Comunicazione
Lo schermo oscuro. Cinema noir e dintorni
di Silvio Raffo
editore: Bietti
pagine: 260
Il noir non è solamente un "genere" cinematografico, è anche e soprattutto uno stile, una dimensione psicologica, un modo di sentire la vita (oltre che il cinema): è il trionfo del chiaroscuro, dell'ambiguità, la percezione di un destino tanto crudele quanto ineluttabile. Silvio Raffo, cultore del giallo e del fantastico-visionario, propone in questo singolare libro una cronistoria "affettiva" ed estetica dell'universo noir, senza perdere mai di vista i riferimenti letterari e di costume, nella convinzione squisitamente "antimoderna" che un certo gusto e una certa bellezza abbiano davvero e definitivamente lasciato l'Olimpo.
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Cinema e storia
editore: Rubbettino
pagine: 226
"L'immaginario è storia tanto quanto la Storia". Questo è quanto scrive Marc Ferro nel suo "Cinema e storia", caposaldo delle prime indagini sulle due discipline che questa rivista intende tornare a fare dialogare nell'orizzonte di un comune interesse: quello appunto nei confronti dell'immaginario, del terreno culturale in cui esso si radica e degli effetti che l'immaginario produce nella realtà. È così che le due discipline menzionate nel titolo di questo progetto editoriale si profilano come aree di riferimento di una pluralità di saperi, approcci e metodologie tutti da indagare in relazione a una molteplicità di fini: per esaminare le diverse modalità di "testualizzazione" della realtà storica messe in atto dal cinema; per esplorare e interpretare i meccanismi produttivi, le forme e il linguaggio del film con riferimento alle dinamiche storico-culturali e all'elaborazione dell'identità di un'epoca; per verificare come i film siano "agenti di storia"; per studiare le opere audiovisive quali testi capaci, in un orizzonte mediale sempre più plurale e proteiforme, di restituire la complessità di una stagione storica in confronto dialettico con le tradizionali fonti scritte. Secondo questa prospettiva, "Cinema e Storia" si colloca su un terreno di confine, forse una "terra di nessuno" in buona parte da esplorare e per questo, almeno nel nostro Paese, ancora quasi vergine.
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Morte a Venezia. Thomas Mann/Luchino Visconti: un confronto
editore: Rubbettino
pagine: 238
"La Morte a Venezia, romanzo breve (o, se si preferisce, racconto lungo) è senza dubbio uno dei capolavori della narrativa del '900. Qui Thomas Mann, con sublime magistero, tratta quello che forse è il tema fondamentale della sua opera, e cioè il conflitto irresolubile tra arte e vita. Gustav von Ashenbach, scrittore, artista quindi, incarna la lotta interiore, lotta che non può aver termine, tra l'ascetica morale borghese e le mai definitivamente domabili pulsioni del profondo. Morte a Venezia, il film che dal testo manniano ha tratto tuchino Visconti, ne riprende la lezione in maniera quasi fedelissima. Di fatto è in quel quasi che sta la motivazione del testo che presentiamo come ulteriore capitolo della serie 'corpo a corpo'. Come gli altri volumi della serie anche quest'ultimo si avvale dei contributi di studiosi provenienti da diversi ambiti disciplinari: germanisti e filosofi, storici del cinema e musicologi, a caratterizzare un approccio e una linea di ricerca che crediamo possa essere di una qualche utilità." (dalla presentazione dei curatori)
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La scuola dei grandi maestri. Manuale di giornalismo sul campo
editore: Centro Doc. Giornalistica
pagine: 201
C'era una volta la grande generazione del giornalismo: quella che univa il fiuto da segugio del cronista alla cultura dell'int
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Telerivoluzione. Da Twin Peaks a Breaking Bad, come le serie americane hanno cambiato per sempre la TV e le forme della narrazione
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 477
C'era una volta la tv: vintage e polverosa, deperiva nell'oblio assieme al suo tubo catodico
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La società dello spettacolo
editore: Baldini & Castoldi
Guy Debord con questo libro scritto nel 1967, agli albori dell'era televisiva, ha intuito con lucidità agghiacciante che il mo
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Teorie e pratiche del web
di Miconi Andrea
editore: Il mulino
pagine: 177
L'ormai ampia mole di analisi di cui si dispone sul web viene esplorata in questo volume secondo due linee di fondo: la preval
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Fenomenologia di Fabio Fazio
di Chianura claudio
editore: Auditorium
pagine: 124
In tutti i programmi a cui ha preso parte, ha confermato di avere la rarissima capacità di trasformare in meglio persone e cose a contatto con lui (Aldo Grasso)
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Pasolini su Pasolini. Conversazioni con Jon Halliday
editore: Guanda
pagine: 207
Il cinema, il rapporto col cinema e col suo mondo è l'argomento principale di queste conversazioni tra il critico inglese Jon
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L'importanza di chiamarsi Eros. Eros Ramazzotti in 100 pagine
di Maiorano roberta
editore: Aereostella
pagine: 100
In trent'anni di carriera Eros Ramazzotti ha contribuito alla costruzione del nuovo pop italiano, attraverso suoni e parole se
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Guida alla musica francese dal dopoguerra a oggi
di Gianluca Grossi
editore: Odoya
pagine: 383
Con la fine della Seconda guerra mondiale, la vittoria degli anglo-americani determina una rivoluzione nei gusti musicali europei: dagli anni Cinquanta in poi l'avvento del rock 'n' roll soppianta i generi originari dei vari paesi del Vecchio Continente, suggerendo al contempo mode, costumi e filosofie di pensiero. Solo un Paese riesce a contenere lo strapotere mediatico anglo-statunitense, mantenendo salde le proprie tradizioni musicali e arrivando addirittura a imporsi oltre oceano: è la Francia, con figure divenute leggendarie a livello internazionale come Edith Piaf, Yves Montand e Charles Aznavour. Non è facile spiegare il motivo di questo successo, ma senza dubbio l'orgogliosa evoluzione storica e sociale della Francia ha avuto un ruolo prioritario. Così come il successo di movimenti artistici corroborati da intellettuali di gran fama quali Jean-Paul Sartre e Albert Camus, e da muse come Juliette Greco, potrebbe aver creato i presupposti per continuare a credere nei propri sogni e nelle proprie idee. Questa guida indaga i principali rappresentanti di questa "resistenza" francese, offrendo un campionario di talenti che da sessant'anni segnano le sorti della cultura musicale d'Oltralpe.
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