Comunicazione
La storia in Tv. Immagine e memoria collettiva
di Anna Bisogno
editore: Carocci
pagine: 110
La televisione, sin dalla sua nascita, ha offerto materiale originale e unico nel suo genere alla ricostruzione degli avvenimenti storici, fissando immagini, parole, emozioni e atmosfere nella nostra memoria. La TV, allo stesso tempo, costituisce anche uno straordinario strumento di divulgazione storica e di interpretazione di eventi in grado di raggiungere un universo di individui estremamente ampio e variegato e di rappresentare una storia "altra", a più voci, rivolta a tutti e in particolar modo a quelle generazioni che di quegli accadimenti non hanno avuto testimonianza diretta. Il volume esplora le modalità e i limiti attraverso i quali la storia, a partire dalla seconda metà degli anni Novanta, è entrata a far parte della programmazione televisiva a tutti gli effetti, decretando il successo di un nuovo genere, acquisendo la narrazione, la grammatica e le forme proprie del mezzo e affermandosi come luogo di coagulo per una memoria condivisa.
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Gli anni affollati. La cultura cinematografica italiana (1970-79)
di Claudio Bisoni
editore: Carocci
pagine: 223
Negli anni Settanta nel nostro paese la produzione cinematografica crolla ma si mettono le basi per fenomeni oggi familiari: la conservazione dei film come patrimonio storico, la dislocazione del cinema in televisione, il superamento della centralità della sala come luogo egemone dell'esperienza filmica. Il volume ricostruisce la cultura cinematografica che fa da sfondo al cinema italiano degli anni Settanta, ponendosi all'incrocio di tre grandi universi di discorso: la critica, il mondo degli intellettuali che scrivono di cinema, l'attività dei programmatori dei cineclub. In particolar modo vengono ricostruiti gusti, ideologie e rimozioni di un mondo culturale a volte capace di intercettare il nuovo, altre volte legato a pregiudizi inadatti a cogliere i cambiamenti in atto nell'industria culturale di quello che è stato chiamato "il decennio più lungo del secolo breve".
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L'università italiana
di Potestio Paola
editore: Rubbettino
pagine: 150
Il libro ripercorre le vicende dell'università italiana nell'ultimo decennio: l'introduzione del cosiddetto 3+2, la riforma Be
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Bella e possibile
Memorandum sull'Italia da comunicare
di Kerbaker Andrea
editore: Skira
pagine: 160
Come si fa a migliorare l'immagine di questo sciagurato paese, che tante volte ci fa disperare per la sua incapacità di propor
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Mario Soldati e il cinema
editore: Donzelli
Mario Soldati è ormai riconosciuto come uno dei grandi narratori del Novecento italiano, scrittore raffinato, geniale creatore
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Il chierico e la scena. Cinque capitoli su Sanguineti e il teatro
di Franco Vazzoler
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 200
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La terra trema. Prove tecniche del compromesso storico? Rapporti tra cinema e politica nel secondo dopoguerra
di Roberto Semprebene
editore: Effatà Editrice
pagine: 176
La realizzazione del film "La terra trema" rappresenta un affascinante enigma della storia del cinema italiano, un episodio su
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Scegliere Un Film 2009
editore: Ares #
Come i cinque precedenti volumi (2004, 2005, 2006, 2007 e 2008) di successo, scegliere un film 2009 e` uno strumento ideale si
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Brand new world. Il consumo delle marche come forma di rappresentazione del mondo
di Nello Barile
editore: Lupetti
pagine: 191
Se Huxley potesse osservare il nostro presente da vicino dovrebbe ritrattare i temi centrali della sua riflessione. Dal "Brave New World" siamo difatti passati a un "Brand New World" in cui il sistema delle marche deve confrontarsi con nuovi modi di fare esperienza del mondo. La letteratura sulle marche e sulla pubblicità ha per lungo tempo enfatizzato il valore della comunicazione come processo che nasce dall'azienda e che, attraverso una pianificazione efficace, è in grado di arrivare al pubblico per modificarne i punti di vista e/o i comportamenti di consumo. Tale visione è sopravvissuta fino a quando le dinamiche del mercato, dell'innovazione tecnologica e della cultura del consumo hanno innescato un processo irreversibile d'apertura delle aziende alle pratiche "autentiche" che contraddistinguono il mondo della vita quotidiana. Nel momento in cui le strategie del branding esondano dai perimetri chiusi delle aziende per irrorare e modificare la natura stessa delle relazioni sociali, il valore della marca si trasforma in qualcosa d'altro. Oggi è possibile parlare di un branding diffuso che va al di là delle vecchie concezioni del marketing kotleriano e che giunge a confrontarsi con la dinamica dei network sociali, con le forme "autonome" di produzione culturale con le strategie di autopresentazione che regolano il cosiddetto mercato delle identità.
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Milano nell'Expo. La città tra rendita e trasformazioni sociali
di Bonomi Aldo
editore: Shake
pagine: 78
Cosa succederà a Milano da qui a sei anni, al giorno in cui si apriranno i battenti della tanto agognata Expo? Sarà solo una c
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