fbevnts Comunicazione - tutti i libri per gli amanti del genere Comunicazione - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 290
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Comunicazione

Fatti e opinioni, distinti ma non distanti. Modelli di scrittura giornalistica

di Gianpiero Gamaleri

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 286

Who? What? Where? When? Why?: Chi? Che cosa? Dove? Quando? Perché? Sono le cinque domande che guidano il giornalismo anglosassone. Ma non tutte le W sono uguali. Le prime quattro riguardano i fatti. La quinta W - Why?, Perché? concerne le opinioni: non più la ricostruzione degli eventi, ma la ricerca delle cause. Proprio su questa distinzione si basa l'espressione-chiave: "I fatti separati dalle opinioni" le hard news distinte dalla news analysis. Questo metodo viene rispettato dai saggi contenuti in questo libro. Vi si aggiunge lo sforzo di considerare fatti e opinioni "distinti ma non distanti" alla ricerca di una maggiore comprensione della realtà che ci circonda. Ma quali sono gli argomenti cui si applica questo esercizio di scrittura giornalistica? Sono l'analisi comunicativa del primo discorso di Papa Francesco dalla Loggia di San Pietro, la rinuncia di Benedetto che ha cambiato la storia del mondo, i personaggi che occupano il palcoscenico della televisione, i protagonisti della cultura e della politica rivisitati nella loro umanità e non solo nel loro apparire, le profonde ferite che lacerano la nostra società, le deboli speranze che alimentano il nostro futuro. Prefazione di Tullio De Mauro.
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Che cos'è il packaging

di Ilaria Ventura

editore: Carocci

pagine: 126

Racchiudere e proteggere, descrivere e raccontare, coinvolgere e consigliare. Da semplici imballaggi, le confezioni dei prodotti si sono via via trasformate in oggetti di senso complessi, in grado di rispondere a molteplici esigenze comunicative, di marketing, logistiche o igieniche. Entrano nelle nostre case, riempiono gli spazi domestici, diventano molto spesso oggetti d'uso quotidiano. Ma che ne è del prodotto che vi è contenuto, alla fin fine? Il volume illustra in che modo il pack lo racconta, lo valorizza, lo traduce, proponendosi come un'unità semiotica sempre nuova. Rivolto a studenti di design e di comunicazione, professionisti del branding, designer ed esperti di marketing, il testo offre una visione completa dei processi comunicativi del packaging, analizzando la sua dimensione visiva e verbale, ma anche quella dell'uso, costituita da interfacce e punti d'azione.
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Nuvole e mani. Il cinema animato di Simone Massi

editore: Minimum fax

pagine: 108

A soli 44 anni, Simone Massi è considerato uno dei più grandi maestri dell'animazione d'autore contemporanea. I suoi film sono stati selezionati in rassegne di tutto il mondo, raccogliendo oltre duecento riconoscimenti, e nel 2012 la Mostra del Cinema di Venezia gli ha chiesto di realizzare la sigla del festival. Vive in una vecchia casa di campagna tra le colline marchigiane, lontano dal mondo dello spettacolo e della cultura "che conta". Realizza le proprie opere in solitudine e in totale indipendenza, disegnando ogni singolo fotogramma. Massi è un "animatore resistente": resiste alle sirene di una società in cui tutto deve essere facile, veloce; resiste alla scorciatoia del digitale, in nome del lavoro manuale; resiste alla mancanza di memoria e di valori. Lo fa con le armi del sogno e della bellezza, con solenne semplicità. Questo cofanetto raccoglie i suoi diciannove cortometraggi - quasi novanta preziosi minuti di cinema, frutto di vent'anni di lavoro - insieme a un appassionato documentario sulla sua attività e a un libro che ne racconta lo stile e il mondo, fatto di nuvole e mani, poesia e Resistenza, amore per la natura e memoria della civiltà contadina. Contiene: DVD 1 "Nuvole e mani. Il cinema animato di Simone Massi"; i diciannove cortometraggi - 87 minuti; DVD 2 "Animata resistenza" (2014); un documentario di Francesco Montagner e Alberto Giretto - 61 minuti. Il libro "Nuvole e mani. Il cinema animato di Simone Massi", a cura di Fabrizio Tassi.
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Sangue bleu. DVD

