Comunicazione
Horror italiano
di Simone Venturini
editore: Donzelli
pagine: 163
"I vampiri" (1957) di Riccardo Freda e Mario Bava è comunemente ritenuto il primo horror italiano. Lo stupore dei critici, lo scarso successo di pubblico, l'ambientazione parigina sembravano palesare l'horror come un corpo estraneo al nostro cinema nazionale. I film del terrore italiani andranno così in giro per il mondo sconfessando i propri natali, camuffandosi sotto etichette e pseudonimi posticci, portatori di un retaggio culturale che sembrava escludere a priori l'orrore dal nostro paesaggio e immaginario. L'horror nazionale si manifesta in concomitanza con una più ampia affermazione dell'horror a livello europeo, al cui interno il cosiddetto "gotico all'italiana" opera per imitazione di modelli stranieri, ma si dimostra anche capace di rielaborarli con originalità, attingendo alle strutture simboliche del melodramma e intessendo relazioni con altri generi. Dall'inizio degli anni Sessanta l'horror italiano circola, si espande, rende difficile se non improduttivo mantenere il cinema separato da una più ampia dimensione mediale e di dialogo intertestuale e conservare distinzioni tra cultura alta e bassa.
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Steven Spielberg
di Mauro Resmini
editore: Il Castoro
pagine: 184
Steven Spielberg nasce a Cincinnati il 18 dicembre 1946
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Giornalismo, informazione e comunicazione
di Baldassari Roberto
editore: Marsilio
pagine: 190
Società frenetiche, dinamiche, assassine del tempo, tecnologicamente avanzate, si presentano al consumatore mediale del XXI se
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It's complicated. La vita sociale degli adolescenti sul web
di Boyd Danah
editore: Castelvecchi
pagine: 325
Che succede quando gli adolescenti comunicano mediante i social network come Facebook, Twitter e Instagram? Come gestiscono la
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Il Mereghetti. Dizionario dei film 2014
di Mereghetti Paolo
editore: Baldini & Castoldi
pagine: 6050
Nuova edizione aggiornata: 3 volumi, 6050 pagine, 28000 schede, 56 voci tematiche e 416 film a quattro stelle: il tutto facilm
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Storia del videogioco. Dagli anni Cinquanta a oggi
di Marco Accordi Rickards
editore: Carocci
pagine: 168
Dai primi esperimenti, come Tennis For Two e Spacewar!, passando attraverso la "Golden Age" di Space Invaders e Pac-Man, fino ai più recenti Mass Effect e Grand Theft Auto, il videogioco ha segnato la memoria individuale e collettiva di intere generazioni, esplorando allo stesso tempo le proprie potenzialità espressive. Il volume è un racconto avventuroso popolato di geniali inventori e imprenditori audaci, carismatici opinion leader e cinici squali del mercato. È la storia di un settore dell'industria culturale in grado come nessun altro di interpretare l'immaginario di una società globalizzata e sempre più indicizzata.
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Il fantasma nella rete. La vera storia dell'hacker più ricercato del mondo
editore: Feltrinelli
pagine: 407
Quando i computer non erano ancora in tutte le case e in tutte le tasche, la rete muoveva i primi passi e ben pochi sapevano cosa fosse un hacker, Kevin D. Mitnick era nella lista dei criminali più ricercati dall'Fbi, ma non aveva mai usato un'arma, non aveva ucciso nessuno, non aveva rubato: era semplicemente il più bravo del mondo a intrufolarsi nei sistemi informatici più protetti del pianeta. Per anni Mitnick ha vissuto un'esistenza al limite, braccato da polizia e servizi segreti, continuamente alla ricerca di una sfida più eccitante e pericolosa della precedente, inventando sistemi sempre più ingegnosi per eludere le protezioni dei sistemi informatici più inviolabili e intanto riuscire a sfuggire alla cattura nel mondo reale. In questo libro, che è la sua autobiografia, Mitnick racconta le sue innumerevoli avventure, fuori e dentro la rete: quelle di un artista della truffa, capace di ingannare uomini e macchine con la stessa bravura, ma anche quelle di un precursore e di un visionario, il primo a riconoscere nell'hacking una strada alternativa per la comprensione del mondo digitale. Prefazione di Steve Wozniak.
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Filmology. Da «Avatar» a «Via col vento» i capolavori del cinema per chi non ha tempo da perdere
editore: Rizzoli
pagine: 218
Sapreste raccontare in cinque secondi il vostro film del cuore? Ma soprattutto, sapreste riconoscerlo a partire da un fotogramma? Se volete mettervi alla prova questo è il libro per voi! Da "King Kong" a "L'allenatore nel pallone", "da La dolce vita" a "Il diavolo veste Prada", "Filmology" è una carrellata sulla storia del cinema tra capolavori assoluti e b-movie di culto, tutti da indovinare senza guardare le soluzioni. Siete pronti alla sfida? Ciak, motore, azione!
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Il flâneur e lo spettatore. La fotografia dallo stereoscopio all'immagine digitale
di Giovanni Fiorentino
editore: Franco Angeli
pagine: 112
Nel cuore dell'Ottocento, due intellettuali molto diversi tra loro anticipano la riflessione sul medium fotografico in quanto
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Storia della musica. Da Orfeo a Michael Jackson
di Lunari Luigi
editore: Book time
pagine: 338
Questa storia ha come oggetto essenziale la musica quale è e quale la concepiamo oggi, ritrovando nelle vicende del passato qu
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Trolls Inc. Il volto autoritario della Rete, tra libertà d'insulto, pubblicità e privacy
di Duccio Facchini
editore: Altreconomia
pagine: 128
La Rete democratica è un "mito". È controllata da pochi colossi e infestata dai Troll: tollerati perché generano "traffico", pubblicità e ricavi La leggenda di internet come trincea di libertà e democrazia è da sfatare: al contrario, la Rete rappresenta un modello economico autoritario, che elude ogni responsabilità sui contenuti. Questa inchiesta spiega perché. È il "traffico" - da cui deriva la pubblicità - l'unica fonte di ricavi, specie per i pochi grandi provider egemoni (Google e Facebook su tutti): per questo sono tollerati gli insulti dei Troll e altra spazzatura. La "civiltà delle cattive maniere" (come l'ha definita Ilvo Diamanti) porta infatti con sé clic e inserzioni. A farne le spese è prima di tutto la qualità dell'informazione, omologata e depauperata, ma anche la sicurezza dei dati personali. Le questioni sono essenziali, in Italia e non solo: oligopolio della Rete e fiscalità agevolata, privacy e profilazione commerciale, diritto all'oblio e sorveglianza di massa. Che cosa possiamo fare per difendere i nostri diritti dalla "dittatura dell'algoritmo"? Dal Brasile ecco la legge più avanzata su diritti e doveri digitali. Con un'intervista a Stefano Rodotà.
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Giornalista italiano. L'esame da professionista in più di 900 domande e risposte
editore: Centro Doc. Giornalistica
pagine: 447
La riforma delle professioni, la privacy e il giornalismo digitale, la nuova Costituzione al vaglio delle Camere sono alcuni d
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