Comunicazione
Marketing etico. Un'opportunità per le aziende di oggi e di domani
di Claudio Casiraghi
editore: Guerini next
pagine: 159
Può il marketing diventare uno strumento per il bene comune? Sì, a patto di costruire un sistema di regole e un orizzonte di valori condivisi. Gli sconvolgimenti economici, rapidi e continui, hanno ripercussioni sul mondo aziendale e a livello sociale; un fenomeno ormai radicato come la globalizzazione di tutte le attività, produce certamente una grande opportunità di sviluppo e di crescita ma, allo stesso tempo, rischia, se lasciato a una crescita indiscriminata, di determinare la riduzione di alcune fondamentali linee guida e dei riferimenti che possono condurre al raggiungimento degli irrinunciabili obiettivi di profitto e soprattutto produrre valore e risultati sul lungo periodo. Il testo affronta la tematica della competitività aziendale attraverso la lente dell'etica. Si propone di fornire strumenti aziendali di successo, costruiti sulla base dei contenuti propri del pensiero etico, ovvero di quel pensiero storicamente in grado di generare un insieme di regole comportamentali utili alla produzione del bene comune. L'idea di fondo è quella di condurre il lettore lungo un percorso logico, non solo di tipo concettuale ma anche e soprattutto supportato da contenuti concreti ed applicabili.
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La fine del cinema?
editore: Book time
pagine: 86
La fine del cinema? Un breve saggio di Roman Jakobson del 1933 sul passaggio dal cinema muto al sonoro
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I premi del cinema
di Enrico Lancia
editore: Gremese Editore
pagine: 382
Aggiornato fino al 2013, questo volume passa in rassegna tutte le più importanti onorificenze cinematografiche mondiali, delle quali prende in esame la storia e ogni singola edizione. L'ampio excursus iniziale sugli Oscar concluso da alcune gustose appendici sugli artisti che hanno ricevuto più nomination o, al contrario, sono stati pervicacemente ignorati dall'Academy è seguito dalla sezione degli altri premi: Nastri d'argento, David di Donatello, Ciak d'oro e Cesar. È poi la volta dei festival: Venezia, Cannes, Berlino e Mosca. Ciascuno di essi, come è consuetudine per tutti i dizionari cinematografici Gremese, è analizzato sin nei minimi dettagli: categorie in concorso, candidature e vincitori, il tutto intervallato da brevi curiosità e aneddoti del folklore che da sempre ruota intorno a questi eventi. Risultato di un lavoro di sintesi e catalogazione condotto su una sterminata e frammentata messe di dati. È un archivio in formato cartaceo, che gli indici finali rendono funzionale anche all'esigenza di ricerche mirate, per titoli o nomi citati.
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I Settanta. Da William Burroughs ai Clash, da Allen Ginsberg a Patti Smith. Avventure nella controcultura
di Barry Miles
editore: Il saggiatore
pagine: 266
Greenwich Village, 6 marzo 1970. Tre esplosioni in rapida sequenza sventrano l'elegante palazzo al numero 18 dell'Undicesima Strada Ovest; dalle fiamme escono, confuse ma illese, due ragazze seminude. Domato l'incendio, le forze dell'ordine trovano in cantina più di sessanta candelotti di dinamite, una bomba anticarro e tutto l'occorrente che sarebbe servito al gruppo terroristico Weather Underground per produrre altri ordigni. È l'atto di nascita degli anni Settanta e Barry Miles è a New York per registrarne i primi, turbolenti vagiti. Giornalista inglese sbarcato negli Stati Uniti per lavorare con i grandi della Beat Generation, Miles attraversa la decade più anticonformista e trasgressiva del Novecento e ne sperimenta in prima persona la genialità e gli eccessi. È l'epoca di sesso, droga e rock'n'roll; della cocaina, della pornografia, delle mode estreme; delle stravaganze notturne all'Hotel Chelsea, casa di poeti come Gregory Corso e musicisti come Bob Dylan e Patti Smith, e degli spettacoli drag delle Cockettes, il gruppo teatrale fondato da Hibiscus, alias George Harris, l'hippy con il dolcevita che in una storica fotografia infila un fiore nel fucile di un militare, fuori dal Pentagono. Ossessioni, provocazioni, conquiste. Ci sono tutti i Settanta in questo memoir: gli astri di quegli anni, come le stelle visibili a Manhattan durante il famigerato blackout del luglio 1977, bruciano con un'intensità che non accenna a spegnersi.