editore: Cineteca di bologna

Sangue bleu è il film che, nel 1914, fa di Francesca Bertini una diva: la più acclamata e popolare, la diva italiana per eccel
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Rete padrona. Amazon, Apple, Google & co. Il volto oscuro della rivoluzione digitale

di Federico Rampini

editore: Feltrinelli

pagine: 278

"Mi trasferii a San Francisco nel 2000 per vivere nel cuore della Silicon Valley la prima rivoluzione di Internet. Ci ritorno oggi da New York e ho le vertigini, e un senso d'inquietudine. La velocità del cambiamento digitale è stata superiore a quello che ci aspettavamo e ormai la Rete penetra in ogni angolo della nostra vita: il lavoro, il tempo libero, l'organizzazione del dibattito politico e della protesta sociale, perfino le nostre relazioni sociali e i nostri affetti. Ma la Rete padrona ha gettato la maschera. La sua realtà quotidiana è molto diversa dalle visioni degli idealisti libertari che progettavano un nuovo mondo di sapere e opportunità alla portata di tutti. I nuovi Padroni dell'Universo si chiamano Apple e Google, Facebook, Amazon e Twitter. Al loro fianco, la National Security Agency, il Grande Fratello dell'era digitale. E poi i regimi autoritari, dalla Cina alla Russia, che hanno imparato a padroneggiare a loro volta le tecnologie e ormai manipolano la natura stessa di Internet. Con questo libro vi porto in viaggio con me nella Rete padrona. È un viaggio nel tempo, per confrontare le speranze e i progetti più generosi di un ventennio fa con le priorità reali che plasmano oggi il mondo delle tecnologie. È un viaggio tra i personaggi che hanno segnato quest'epoca, da Bill Gates a Steve Jobs, a Mark Zuckerberg, e tra tanti altri profeti e visionari meno noti, che già stanno progettando le prossime fasi dell'innovazione."
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La vista da qui. Appunti per un'internet italiana

di Massimo Mantellini

editore: Minimum fax

pagine: 140

Se c'è qualcosa che negli ultimi vent'anni è stato sinonimo di rivoluzione, futuro, libertà in ogni luogo del mondo, questo è internet. Perché allora in Italia la capacità d'innovazione e civilizzazione della rete è stata molto spesso incompresa se non apertamente osteggiata? Massimo Mantellini si è posto questa domanda fin da quando negli anni Novanta ha cominciato a occuparsi di cultura digitale, facendo sì che nel tempo il suo nome - attraverso puntuali interventi sulla stampa e un blog popolarissimo - diventasse un punto di riferimento per chi vuole orientarsi tra presunti guru informatici e nemici del cambiamento. Ora, con "La vista da qui", Mantellini ha deciso di sfruttare la sua lucidità e la sua autorevolezza per scrivere una sintesi agevole, chiarissima ma molto schierata, di questa critica del presente. Dalla gestione del copyright all'invadenza pubblicitaria di Google e Facebook, dalla tutela dei minori al problema del divario digitale, "La vista da qui" ci fa capire che le questioni della rete e dell'innovazione tecnologica riguardano ognuno di noi, e che dalla conoscenza di internet dipende anche la nostra possibilità di essere cittadini più liberi e solidali.
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Peccato l'argomento. Biografia a più voci di Enzo Jannacci

di Sandro Paté

editore: LOG (Milano)

