, Rotterdam e nella sua città natale, 's-Hertogenbosch nei Paesi Bassi.
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30,00

Bosch

di Marco Bussagli

editore: Giunti Editore

pagine: 304

Il Medioevo in Europa finisce in una giornata di agosto del 1516 nella piazza del mercato di 's-Hertogenbosch, quando Hieronymus Bosch, forse nel suo atelier sulla piazza, dove ha lavorato a tutti i suoi dipinti, si spegne. A circa trent'anni è fra i maggiorenti del paese, membro di un'importante confraternita religiosa. E la fama delle sue composizioni varca i confini del suo paese. In realtà abbiamo pochissimi documenti sulla sua vita, così che la visionarietà dei suoi dipinti ha provocato una fioritura di teorie su sue appartenenze a sette segrete o confessioni non ortodosse, su presunti problemi di salute mentale o assunzione di droghe. Qualche certezza sulla datazione delle opere è arrivata dalle recenti analisi dendrocronologiche delle tavole. Questo libro è per chi ama le bizzarre composizioni di Bosch, brulicanti di esseri fantastici, simbologie complesse, dettagli minuti da analizzare centimetro per centimetro. Opere che vengono attentamente spiegate e analizzate alla luce degli studi più aggiornati. È un'occasione per vedere nei dettagli il "Trittico del carro di fieno, Il Giardino delle delizie, La nave dei folli, La morte di un avaro," L'estrazione della pietra della follia e tutti i capolavori capaci di appassionare noi oggi esattamente come allora Filippo II di Spagna e poi una grande scrittrice del Novecento come Margherite Yourcenar.
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75,00

Il museo dei capricci. 200 quadri da rubare

di Flavio Caroli

editore: Mondadori Electa

pagine: 411

Chiunque abbia letto un libro di Flavio Caroli o ne abbia ascoltato una lezione o una conferenza o, ancora, abbia avuto il privilegio di farsi raccontare qualche aneddoto a proposito di uno qualsiasi dei quadri della sua collezione privata sa quanto il professore abbia sempre tratto piacere dall'arte. Puro godimento il suo anche quando l'arte l'ha raccontata davanti a una telecamera come sanno bene i telespettatori di "Che tempo che fa" che per undici anni hanno a loro volta "goduto" delle sue appassionate lezioni di storia dell'arte. Appare assolutamente logico dunque che a questo punto della sua carriera di storico dell'arte, o meglio di uomo che trae piacere dall'arte, Caroli si permetta un acuto divertissement: un libro che raccoglie e illustra in un museo strutturato in trenta sale tematiche (dall'erotismo ai misteri dell'arte, dal cibo all'amore, dalle stagioni al volto delle città, dall'amore all'arte nel cinema, dalle stagioni allo scorrere del tempo...) 200 capolavori da rubare, la collezione ideale di un amico immaginario, soprannominato "l'Innamorato". Quale altro nome poteva del resto dare il professore all'alter ego di se stesso, profondo conoscitore e pertanto attento collezionista e intelligente divulgatore di capolavori di ogni tempo?
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29,90

Dalì. Il sogno del classico

editore: Skira

pagine: 176

A partire dalle opere giovanili e passando attraverso la forma cubista la ricerca artistica di Salvador Dalì individua nella p
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35,00

Bossi e Goethe. Affinità elettive nel segno di Leonardo

editore: Officina libraria

pagine: 200

Le due città di Milano e Weimar sono unite, all' inizio dell' Ottocento, a un'amicizia intellettuale che nasce dall'interesse
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24,00