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Mingus secondo Mingus. Interviste sulla vita e la musica
di John F. Goodman
editore: Minimum fax
pagine: 482
Charles Mingus (1922-1979) ha rappresentato la perfetta espressione dell'artista 'larger than life': esuberante, imperioso fin dalla stazza fisica, carismatico; facile alla rissa e alla risata, perennemente alla ricerca di un ideale di bellezza che inseguiva nella vita di tutti i giorni con la stessa grazia e la stessa rabbia con le quali cavava le note dalle corde del suo contrabbasso. In questo libro il giornalista americano John F. Goodman ha raccolto una serie di interviste inedite a Mingus da lui realizzate fra il 1972 e il 1974, creando un nuovo autoritratto dell'uomo e del musicista. Con risposte di volta in volta lapidarie o torrenziali, candide o provocatorie, il grande contrabbassista affronta gli argomenti a lui più cari: la nostalgia per l'epoca delle big band e delle jam session e le perplessità rispetto ai più recenti sviluppi del jazz; il confronto con i critici musicali, da lui temuti quando non detestati; il delicato equilibrio tra la creatività estemporanea e il duro studio, tra l'originalità e la tradizione; le battaglie per l'indipendenza artistica in un ambiente dominato da discografici spregiudicati e impresari disonesti; i ricordi affettuosi dei colleghi e dei maestri scomparsi; i rapporti tumultuosi con le donne, passati attraverso numerosi matrimoni e altrettanti divorzi.
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Il cinema spagnolo attraverso i film
editore: Carocci
pagine: 300
La storia del cinema spagnolo si allunga sul percorso accidentato di più di un secolo scosso da drastici cambiamenti istituzionali, dittature e una guerra civile. Sembra quasi che l'unico elemento di continuità sia stato rappresentato dall'esigua struttura produttiva, che l'ha accompagnato sempre generando l'immagine di una crisi eterna. Eppure, nonostante i drammi politici e le difficoltà economiche, la Spagna ha realizzato un gruppo nutrito di film che per ragioni diverse meritano attenzione. Ognuno di essi parla di un momento della storia culturale del paese, dai difficili anni venti sino alla postmodernità. Ne emerge un ritratto indubbiamente peculiare ma al tempo stesso non molto distante da ciò che si può rilevare nelle traiettorie parallele di altri cinema europei.
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La battaglia di Alamo. Il mito storico e l'immaginario cinematografico
di Lon Tinkle
editore: Ghibli
pagine: 202
Il libro che ha ispirato il celebre film con John Wayne. Il racconto di un pezzo della storia americana controverso ed emblematico. Una ricostruzione della battaglia tra forze messicane e forze texane restituisce tutto il fervore dei protagonisti dell'epopea americana. Un dettagliato lavoro sui particolari di una vicenda che, libera dalla pretesa della grande storia, sa far luce su fatti, coincidenze, fortune e animo degli eroi che ne emergono.
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Campagne 2013. Diciotto casi di comunicazione in un anno vissuto pericolosamente
editore: Franco Angeli
pagine: 160
Nel 2013, per la prima volta, anche gli investimenti su Internet hanno subito una flessione
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Tannhäuser. L'umano atterrito dal soprannaturale
editore: Jaca Book
pagine: 160
Richard Wagner dichiarò di essere in debito con il mondo. Il debito era Tannhäuser, opera impossibile, mai ultimata davvero; un "Musikdrama" che, malgrado l'immenso favore del pubblico, non ha pace, esige un compimento, e non trovandolo vaga come un'anima in pena, come il fantasma di un ucciso insepolto. Tre, forse quattro versioni: oggi, i sovrintendenti, i direttori artistici, i registi, i direttori d'orchestra non sanno bene "quale" Tannhäuser essi mettano in scena. Tannhäuser è come un bell'adolescente che, in fase di formazione, si senta scontento della propria immagine allo specchio. Ma in tutto il suo tessuto, Tannhäuser, quinta opera compiuta di Wagner, manifesta inquietudine e insofferenza. C'è in Tannhäuser il presentimento della rivoluzione, della condanna a morte inflitta a Wagner in contumacia, della fuga, di quindici anni di esilio, povertà, minorità sociale... fino al miracolo e alla glorificazione, tuttavia soggetti a tempeste dell'intelletto, dell'eros, della psiche, i cui nomi sono Schopenhauer, Cosima, Bùlow, Nietzsche. Questo libro non è una guida all'ascolto, guidare all'ascolto presuppone un "saperne di più". Qui invece si vuole dare a chi legge il maggior numero possibile di strumenti affinché la lettrice o il lettore possano costruirsi un giudizio. Con queste pagine viene soltanto aperta la porta della sala d'audizione. Il resto è un compito che tocca a chi voglia fruire di ciò che qui viene offerto.