pagine: 182

Qui si racconta la vita di Vincenzo Jannacci detto Enzo, uomo da palcoscenico anche quando il palcoscenico non c'è, scrittore di canzonette, robe importanti malgrado il vezzeggiativo coniato da lui, persona appassionata di altruismo e "sciur dutur". Per Enzo Jannacci una biografia non basta. Enzo è stato medico, cantautore, cabarettista, attore, autore e karateka. Da che cosa iniziare? Le canzoni. Per coglierle bisogna occuparsi di tutto ciò che le circonda. Fare molti incontri. Un anno di chiacchierate fiume, interviste infinite e ricerche disperate. Per questa biografia enciclopedica e appassionata vale ancora ciò che disse quando tutto è incominciato: "Ottimo lavoro... Peccato l'argomento". Prefazione di Paolo Villaggio.
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Giacomo Puccini. Il romanzo della vita

di Adami Giuseppe

editore: Il saggiatore

pagine: 189

Partito a ventidue anni dalla Toscana per frequentare il Conservatorio di Milano, arriva, in un quarantennio di inarrestabile
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Guida ai supereroi Marvel. Vol. 1: A-H.

A-H

editore: Odoya

pagine: 555

Da oltre 70 anni la Marvel stupisce il mondo con i suoi eroi: Spider-Man, Hulk, Captain America, Thor, Iron Man, Wolverine
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Il comunicatore tecnico. Guida pratica alla professione

di Angelini Gianni

editore: Franco Angeli

pagine: 128

Scrivere manuali non è più la stessa cosa e non basta ormai la conoscenza specialistica di un certo settore per produrre buona
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La quarta buona ragione per vivere. 101 film che fanno bene all'anima

di Walter Veltroni

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 238

L'inno alla pace di Charlie Chaplin nel "Grande dittatore", il super-computer HAL 9000 e la sua folle "incapacità d'errore" in "2001: Odissea nello spazio", la figura ormai leggendaria di "Fantozzi Rag. Ugo". La storia del cinema è un susseguirsi di scene, personaggi e dialoghi che sono entrati a far parte dell'immaginario di intere generazioni, e in questo volume Walter Veltroni, da sempre appassionato di cinema, parte dal "momento meraviglioso in cui in sala si fa buio totale" per accompagnarci in un viaggio personale e affettivo tra centouno dei film più belli di sempre: muovendosi tra grandi classici e pellicole da riscoprire, Veltroni ricorda passaggi e protagonisti indimenticabili capaci di risvegliare sogni e fantasie di padri e figli e ci mostra perché "il cinema è la quarta buona ragione per vivere. È la quarta, certo, ma in fondo, come la letteratura o la musica, tutte le altre avvolge e accompagna". Titolo dopo titolo, i film raccontati si intrecciano con i ricordi di tutti noi, facendoci rivivere "le storie meravigliose che abbiamo visto durante la nostra vita".
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La macchina della parola. Struttura, interazione, narrazione nel talk show

di Christian Ruggiero

editore: Franco Angeli

pagine: 128

Come funziona il talk show d'approfondimento? Quali sono i meccanismi che garantiscono la convivenza tra informazione e intrattenimento, la creazione di uno spazio televisivo che assume a tratti la stessa rilevanza delle arene più o meno tradizionali della politica? Per comprendere il ruolo di questo format televisivo nella costruzione del dibattito pubblico in Italia dalla fine degli anni Ottanta ai giorni nostri sono fondamentali alcuni elementi: la struttura dello studio, ossia la messa in scena di un salotto destinato a ospitare una discussione riservata agli addetti ai lavori, o viceversa di una piazza in cui ad essere centrale è la "voce" del pubblico in studio; il ruolo del conduttore, suadente padrone di casa o agguerrito tribuno; il rapporto che il conduttore instaura con gli ospiti in studio, anzitutto politici e giornalisti, e che configura una perpetua lotta di legittimazione; la capacità di mettere in scena in una "sfera pubblica elettronica" processi di narrazione capaci di rendere la politica, pur nell'epoca della sua delegittimazione, un prodotto prelibato. Durante tutta la Seconda Repubblica i corsi e ricorsi della telepolitica italiana hanno messo al centro il potere di mediazione del giornalista e la necessità per il politico di passare con successo la "prova tv", oppure la forza espressiva di una politica debordante, che arriva a monopolizzare i meccanismi della media logic.
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