Renzo Mongiardino. Architettura da camera

editore: Officina libraria

pagine: 223

"Lasciando da parte i fatti personali e sgombrando il campo dai ricordi, la questione Mongiardino non può essere archiviata tra il silenzio degli storici dell'architettura e il culto dei reduci. Diventa necessaria la messa a punto di strumenti con cui sfuggire all'uso di quei superlativi che nascondono il nulla critico. E non si può più nemmeno utilizzare, quasi fosse un passepartout, l'elogio d'obbligo degli artigiani che hanno accompagnato, giorno dopo giorno, la carriera dell'architetto lastricata di successi, a cui ha corrisposto, con un contrappasso di cui non conosco paralleli, una sostanziale estromissione dalla storia. Al massimo qualche menzione tra i fatti di costume. E perché? Per non avere realizzato edifici pubblici? Per non avere frequentato il razionalismo, prima, né il postmodernismo, poi? Per scontare il peccato di avere fatto le case di alcuni dei committenti più potenti della terra? Perché non è successo così per Tommaso Buzzi né sta succedendo così per Peter Marino? Che tema per un Francis Haskell di oggi." (Giovanni Agosti)
Fuori catalogo
45,00

Il mio nome è cavallo. Immagini tra Oriente ed Occidente. Catalogo della mostra (Milano, 5 luglio-25 settembre 2016). Ediz. italiana e francese

editore: Officina libraria

pagine: 143

La mostra "Il mio nome è cavallo" è ispirata al libro "Il mio nome è rosso" di Orhan Pamuk e affronta il tema della convivenza fra culture e popoli diversi. Ambientato ad Istanbul alla fine del XVI secolo, il romanzo di Pamuk narra della storia d'amore tra Nero e la vedova §ekùre, del libro commissionato dal sultano ottomano Murad III (r. 1574-1595) per farne dono al doge veneziano, dei miniatori che facevano uso delle tecniche occidentali della prospettiva e del ritratto, dei tormenti e delle paure che guidarono la mano del loro assassino, del sacrificio di Nero per scoprire - per mezzo del disegno di un cavallo - chi egli fosse tra i vari maestri della scuola; tratta quindi del conflitto, che continua ancora oggi nel mondo islamico, tra modernità e tradizione. Il percorso della mostra, sullo sfondo di un panorama aperto, da Venezia alla Turchia, usa anch'esso l'immagine al centro dell'intreccio di Pamuk, il cavallo, per dimostrare quanto sia grande e profonda la relazione che lega Oriente e Occidente, parti integranti di una stessa unità. La mostra Il mio nome è cavallo rilega tra loro alcune pagine di senso, così come sono scritte nella materia e nella forma degli antichi oggetti esposti, e ricorda la capacità dei disegni e delle stampe di penetrare, con la loro forza, anche là dove agli uomini era impedito (e spesso lo è ancora) l'accesso, portando agli uni le idee e le scoperte degli altri e compartecipando alla costruzione di quel sapere millenario che ha concorso a definire l'idea di umanità.
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15,00

La magia degli alberi. Viaggio fotografico tra i giganti della terra

di Noel Kingsbury

editore: Atlante

pagine: 288

Gli alberi sono indispensabili alla vita. Protagonisti indiscussi del paesaggio naturale e urbano così come della storia e della cultura, gli alberi forniscono cibo e riparo a uomini e animali, sono parte del ciclo che regola le precipitazioni d'acqua e svolgono un ruolo essenziale nella produzione dell'ossigeno. Una volta tagliati forniscono il legno, un materiale che da sempre accompagna l'umanità sulla strada della civilizzazione. La diversità degli alberi è parte della loro attrattiva universale. Dagli alberi si possono raccogliere fiori per ghirlande o fibre per la carta, sostanze medicinali o frutti nutrienti. Secondo antiche credenze, alcuni alberi sono dimore sacre. Tra i più grandi organismi viventi, gli alberi dimostrano una straordinaria capacità di adattamento all'ambiente, ai cambiamenti climatici e alla presenza di altre piante o animali. Scritto da Noel Kingsbury, un esperto di tematiche ambientali di fama mondiale, "La magia degli alberi" celebra la meraviglia, il mistero, la bellezza e l'utilità di questi giganti del regno vegetale. Rassegna di novanta specie diverse, il libro si sofferma sulle caratteristiche fisiche e sull'importanza storica e culturale delle piante. Una particolare attenzione è dedicata all'impatto sull'ecosistema delle specie introdotte dall'uomo. Le fotografie di Andrea Jones catturano perfettamente l'aspetto e le qualità distintive degli alberi, integrando efficacemente le informazioni del testo.
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14,90

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