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Il montaggio. Storia, teoria e pratica
di Ken Dancyger
editore: Audino
pagine: 127
Il volume contiene importanti consigli per gli aspiranti registi e montatori, e fornisce uno sguardo preciso e dettagliato sui principi e sulle pratiche artistiche ed estetiche del montaggio video e audio. Attraverso l'analisi di numerose sequenze tratte da film e video classici e contemporanei, viene ricostruita un'esaustiva storia del montaggio. Il libro da una parte presenta idee e stili di editing grazie ai quali il regista ha la possibilità di potenziare gli strumenti visivi a sua disposizione e, dall'altra, si occupa delle scelte narrative che un montatore potrà compiere in relazione alla teoria, alla storia e alla pratica. Toccando anche alcuni temi poco trattati, come l'influenza delle nuove tecnologie e il prevalere dello stile sul contenuto, si esamineranno le caratteristiche del montaggio nella narrazione non-lineare. In questo primo volume si racconta, attraverso l'analisi di una serie di sequenze di film, l'evoluzione del montaggio. Dai primi film non montati alla scoperta di come la variazione delle inquadrature crei un maggiore impatto drammatico, dalla nascita del sonoro all'influenza che sul montaggio hanno avuto il teatro, la televisione e la pubblicità.
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Il montaggio. Storia, teoria e pratica
di Ken Dancyger
editore: Audino
pagine: 139
Il volume contiene importanti consigli per gli aspiranti registi e montatori, e fornisce uno sguardo preciso e dettagliato sui principi e sulle pratiche artistiche ed estetiche del montaggio video e audio. Attraverso l'analisi di numerose sequenze tratte da film e video classici e contemporanei, viene ricostruita un'esaustiva storia del montaggio. Il libro da una parte presenta idee e stili di editing grazie ai quali il regista ha la possibilità di potenziare gli strumenti visivi a sua disposizione e, dall'altra, si occupa delle scelte narrative che un montatore potrà compiere in relazione alla teoria, alla storia e alla pratica. Toccando anche alcuni temi poco trattati, come l'influenza delle nuove tecnologie e il prevalere dello stile sul contenuto, si esamineranno le caratteristiche del montaggio nella narrazione non-lineare. In questo secondo viene approfondita l'influenza che le nuove tecnologie e MTV hanno avuto sul linguaggio cinematografico - fino a inventare uno stile nuono, lo "stile MTV" - passando attraverso le diverse teorie di montaggio e un'analisi delle caratteristiche dell'editing visivo e di quello sonoro.
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Dizionario del jazz italiano
di Flavio Caprera
editore: Feltrinelli
pagine: 384
A partire dagli anni settanta il jazz italiano ha acquisito un peso e un ruolo importante, ben considerato persino sull'arena internazionale. Sulle tracce di alcuni interpreti di assoluto valore mondiale, oggi è nata una nuova scena di musicisti più giovani, che si sta già imponendo, non solo nel nostro paese, per la rigorosa preparazione musicale e le capacità creative. Questo è dovuto anche al lavoro sostenuto dalle scuole di jazz e dai conservatori, all'azione di jazzisti stranieri di passaggio in Italia che, collaborando e insegnando, hanno fatto crescere dal punto di vista tecnico e artistico i nostri musicisti. La necessità di un esaustivo Dizionario del jazz italiano era dunque sentita da tempo: era urgente la necessità di monitorare i movimenti presenti sulla scena italiana, ricostruendo i fili delle relazioni e delle collaborazioni tra i diversi musicisti. Questo Dizionario dedica spazio non solo alle figure più note del jazz italiano, ma anche ai musicisti più giovani. Una guida che cerca di rappresentare, attraverso i suoi protagonisti, le diverse aree geografiche italiane, le loro caratteristiche intrinseche e il tipo di jazz suonato. Di ogni musicista si fornisce un'esauriente biografia, una discografia con i lavori più importanti e il sito web di riferimento.
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