Classici
Stratagemmi politici e di guerra
di Polieno
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 140
Risalenti alla tarda antichità, gli "Stratagemmi" di Polieno si inseriscono nel prolifico filone dei trattati di strategia mil
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Il mondo di Odisseo
di Moses Finley
editore: Pgreco
pagine: 188
"Omero - sostiene Finley - non era soltanto un poeta; era un narratore di miti e leggende [
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Il mondo salvato dai ragazzini e altri poemi
di Morante Elsa
editore: Einaudi
Un libro uscito in una data fatidica, il 1968, che ha accompagnato una stagione della società italiana segnata dalla volontà d
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L'Adalgisa
Disegni milanesi
di Gadda Carlo E.
editore: Adelphi
pagine: 432
Fra il 1932 e il 1936 Gadda, allora noto solo a una ristretta cerchia di iniziati, si cimenta con un ambizioso romanzo di ambi
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Aforismi sulla radice degli ortaggi
di Zicheng
editore: Se
pagine: 128
Aforismi sulla radice degli ortaggi, testo affascinante ed enigmatico, sin dal titolo, apparve in Cina nel XVII secolo, e la f
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L'eterno marito
di Dostoevskij Fëdor
editore: Se
pagine: 159
'L'eterno marito' è la storia di Pavel Pàvlovièc Trusockij, un notabile di provincia che dopo la morte della moglie parte per
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Le bucoliche
di Publio Virgilio Marone
editore: Carocci
pagine: 533
Se Virgilio non avesse scritto le Bucoliche, fidando nella sua audace giovinezza, il cammino della poesia occidentale sarebbe stato assai differente. Subito lettissime, imparate a memoria, studiate, le ecloghe vivono di suoni, descrivono frammenti di paesaggi e di vita rustica, parlano di boschi, greggi e amori e al contempo riescono a evocare la dimensione del mito. Il misterioso Sileno, Titiro e Melibeo, Dafni sono tutte figure che hanno la concretezza del gesto e della parola, ma che pure si muovono in uno spazio attraversato dalla divina forza del canto, in una natura che risuona e partecipa dei sentimenti umani: e allora il puer, l'astro di Cesare, il dio della prima ecloga divengono essi stessi vividi, evidenti. Ma Virgilio ha voluto anche distogliere lo sguardo dai simboli e dai miti, dal canto che è quasi magia: e ha visto la guerra, il dolore, l'esilio. Se Roma, con gli dei che la abitano, appare come una luce salvifica, essa è pur sempre parte di un meccanismo, o forse di un caos, che ha portato all'ingiustizia. Testo profondamente "augusteo", le Bucoliche sono state pensate e scritte in un'epoca dai caratteri ancora molto incerti, prima che Augusto fosse soltanto immaginabile. Anzi, Virgilio ha contribuito ad inventare l'età augustea.
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Il Timeo
Esegesi greche, arabe, latine. Ediz. multilingue
editore: Plus
pagine: 367
Nella trasmissione delle opere filosofiche dell'antichità classica alle epoche posteriori e in varie lingue quasi nessuno scri
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La vergine del sudario. Ediz. integrale
di Stoker Bram
editore: LIT - Libri in Tasca
pagine: 407
Diafano, silenzioso fantasma, una giovane donna dalla fatale bellezza, dal viso "illuminato da due occhi scuri, brucianti", so
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La strada che va in città e altri racconti
di Natalia Ginzburg
editore: Einaudi
pagine: 165
Il romanzo è la storia di una ragazza che sceglie di fare un matrimonio d'interesse, di prendere la strada che va in città
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Racconti di Odessa
di Isaak Babel'
editore: Rizzoli
pagine: 133
La città di Odessa, sulle rive del Mar Nero, all'inizio del XX secolo era un importantissimo centro commerciale e un ecceziona
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Alla sposa
di Quinto S. Tertulliano
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 288
L'"Ad uxorem" è il primo di tre trattati scritti da Tertulliano sul matrimonio, e appartiene al periodo cattolico. L'opera, che consta di due libri, è come un testamento spirituale lasciato alla propria sposa, vivamente esortata - qualora fosse rimasta vedova - a non passare a nuove nozze, ma a vivere in perfetta continenza. Mosso da ragioni spirituali, l'autore motiva il suo desiderio sulla base della Sacra Scrittura: il matrimonio è un bene lecito ma la continenza è preferibile al matrimonio; ora, nella scelta dei beni, va sempre preferito il bene maggiore. Consapevole però che la continenza è un ideale elevato ma difficile, egli invita a superare gli ostacoli legati alla propria naturale debolezza e alle suggestioni della concupiscenza. Il desiderio di una perfetta intimità con Dio e dei beni celesti dovrebbe prevalere su ogni altra attrattiva terrena. La continenza è testimonianza di fede, segno della futura incorruttibilità, mezzo privilegiato di santificazione. Decisa poi è la condanna dei matrimoni misti basata su indicazioni apostoliche. L'opera termina con una pagina di grande lirismo in cui esalta la felicità del matrimonio cristiano: comunione di vita e di amore nella grazia e nella pace di Cristo. Introduzione di Attilio Carpin. Testo critico a cura di Aem Kroymann.
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